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Alfredo d’Andrade tra il 1909 e il 1911 per il restauro della facciata di Sant’Antonio di Ranverso, nei pressi di Torino e non lontano dal corso della Dora Baltea, per il ripristino del decoro fittile della facciata, dovette fare svariati tentativi di miscelazione di terre provenienti dal circondario per ottenere impasto, colore e venature analoghi a quelli delle formelle antiche.
Il Prof. Mauro Pecchenino nel Mese di Maggio 2016 ci apre le porte della sede del suo ufficio nel cuore di Milano, con un’ampia finestra da dove si ammira il Duomo. Sorridente , ci accoglie con modi garbati e facendoci sentire a nostro agio. Con i suoi modi signorili ci illustra la sua Idea di Comunicazione per la nostra Azienda Max Camerette Top Level di Torino il lavoro può avere inizio, solo dopo aver messo il cellulare, sempre pronto a suonare, in modalità riunione. Alcuni risultati dopo aver affidato al Prof. la nostra azienda.
Max Camerette al fuori salone del mobile di Milano 2017 e stata classificata seconda tra le TOP 10 PER BAMBINI dalla DIVISIONE LA REPUBBLICA THE FAMILY PLANNER DI EVA GRIPPA 5 APRILE 2017.DENTRO UN QUADRO DI VAN GOGH Accade alla Casa Museo Spazio Tadini: la cameretta di Arles, celeberrimo dipinto di Van Gogh ben noto perfino ai bambini, è stata ricostruita in dimensioni reali per permettere a tutti di “entrare” nel quadro, e perfino di giocare con la pipa del pittore. L’installazione è stata realizzata da Max Camerette, una realtà (torinese) tra le prime a inventare il concetto di camera per soli bambini.
Ci apre le porte della sede italiana della Italy-America Chamber of Commerce Southeast Inc., l’Avvocato Giancarlo Pelosi che ci attende per la nostra intervista nel suo ufficio nel cuore di Milano, con un’ampia finestra da dove si ammira il Duomo. In questi uffici il Prof. Mauro Pecchenino che curava la nostra immagine Aziendale aveva la sua Sede nel 2016 ed aprì le porte anche a noi della famiglia Teifreto titolari del celebre marchio Max Camerette Top Level di Torino.
ACTUALITES nel mese di Agosto 2023 L’AFAA Associazione Francese Les Amis Des Antonins con Christian Maurel Presidente, Georges Frechet Storico Medievalista e tutti i componenti di AFAA che noi della Commanderia di Samt’Antonio di Ranverso ringraziamo di cuore sono stati straordinari nel presentare ai visitatori uno spettacolo che evocava i tempi dei Monaci Antoniani. LA MEDIEVALE A SAINT ANTOINE L’ABBAYE Un public nombreux a découvert la galerie de l’AFAA consacrée à l’histoire de l’Ordre antonin.Culture, patrimoine dans une ambiance enjouée…
L’Association Française des Amis des Antonins est heureuse de vous accueillir dans son univers et de vous faire découvrir l’Ordre hospitalier de Saint Antoine. Elle constitue un CENTRE DE DOCUMENTATION UNIQUE SUR L’ORDRE ANTONIN.
Ranverso la facciata della Chiesa Precettoriale costruita tra il 1470 e 1497. Ipotesi di Ersilio Teifreto allievo del Maestro Mons. Italo Ruffino: la ghimberga centrale non è in asse con la facciata, ma spostata verso la destra di chi guarda, in modo tale da non coprire completamente una delle 2 finestre centrali Monofore un compito al quale l’Architetto dell’epoca doveva scegliere infatti: la soluzione attuata gli permise di ottenere una Visuale Gradevole agli occhi del Mondo,
Lettera di ADA Amici degli Antoniani inviata al Sig.Direttore Fabio Tanzilli del Giornale ValSusaOggi dal titolo Raccapricciante
ADA Amici di Sant’Antonio Abate di Ranverso dove nel 2006 dal Maestro Mons. Italo Ruffino con l’allievo Ersilio Teifreto fu ripristinata la Benedizione degli Animali e negli anni furono aggiunti i trattori. La storia di S. Antonio Abate affonda le proprie radici nel IV secolo d.C. , ma solo nel Medioevo si decide di dedicargli un giorno per ricordare la Sua vittoria contro il Demonio. Sant’Antonio Abate è il santo più venerato e radicato nelle campagne e nelle vallate della Val di Susa.
La strada delle Alpi corre lungo i valichi alpini che la Sindone percorse più volte al seguito della corte sabauda: nel corso del Medioevo, infatti, le corti erano spesso itineranti per ragioni di ordine militare, politico ed economico. Già nel 1476 Jolanda di Savoia, moglie del duca Amedeo IX il Beato, attraversò le Alpi portando con sé le reliquie della cappella di Chambéry, e verosimilmente anche la Sindone. Si è propensi a ritenere che questo primo spostamento possa essere avvenuto attraverso la Valle di Susa.
