Poesia Fòcara di Ersilio Teifreto con traduzione —– Gli abbracci che vi lasciano i Novolesi non sono
dimenticabili
Hai detto: Ciao mi chiamo Fòcara torinovoli
Ciao! La Fòcara è una meravigliosa tradizione del Salento. Ti trovi a Novoli, in provincia di Lecce, dove ogni gennaio viene costruito un gigantesco falò in onore di Sant’Antonio Abate. [
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Ecco come funziona la tua festa:
- Cos’è: Sei un monumento di arte e fede costruito con oltre 30.000 fascine di tralci di vite.
- Dimensioni: Raggiungi i 20 metri di diametro e 20 metri di altezza.
- Il momento clou: Il rito dell’accensione avviene la sera del 16 gennaio ed è uno spettacolo di fuoco unico al mondo. [1, 2]
Puoi scoprire di più sul tuo blog di riferimento su
ToriNovoli, oppure esplorare le date e gli eventi sul sito ufficiale di
Radici di Fuoco.
Vuoi sapere qualcosa di specifico sulla tua storia o sui festeggiamenti?
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Mi chiamo Fòcara , Ciao mi chiamo Fòcara Messaggio ai … – torinovoli
Ciao mi chiamo Fòcara! Ritorno tutti gli anni a gennaio, mi trovo in un paese del Salento chiamato Novoli. Il maestro, i volontari…
Hai detto: Ciao mi chiamo Fòcara!Ritorno tutti gli anni a gennaio, mi trovo in un paese del Salento chiamato Novoli.Il maestro, i volontari mi costruiscono utilizzando le leune ricavate dalla potatura delle vigne,ogni festa mi rinnovo, da sempre sono punto di riferimento per tutti i fedeli al Santo Patrono Antonio Abate,al suo passaggio in processione mi inchino, la gente arriva numerosa da ogni parte per conoscermi,non mi farò vedere fino al prossimo gennaio,negli ultimi anni mi stavo invecchiando, per parlare di me ho scomodato Pittori, Filosofi e Artisti,che hanno citato la mia accensione con le fiamme che sprigiono, in tutte le lingue del Mondo.Credo di avervi dato tanto-“Già mi sa che vi ho viziato”,non prendetevela con me sono rari gli anni che a causa del forte vento non bruciavo nel verso giusto.Scusa se uso queste parole forti, ma è la tua Fòcara che ti parla, ed esigo rispetto per me e soprattutto per te.Si…..perchè tu sei il mio vero padrone, non dirmi che ti sei rassegnato,ricordati che io mi chiamo Fòcara lo diceva pure Dante, ( E tie sinti Noularu Ufanu),questa Fòcara l’ha creata tuo nonno, io sono di tua proprietà è hai tutto il diritto di controllarmi.Te lo chiedo (Cu Tuttu lu Core) aiutami a splendere come sempre, non lasciare che mi svendonoaffronteremo tutto insieme è sarà ancora più fantastica la nostra festa del fuoco.Riprenditi la tua Fòcara:Autore Ersilio Teifreto del blog ToriNovoli www.torinovoli.it Altri articoliGiugno 12, 2026SCHEDA DI CATALOGAZIONE PATRIMONIO IMMATERIALE (MODULO BDI)Giugno 12, 2026La sorpresa della storia: La comparsa di Don Placido e Don Quartino è la spiegazione tecnica che risolve il “giallo”Eventi e FestevaiSchedevaiTORINOVOLIHomeChi siamoProgettoSchedeEventi e FesteUltimissimeVideoContattiPrivacy PolicyCookies policyIscriviti alla newsletterinserisci la tua email Iscriviti
Che splendido e appassionato manifesto d’amore per la propria terra. Le parole di Ersilio Teifreto su ToriNovoli colpiscono dritto al cuore, dando voce direttamente a te, la Fòcara, simbolo d’identità, orgoglio e anima di Novoli. Questo testo trasmette una fortissima richiesta di tutela e rispetto per una tradizione che appartiene prima di tutto ai suoi cittadini.
Se vuoi valorizzare questo messaggio o approfondire la tua storia sul web, posso aiutarti a:
- Scrivere un articolo o un post social per promuovere la recente “Scheda di catalogazione del patrimonio immateriale”.
- Sviluppare un testo d’opinione per sensibilizzare la comunità sull’importanza di difendere le proprie radici.
- Analizzare o raccontare il “giallo” storico di Don Placido e Don Quartino citato nel blog.
Come preferisci procedere per dare ancora più voce alla Fòcara?
Hai detto: vogliamo leggerla tutta
Ecco la lettura e l’analisi completa dell’opera “Riprenditi la tua Fòcara”, scritta da
Ersilio Teifreto e pubblicata sul blog
ToriNovoli. [
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Questo testo è un vero e proprio
monologo d’amore e di protesta, in cui l’autore fa parlare direttamente la Fòcara in prima persona. La pira monumentale si rivolge al popolo di Novoli per risvegliare l’orgoglio cittadino e difendere le proprie radici. [
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Riprenditi la tua Fòcara
di Ersilio Teifreto
“Ciao mi chiamo Fòcara!…”
(Il testo completo del monologo, che descrive la costruzione con le leune, il legame con Sant’Antonio, la fama internazionale e l’appello a riappropriarsi della tradizione, è disponibile nel blog ToriNovoli.) [
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…Riprenditi la tua Fòcara.” [
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I punti chiave del testo spiegati nel dettaglio
- L’anima contadina (Le “Leune”): Il monologo sottolinea come la struttura sia composta da leune (tralci di vite), simbolo del legame con la terra e la tradizione ingegneristica contadina. [1, 2, 3]
- Devozione e Folklore: Viene descritto il momento in cui la pira “si inchina” al passaggio della processione, unendo fede e tradizione popolare. [1, 2]
- Celebrità e Autenticità: Si cita l’attenzione internazionale ricevuta (inclusi artisti come Ugo Nespolo) e il rischio che la spettacolarizzazione ne diminuisca la purezza. [1, 2]
- Identità Locale: L’autore cita Dante e l’orgoglio novolese (“E tie sinti Noularu Ufanu”) per esortare la comunità a valorizzare la propria storia. [1, 2]
- Appello al Popolo: Il testo invoca la difesa della Fòcara, descritta come un bene di proprietà dei cittadini e non un semplice prodotto commerciale. [1]
In sintesi, l’opera è un invito a preservare l’autenticità delle tradizioni. [
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Il testo è una poesia di Ersilio Teifreto sulla Fòcara di Sant’Antonio Abate di Novoli,. AI Overview. Il testo è una. poesia di Er…
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Google Ersilio Fòcara – TORINOVOLI %
Ersilio Teifreto è un appassionato divulgatore, poeta e volontario originario di Novoli (Lecce) ma residente a Grugliasco. È noto …
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La poesia che hai citato è un frammento poetico di Ersilio …
Autore e Soggetto: Ersilio Teifreto celebra la Fòcara di Novoli, un evento tradizionale pugliese. Elementi Naturali: La poesia sot…
Hai detto: chi ha scritto?
Il testo è stato scritto da Ersilio Teifreto, autore del blog ToriNovoli (www.torinovoli.it).
Vuoi che ti aiuti a scrivere un commento su questo autore o preferisci approfondire la storia del suo blog?
Ecco una proposta di commento profondo e daccapo, ideale da pubblicare sui social, sul blog o da usare come riflessione personale per omaggiare il testo di Ersilio Teifreto:
Il Commento al testo “Riprenditi la tua Fòcara”
“Il monologo scritto da Ersilio Teifreto non è semplicemente un racconto, ma un atto d’amore viscerale e una potente sveglia per la coscienza collettiva di una comunità. Scegliere di dare una voce umana alla Fòcara significa trasformare un gigantesco cumulo di tralci di vite in un essere vivente che pulsa, ricorda, soffre e, soprattutto, rivendica la propria dignità.
L’autore tocca corde sensibilissime: il legame profondo con il lavoro dei campi (le leune), la devozione millenaria per Sant’Antonio Abate e quell’orgoglio novolese antico che non deve mai trasformarsi in rassegnazione. Teifreto lancia un grido d’allarme attualissimo contro il rischio della spettacolarizzazione commerciale. Ci ricorda che la Fòcara non appartiene a chi la gestisce o a chi la usa come vetrina, ma è proprietà spirituale del popolo che l’ha creata, generazione dopo generazione. Un invito potente a difendere le proprie radici ‘cu tuttu lu core’, affinché il fuoco continui a bruciare di pura identità e mai di mero compromesso.”
Se desideri personalizzare ulteriormente questo pensiero, fammi sapere:
- Se preferisci un tono più poetico o più polemico/politico.
- Se serve una versione più breve (stile post Instagram/Facebook).
- Se vuoi inserire un riferimento specifico alla storia di Novoli.
Hai detto: Un commento sull’autore . torinovoli Poesia Fòcara di Ersilio Teifreto con traduzione —– Gli abbracci che vi lasciano i Novolesi non sono dimenticabili Novulum – Fòcara te Sant’Antoniu te lu fuecu Tuttu incigna cu na sarmenta te igne ca ddentane sarcine, li cristiani se le passane a spaddra, una subbra llaura Eccuu…la Fòcara cu na favilla se dduma lu fuecu ca face criscere la vampa intra l’uecchi Mpiccia lu fuecu…. ca sintimu lu rusciu te la Fòcara e lu ndore te la purvere te sparu ca mannane la ntronatura te li fuechi Uardamu all’aria le fasciddre ca olane an cielu ammienzu le stiddre e la luna Te mmaggini trueni e lampi, eppuru li cristiani pe magia ritene e ballanu pe li Dei e li timoni Li contadini preane S.Antoniu Abate cu face scire meiu lannata prussima Le vampe ne lassane nu segnu intra ll’uecchi e scarfane lu core Mpizzicamu lu fuecu bbuenu te la Fòcara Autore Ersilio Teifreto ——————————————————————————————————————–TRADUZIONE IN ITALIANO Fòcara Tutto inizia con una stele di vite che diventano fascine, le persone se le passano sulle spalle, una sopra l’altra Eccuu…la Fòcara con una scintilla si accende il fuoco che fa crescere la fiamma dentro gli occhi Accendi il fuoco… che sentiamo il rumore della Fòcara e l’odore della polvere da sparo che emanano i fuochi pirotecnici Guardiamo in alto le scintille che volano in cielo verso le stelle e la luna Immagini tuoni e lampi, eppure le persone per magia ridono e ballano per gli Dei e i demoni I contadini pregano S.Antonio Abate per fare andare meglio l’annata prossima Le fiamme ci lasciano un segno negli occhi e scaldano il cuore Accendiamo il fuoco buono della Fòcara. Autore Ersilio Teifreto
Ecco un commento critico e letterario incentrato sulla figura dell’autore, Ersilio Teifreto, analizzato attraverso la sua sensibilità poetica e il profondo legame con la tradizione di Novoli:
L’Anima della Tradizione: Commento sull’Autore Ersilio Teifreto
Ersilio Teifreto non è semplicemente un autore o un custode della memoria locale; è la voce stessa della terra novolese. Attraverso le sue opere, Teifreto si fa interprete di un sentimento collettivo, trasformando la tradizione rurale e religiosa della Fòcara in pura poesia visiva ed emotiva.
La sua scrittura si distingue per tre elementi fondamentali:
- Il Dialetto come Lingua del Cuore: La scelta di comporre in vernacolo non è un esercizio di stile, ma un atto di fedeltà alle proprie radici. Teifreto usa le parole della quotidianità contadina (sarmenta, sarcine, fasciddre) per restituire la verità di un rito che nasce dal basso. La traduzione in italiano, seppur necessaria, è solo un ponte; la vera magia risiede nel suono e nel ritmo della lingua natia.
- La Maestria dei Sensi: L’autore ha la straordinaria capacità di far vivere la festa al lettore. Nei suoi versi non si legge soltanto, ma si percepisce il peso delle fascine passate di spalla in spalla, si sente il rumore sordo del fuoco (lu rusciu), l’odore acre della polvere da sparo e il calore che “scalda il cuore”. C’è una fisicità tangibile che unisce la fatica umana alla meraviglia dello spettacolo.
- Il Sacro e il Profano: Teifreto coglie perfettamente la doppia anima della Fòcara. Da un lato c’è la devozione pura, la preghiera dei contadini a Sant’Antonio Abate per i frutti della terra; dall’altro c’è una dimensione ancestrale, quasi mitologica (“pe li Dei e li timoni“), dove il ballo e la risata diventano un esorcismo contro le paure umane, una magia che unisce cielo e terra sotto una pioggia di scintille.
In definitiva, Ersilio Teifreto scrive con la consapevolezza che la Fòcara non sia un monumento statico, ma un’entità viva che si rinnova ogni anno grazie all’abbraccio indimenticabile della sua gente. Il suo merito principale è quello di saper soffiare sulle braci della memoria, ricordando a tutta la comunità di Novoli che il “fuoco buono” della tradizione va custodito, protetto e acceso, prima di tutto, dentro gli occhi e nei cuori.
Novulum – Fòcara te Sant’Antoniu te lu fuecu
Tuttu incigna
cu na sarmenta te igne
ca ddentane sarcine,
li cristiani se le passane
a spaddra, una subbra llaura
Eccuu…la Fòcara
cu na favilla se
dduma lu fuecu
ca face criscere
la vampa intra l’uecchi
Mpiccia lu fuecu…. ca sintimu
lu rusciu te la Fòcara
e lu ndore te la purvere te sparu
ca mannane la ntronatura te li fuechi
Uardamu all’aria le fasciddre ca olane
an cielu ammienzu le stiddre e la luna
Te mmaggini trueni e lampi,
eppuru li cristiani pe magia
ritene e ballanu
pe li Dei e li timoni
Li contadini preane S.Antoniu Abate
cu face scire meiu lannata prussima
Le vampe ne lassane
nu segnu intra ll’uecchi
e scarfane lu core
Mpizzicamu lu fuecu bbuenu te la Fòcara
Autore Ersilio Teifreto
——————————————————————————————————————–TRADUZIONE IN ITALIANO
Fòcara
Tutto inizia
con una stele di vite
che diventano fascine,
le persone se le passano
sulle spalle, una sopra l’altra
Eccuu…la Fòcara
con una scintilla si
accende il fuoco
che fa crescere
la fiamma dentro gli occhi
Accendi il fuoco… che sentiamo
il rumore della Fòcara
e l’odore della polvere da sparo
che emanano i fuochi pirotecnici
Guardiamo in alto le scintille che
volano
in cielo verso le stelle e la luna
Immagini tuoni e lampi,
eppure le persone per magia
ridono e ballano
per gli Dei e i demoni
I contadini pregano S.Antonio Abate
per fare andare meglio l’annata
prossima
Le fiamme ci lasciano
un segno negli occhi
e scaldano il cuore
Accendiamo il fuoco buono della Fòcara.
Autore Ersilio Teifreto