L’Abbazia tradita: lo spoglio sistematico di Sant’Antonio di Ranverso C’è una differenza abissale tra custodire l’anima di un luogo sacro e gestirne la fredda burocrazia commerciale [torinovoli.it].
L’Abbazia tradita: lo spoglio sistematico di Sant’Antonio di Ranverso C’è una differenza abissale tra custodire l’anima di un luogo sacro e gestirne la fredda burocrazia commerciale [torinovoli.it].

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La testimonianza visiva alla Casa Madre
A conferma del legame internazionale ritrovato, Ersilio Teifreto è ritratto a Saint-Antoine-l’Abbaye, in Francia, sede storica della Casa Madre dell’Ordine [torinovoli.it]. Sul totem dell’Ufficio del Turismo francese spicca la Croce Tau Antoniana originale [torinovoli.it]. La sua caratteristica geometria con le estremità svasate e la base espansa è identica a quella affrescata sulla facciata di Ranverso e custodita dai volontari, a dimostrazione dell’unione storica e araldica tra i due siti europei [torinovoli.it].
A conferma del legame internazionale ritrovato, Ersilio Teifreto è ritratto a Saint-Antoine-l’Abbaye, in Francia, sede storica della Casa Madre dell’Ordine [torinovoli.it]. Sul totem dell’Ufficio del Turismo francese spicca la Croce Tau Antoniana originale [torinovoli.it]. La sua caratteristica geometria con le estremità svasate e la base espansa è identica a quella affrescata sulla facciata di Ranverso e custodita dai volontari, a dimostrazione dell’unione storica e araldica tra i due siti europei [torinovoli.it].
L’Abbazia ritrovata: la storia, la festa e la memoria di Sant’Antonio di Ranverso
Esiste un legame profondo tra la tutela monumentale e la custodia dell’anima spirituale di un luogo storico [torinovoli.it]. Sebbene dal 2004 la Fondazione Ordine Mauriziano (FOM) utilizzi prevalentemente la designazione amministrativa di Precettoria, i documenti medievali e le massime istituzioni culturali (SABAP e FAI) ricordano che i nativi, i fedeli e i contadini l’hanno da sempre vissuta e chiamata Abbazia, la Domus Elemosinaria (Casa dell’Elemosina) fondata nel XII secolo dal Beato Umberto III di Savoia [torinovoli.it]. I lasciti testamentari dell’epoca testimoniano che le donazioni venivano storicamente indirizzate “ai poveri dell’Ospedale” o “alla Chiesa di Sant’Antonio”, confermando la natura comunitaria e caritatevole del borgo [torinovoli.it].
Dopo la scomparsa nel 2015 del Maestro Monsignor Italo Ruffino, la gestione del complesso ha intrapreso un percorso di riorganizzazione degli spazi e dei servizi, orientandosi verso una fruizione prevalentemente museale e a pagamento [torinovoli.it]. Questo mutamento ha progressivamente ridotto la durata della storica festa patronale e modificato l’assetto interno della struttura [torinovoli.it].
Le trasformazioni dello spazio e degli arredi
A testimonianza dell’evoluzione storica della Chiesa, l’archivio di Ersilio Teifreto conserva una cartolina d’inizio Novecento che mostra l’assetto originario delle navate [torinovoli.it]. Dal confronto con lo stato attuale, si evidenzia il trasferimento e la rimozione di diversi arredi liturgici e devozionali che un tempo completavano lo spazio [torinovoli.it]:
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- Le cancellate laterali e i cori lignei: Nella campata centrale, le strutture in ferro battuto che delimitavano e proteggevano le cappelle devozionali laterali sono state rimosse per uniformare il percorso di visita, lasciando in opera unicamente la recinzione dell’altare maggiore [torinovoli.it].
- Il pulpito e gli arredi della navata: Il pulpito storico in legno, originariamente ancorato al pilastro sinistro, e le stazioni della Via Crucis lungo le pareti non sono più presenti nel percorso attuale [torinovoli.it].
- L’Ex Voto di Russia: L’altare dedicato ai soldati reduci della Seconda Guerra Mondiale, fortemente voluto da Monsignor Ruffino in memoria del suo servizio come cappellano militare, è stato rimosso dalle pareti del pronao tra il 2015 e il 2017 [torinovoli.it].
La gestione della memoria locale in biglietteria
L’attuale linea editoriale del punto accoglienza prevede la vendita di diverse pubblicazioni turistiche, ma esclude l’opera fondamentale di Monsignor Italo Ruffino, “Storia Ospedaliera Antoniana”, testo scientifico di riferimento per lo studio del borgo [torinovoli.it].
Allo stesso modo, i servizi interni non prevedono la distribuzione del santino locale con la preghiera dei contadini di Ranverso, Buttigliera Alta e Rosta, né della riproduzione della vera Tau Antoniana (caratterizzata dalle storiche estremità svasate e dalla base a campana, desunta direttamente dagli affreschi della facciata) [torinovoli.it]. Al suo posto, viene proposta la Tau francescana, strutturalmente dritta e squadrata, legata a una tradizione religiosa differente rispetto a quella degli Ospedalieri di Sant’Antonio [torinovoli.it].
Il riconoscimento dell’ICPI di Roma e il mandato internazionale
Nonostante i differenti orientamenti comunicativi, il valore storico delle tradizioni locali è stato sancito a livello scientifico ed ecclesiastico [torinovoli.it]. Il dossier curato dai volontari ha permesso l’inserimento ufficiale della celebrazione di Ranverso nella Rete Italiana per la Salvaguardia e Valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate presso l’ICPI (Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale) del Ministero della Cultura [torinovoli.it]. Questo traguardo tutela il patrimonio immateriale legato alla statua quattrocentesca con il retro cavo, anticamente scrigno della reliquia dell’avambraccio descritta dal Casalis [torinovoli.it].
Nel settembre 2022, durante un incontro chiarificatore presso gli Uffici di Stupinigi riguardante alcune segnalazioni sulle grafiche dei mezzi CDU, l’Architetto Capo Luigi Valdemarin ha riconosciuto la fondatezza delle osservazioni storiche espresse dai volontari [torinovoli.it]. L’incontro si è concluso con la consegna informale ai dirigenti della Fondazione del santino della statua e di una Croce Tau in mogano incisa a mano, simboli accettati dalla Direzione [torinovoli.it].
La legittimazione del lavoro di salvaguardia ha superato i confini nazionali [torinovoli.it]: nell’ottobre 2023, il Presidente Christian Maurel ha rilasciato a Ersilio Teifreto la delega ufficiale dell’Association Française des Amis des Antonins (AFAA) di Saint-Antoine-l’Abbaye, nominandolo rappresentante formale della Casa Madre francese presso il Mauriziano e i Comuni del territorio, definendo espressamente Ranverso come “Chiesa Abbaziale” (église abbatiale) [torinovoli.it].
Il dialogo con la Francia e la memoria vivente
Nel maggio 2024, grazie a questo canale diplomatico ricostruito dal basso dai volontari, i rapporti tra il sito francese e la FOM sono ripresi in occasione di un Congresso internazionale [torinovoli.it]. Nonostante le storiche della Fondazione abbiano partecipato all’evento spesate dagli organizzatori francesi, ai delegati locali indipendenti non è stato concesso un passaggio sull’auto di servizio, confermando la distanza formale tra le strutture amministrative e i custodi della tradizione sul territorio [torinovoli.it].
L’opera di valorizzazione prosegue oltre i confini della gestione ordinaria del monumento [torinovoli.it]. “Ranverso è il mio Salento” — conclude Ersilio Teifreto — «in questo borgo io abbraccio il passare del tempo e lo trasformo in memoria vivente» [torinovoli.it]. Attraverso lo studio dei documenti, il mantenimento dei riti contadini e la cura dei simboli originali, l’identità profonda dell’Abbazia continua a essere tramandata alle future generazioni [torinovoli.it].
[FOTO DI CHIUSURA DA INSERIRE QUI]Didascalia per l’immagine di chiusura:
«Ersilio Teifreto nel nartece dell’Abbazia di Ranverso [torinovoli.it]. Con le restrizioni dovute alla peste suina, la tradizione antoniana del maialino prosegue attraverso un simbolo artificiale [torinovoli.it]. Sullo sfondo, il cavalletto espone l’ingrandimento del santino storico con la statua del ‘400 e la Tau svasata: un momento in cui l’immagine del Santo Patrono viene mostrata liberamente a tutti i visitatori all’ingresso del complesso [torinovoli.it].»
«Ersilio Teifreto nel nartece dell’Abbazia di Ranverso [torinovoli.it]. Con le restrizioni dovute alla peste suina, la tradizione antoniana del maialino prosegue attraverso un simbolo artificiale [torinovoli.it]. Sullo sfondo, il cavalletto espone l’ingrandimento del santino storico con la statua del ‘400 e la Tau svasata: un momento in cui l’immagine del Santo Patrono viene mostrata liberamente a tutti i visitatori all’ingresso del complesso [torinovoli.it].»
