Ottobre 17, 2017

La magia della Fòcara tra i ricordi di Luna e falò, il più grande fuoco al mondo e l’origine della sua costruzione 2014″La luna e i falò della Fòcara”

La magia della Fòcara tra i ricordi di Luna e falò, il più grande fuoco al mondo e l’origine della sua costruzione 2014″La luna e i falò della Fòcara”

A Novoli si celebra la festa in onore del Santo Patrono Sant’Antonio Abate “te lu fuecu”. Ogni anno per devozione viene costruita la “Fòcara madre” che rinnova la magica tradizione popolare contadina intrinseca di valori che fondono insieme sacro e profano. La grande catasta di tralci di vite misura un diametro di 20mt. e un’altezza di 25 mt. Anche se nel corso degli anni è molto cresciuta e si è modificata nella sua forma (con galleria , a torta, a cono ecc..) non deve superare l’altezza del campanile della Parrocchia del Santo a Novoli. Viene assemblata sapientemente con le sarmenti ricavate dalla rimonta delle vigne potate, trasformate poi in sarcine. Nell’anno 2013 la festa della Focara è stata firmata dai numeri dell’artista Ugo Nespolo di Torino avanguardista l’evento ha avuto grande successo,nell’occasione noi emigranti di Novoli residenti a Torino abbiamo consolidato un Gemellaggio di amicizia tra L’Abbazia di Ranverso luogo magico dove Sant’Antonio Abate è Protettore sin dalla nascita del borgo costruito nell’anno 1.180 luogo visitabile e si trova nei pressi di Torino e la cittadina di Novoli nel Salento dove il Santo e Protettore.
Qualche tempo fa la Fòcara era molto piccola e si costruiva davanti al Santuario te Sant’Antonio Abate te lu fuecu di Novoli. Nui vagnuni andavamo in giro per il paese chiedendo casa per casa chi avesse leune da offrire per il fuoco buono della Santità. Ma allora non c’era il riscaldamento come oggi e le leune servivano per scaldarsi. In via Madonna del pane veniva costruita “La focareddra te Sant’Antunieddru”. Per il paese girava un maialino chiamato “ntunieddru” e veniva nutrito a spese della comunità di Novoli.
La Fòcara Ziggurat è il monumento più grande del mondo, dove la gente può riunirsi e sostare intorno al grande falò con la famiglia e i bambini senza il pericolo di crolli o di essere investiti dal fuoco. Durante la costruzione molto ordinata, il metodo tecnico usato e consolidato prevede già che la Fòcara man mano che brucia trattenga il fuoco e la cenere all’interno della stessa. La sua costruzione richiede maestria e una lunghissima preparazione.
Le mie ricerche confermano che un falò di origine contadina lo costruiamo solo noi usando esclusivamente semplici “sarmenti” ecologiche della terra, scale lunghe di legno e tante braccia umane per issare su in alto le sarcine una ad una, senza l’ausilio di gru o di mezzi meccanici. Con queste caratteristiche la Fòcara ha una sua Pindarica attrazione maestosa; diventa unica e non può essere paragonata a nessun altro falò del pianeta, molti dei quali sono alimentati con materiali di scarto (mobili vecchi, gomme, pedane, plastica ecc…) di provenienza non proprio “green”. Pindaro, poeta greco esperto di patrimoni identitari, avrebbe premiato la Fòcara con una bella poesia.
Il nostro poeta Cesare Pavese dopo la prigionia di un anno in Calabria per motivi politici, rientrando al suo paese S.Stefano Belbo si ispirò sicuramente alla nostra Fòcara scrivendo sul libro “La luna e i falò” versi come …” Nu paise nci ole” (Un paese ci vuole).
Anche il grande poeta Michele Pane, Calabrese emigrato da giovane a Chicago, cercando le sue radici tornava spesso al suo paese Decollatura. Sul suo libro “Viola e ortiche” scrisse la famosa poesia “A focara”.
Il Prof. Giuseppe Musolino di recente ha pubblicato la biografia del poeta scomparso a Chicago presentando un libro dal titolo “La vita” (libro da leggere). Con i cugini Calabresi siamo sullo stesso filo conduttore. Il Professore, entusiasta della nostra Fòcara, scrive:
“Ricerca sul significato antropologico delle tradizioni popolari contadine. Ma quanti sanno esattamente cos’è la Fòcara?” Innanzitutto, ricordiamo che la parola si pronuncia con la F iniziale aspirata come la “C” Toscana di casa o la H inglese di Home. Questa particolare pronuncia, oggetto di discussione, ha spesso portato al grave errore di inserire una H dopo la F(Fhocara) o addirittura usare la lettera H al posto della F. (Fonte dell’amico Prof. Giuseppe Musolino).
Pinzieri
Mutu tiempu prima,
ammienzu na sciurnata
uttisciana, lu comitatu te la
festa patrunale e lu
mesciu se ncuntrane intra li filari te le
igne cu se mintene d’accordu
comu a bessere la furma te la
Fòcara te lu prossimu annu,
cussi rinnoane la deuzione a
Sant’antoniu te lu fuecu.

Pensieri
Molto tempo prima, nel mezzo di una giornata feriale, il comitato della festa patronale e il maestro si incontrano dentro i filari delle viti per mettersi d’accordo su come deve essere la forma della Fòcara del prossimo anno, rinnovando così la devozione a Sant’Antonio del fuoco.
Buon compleanno Fòcara
15 Dicembre: con la festa della vite una processione ricorda lo storico atto liturgico in cui si riuniscono i cittadini Novolesi, i coltivatori, i Consorzi di tutela dei vini Doc Salentini. Si concluderà con la posa della prima sarcina.
Fòcara festival
Ciak… si mette in moto la macchina per la costruzione della Fòcara!
Per prima cosa viene preparata l’area rotonda del piazzale Tito Schipa ubicata alla periferia di Novoli, dove verrà eretta la Fòcara.
Il terreno verrà protetto con della sabbia dal calore e dalla cenere che sprigionerà la Fòcara. Tutto inizia da una sarmenta ricavata dalla potatura delle viti e una scintilla per mpicciarla(accenderla). Già dai primi giorni del mese di dicembre si impiegano oltre 100 persone. Per la costruzione occorrono almeno 200 sarmente per preparare una sarcina. A costruzione finita ne occorrono almeno 100.000. Il sistema per legarle è tramandato da padre a figlio, e consiste nel legarle con una stessa sarmenta, evitando fili metallici.
Le sarcine non devono superare i 100/130cm. di lunghezza ed i 15 kg di peso. Passano tutte sulle spalle dei nostri volontari e di 50 padri di famiglia che fanno affidamento sull’arrivo di questo evento sociale per lavorare un po’. Molti giovani dedicano il loro lavoro per voto e grazia ricevuta da Sant’antonio Abate,molti arrivano dall’associazione Novis di Novoli.
Il team te cristiani che si passano le sarcine sono i veri protagonisti: quelli che restano molte ore in piedi sui pioli delle lunghe scale. Le sarcine vengono sistemate una ad una con maestria e tecnica complessa e lu mesciu controlla che tutto si svolga in sicurezza.
Pensate l’immensa Fòcara alta 25mt.e larga 22mt. di diametro, dovrà sopportare il peso di circa 700 tonnellate, oltre gli assestamenti ed il vento. I tempi sono lunghi e rimane per parecchi giorni esposta a tutte le intemperie prima dell’accensione.
Un grazie a tutti giovani volontari Antoniani!
La raccolta delle leune provenienti dai feudi del parco del Negramaro continua fino ai primi giorni di gennaio. Nel progetto sono coinvolti 25 comuni che collaborano per la realizzazione della spettacolare Fòcara.
Il lavoro della costruzione dovrà necessariamente terminare con la posa dell’ultima sarcina entro mezzogiorno del 15 gennaio.
Il mattino del 16, giorno della vigilia della festa, una catena umana alla presenza delle autorità Civili, Religiose, Militari e fedeli si avvierà verso l’opera grandiosa in Piazza Tito Schipa, compiendo il rito antico della bardatura issando sulla cima l’immagine te S. Antoniu nuesciu al suono inconfondibile della banda paesana.
Nel primo pomeriggio sul sagrato del Santuario ci sarà la benedizione degli animali domestici. Subito dopo inizia la lunga “intorciata” inserita nella processione dove partecipano confraternite, antoniani e fedeli, che per devozione a Sant’Antonio Aabate reggono grossi ceri con 2 mani. Un momento di grandissima religiosità. I Novolesi portano a spalle la statua pesante te Sant’Antonio Abate di Novoli dandosi il cambio e fermandosi in più tappe per le vie del paese.
Il 16 gennaio il paese non sembra più Novoli: un tuffo nel XVI secolo. Il corteo storico di Oria sfila per le vie di Novoli corteggiando la nostra Fòcara con gli sbandieratori in costumi medievali, seguiti dai gonfaloni.
All’evento internazionale che richiama moltitudini di visitatori. Oltre 100.000 tra visitatori, devoti e pellegrini Antoniani che arrivano a piedi anche da lontano per pregare e chiedere una grazia a Sant’Antonio Abate.
E quando si fa sera con la luna giunge il momento clou della festa.
Inizia lo spettacolo del fuoco:
“dduma lu fuecu” “allumer le feu” “encender el fuego” “light the fire” (accendi il fuoco).
Un avvolgente fuoco pirotecnico, accompagnato dalla musica tarantata, innescherà la scintilla per l’accensione. “Fòcara je t’aime” tutti con il naso all’insù per ammirare la maestosa Fòcara che emana bellissime fasciddre, sembra ca bballane (sembra che ballino).
Mentre il fuoco brucia anche per più giorni, nella notte si balla al ritmo della Pizzica e si formano ronde intorno al fuoco. Nelle vie del signorile centro del paese si sente l’andore (odore) del pane cotto intra lu furnu (nel forno a legna); tra le baracche si degustano le specialità locali (i squisiti rustici, i turcinieddri o mujatieddri, la scapece, le pucce, le friseddre, li biscuetti, il pasticciotto, l’odore te la cupeta tosta, le nuceddre, li ruppini. Si degusta anche il buon vino moscato di origine Novolese, il negroamaro, i filari te santoniu, e altri vini tipici del parco del Negramaro.
Il 17 ottobre 2013 a Roma, Silvia Godelli assessore Regionale al turismo e cultura mediterranea, ha presentato l’evento Fòcara 2014 insieme al Sig. Sindaco Oscar Vetrugno di Novoli.
Quest’anno la Fòcara parlerà Giapponese: il noto artista scultore Hidetoshi Nagasawa, fra i più grandi al mondo, ha abbracciato con entusiasmo l’evento firmando il manifesto d’autore. Nato a Tomei nel 1940, approdò in Italia per la prima volta nel 1965 al porto di Brindisi. Le sue opere sono ricercate sul mercato internazionale, attualmente insegna alla nuova Accademia Belle Arti di Milano.
L’innovazione nella Fòcara aperta a culture differenti è sempre all’altezza, e l’idea giapponese aggiunge prestigio alla manifestazione che sarà conosciuta in Oriente dove la gente è molto sensibile alle tradizioni Salentine. Noi tutti gliene siamo grati. La Fòcara, invisibile-intangibile-immateriale, un rito così antico e così contemporaneo, riesce a legare il cielo, la terra, il fuoco. Il solstizio d’inverno che termina il 22 Gennaio con un tramonto infuocato ci regala ogni anno un panorama insolito della Fòcara,— guarda le foto sfera— Le immagini dell’accensione della Fòcara con “ClioCom Service Provider”, partner tecnologico, saranno trasmesse in tempo reale in mondovisione da Novoli dal Canada, all’Antartico.
www.cliocom.it.
News: da qualche anno molti artisti tra cui Biagio Antonacci e il nostro Fernando Proce (salentino di Racale) il più famoso Deejay nazionale che trasmette su radio Montecarlo-RTL 102.5-radio Salentuosi, si sono impegnati fortemente per fare conoscere tramite la musica e la radio in tutta Italia l’evento Fòcara della nostra tradizione contadina popolare.
I Novolesi che si trovano fuori casa per lavoro sparsi in tutto il mondo, ringraziano i Vigili del fuoco, le Associazioni di volontariato, la Croce rossa, la Protezione civile, la Proloco, il comitato festa patronale, i Carabinieri, tutti li Noulari, le Ferrovie sud est, gli sbandieratori di Oria, Il parroco don Giuseppe Spedicato, i sindaci del parco del Negramaro, i giornalisti delle vari testate che scrivono comunicati per l’evento, tutte le persone che organizzano e si prodigano alla riuscita dell’evento, tutta la giunta del Sig.Sindaco Oscar MarzoVetrugno.
Grazie alle loro intuizioni e all’intraprendenza stanno portando l’evento festa della Fòcara e la cittadina di Novoli ad essere apprezzata a livello sempre più internazionale.
La Fondazione Fòcara sostenuta dalla Regione Puglia ha candidato la “Fòcara” per il riconoscimento dell’Unesco come bene immateriale intangibile dell’umanità, memoria di fuoco della cultura identitaria Mediterranea.
Anche noi del club Torino Novoli, sosteniamo la “Fòcarantoniana” siamo volontari a Ranverso Torino della prima Precettoria costruita in Italia di Ranverso Torino.
Il giorno della festa di Sant’Antonio Abate a Torino viene svolta la domenica prima o quella dopo il 17 gennaio, terminata la celebrazione della messa organizziamo, molto probabilmente in mezzo alla neve, la benedizione degli animali, e dei mezzi di lavoro trattori, dei contadini delle cascine locali, il luogo sacro dell’Abbazia e dedicato a Sant’Antonio Abate e si trova sulla via Francigena dove gli Antoniani possedevano un Hopital “cursia” e offrivano assistenza, e curavano il fuoco di Sant’Antonio, ai pellegrini che passavano arrivando da Canterbury (GB), Besanson(FR), Susa Torino (IT) per recarsi a Roma, e proseguire giù al nord del Salento verso Novoli, continuando per Otranto dove si imbarcavano per raggiungere la meta della terra Santa, Gerusalemme. Il giorno della festa in moltissimi luoghi del pianeta si festeggia il Santo del fuoco ma Novoli rimane capofila dell’evento Antoniano proponendo arte, musica, enogastronomia. Diventando luogo di incontro di pace e di culture multietniche.
L’evento cosi attuale è molto atteso dai giovani Salentini e Novolesi.
Gli artisti: Mimmo Paladino, Ugo Nespolo, Hidetoshi Nagasawa, I musicisti: Elio e le storie tese, Caparezza, Avitable, Roy paci, Mascarimiri, Sud sound system ecc…
Gastronomia prodotti tipici delle eccellenze Salentine, nel Salone Cupagiri del Gal valle, il culto te lu “Cuccu”, il marchio vini Doc del parco del Negramaro.
Vasco Rossi, diventato Testimonial ufficiale della Puglia, dove da anni trascorre le sue vacanze. Sarebbe un vero piacere invitarlo come ospite per l’accensione della Focara.
Quest’anno all’evento avremo l’onore di ospitare l’Associazione Torinese Rete Italiana di Cultura Popolare che diffonderà un convegno per incontrare culture differenti.
Di Ersilio Teifreto(La magia della Fòcara tra i ricordi di Luna e falò,il più grande fuoco al mondo e l’origine della sua costruzione 2014.

Gli artisti che si esibiranno nei giorni del fuoco 2014.
16 gennaio Yousson Nidour
Digitalism
17 Muchachito Bambo Infierno
Bandadriatica
Canzoniere Greganico Salentino
18 festa dei paesani
Boomdabash Dubiozio KaleKitiv
2 Many Djs
Traduzione di alcuni termini dialettali
Cuccu (Oggetto in terracotta)
Fuecu (Fuoco/ Sarcine- Fascine)
Leune (Fasci/ Fasciddre -Faville)
Te lu (Del/ Sarmenta -Tralce di vite)
Bardatura (Guarnire/ Vagnuni -Ragazzi)
Intorciata (Grossi ceri)
Ziggurat (Monumento religioso Mesopotamia)
Pindarica (Elevato armonioso )
Immateriale (Che non ha natura materiale)
Tangibile (Che può essere toccato)
Friseddrre (Pane Salentino di grano duro)
Grazie Novoli!

www.torinovoli.it
www.fondazionefocara.com
www.reteitalianaculturapopolare.org
Cultore- Ersilio Teifreto classe 47 con il contributo di Nadia Teifreto

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