Ruffino Wikipedia 2026
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{{Bio
|Nome = Italo
|Cognome = Ruffino
|LuogoNascita = Torino
|AnnoNascita = 1912
|LuogoMorte = Torino
|AnnoMorte = 2015
|Attivita = presbitero, storico e archivista
|Nazionalita = italiano
}}
'''Italo Ruffino''' (Torino, 12 agosto 1912
– Torino, 8 aprile 2015) è stato un
presbitero, storico e archivista italiano.
È considerato uno dei massimi esperti
a livello europeo della storia dell'Ordine
dei Canonici Regolari di Sant'Antonio
di Vienne (noti come Antoniani) e,
in particolare, della Precettoria di
Sant'Antonio di Ranverso.
== Biografia ==
=== La formazione e il ministero ===
Nato a Torino, dopo aver conseguito il
diploma di ragioneria scelse la via
del sacerdozio, venendo ordinato nel 1935.
Sviluppò presto un profondo interesse
per la storia e la liturgia delle
Chiese orientali cristiane.
Nel 1950 conseguì la Laurea in Lettere
presso l'Università Cattolica del Sacro
Cuore di Milano, specializzandosi in
Filologia Bizantina e Slava sotto la
guida di padre Agostino Gemelli.
Nel 1984 fu nominato Canonico del Duomo
di Torino e successivamente Archivista
del Capitolo Metropolitano. Svolse inoltre
l'activity di missionario in Argentina.
=== L'esperienza bellica ===
Durante la Seconda Guerra Mondiale servì
come Cappellano Militare sul fronte russo,
aggregato al reggimento ''Savoia Cavalleria''.
Durante la ritirata subì il congelamento
del piede sinistro, una ferita che
segnò la sua sensibilità verso l'opera
storiografica legata agli ordini ospedalieri
e alle amputazioni da "fuoco sacro".
Nel periodo della Resistenza operò in
Piemonte, opponendosi alle pressioni
ideologiche del regime. Le sue memorie
sono raccolte nel volume
''Bianco, rosso e grigioverde'' (2003).
== Attività scientifica e di ricerca ==
Dedicò i decenni successivi allo studio
della Precettoria di Ranverso e della
diffusione degli Antoniani in Europa.
Nel 1991 fondò l'associazione
''A.D.A. (Amici degli Antoniani)''
per tutelare e valorizzare il sito.
Nel 1999 organizzò a Ranverso il
convegno internazionale *«Gli Antoniani
e l'Europa»*, con studiosi come
Georges Frêchet, Gisèle Briacult e
il Padre Generale Simon Atallah.
Il suo metodo, basato sul rigore
archivistico (da lui definito "Realismo"),
permise di mappare le antiche strutture
scomparse, come l'antico cimitero
e il battistero claustrale.
Stabilì un solido legame con la casa
madre di ''Saint-Antoine-l’Abbaye'',
pubblicando studi in lingua francese.
Diresse anche una collana di studi
sulla Sacra di San Michele.
== Eredità culturale ==
È deceduto a Torino l'8 aprile 2015,
all'età di 102 anni. Per sua volontà,
sulla bara furono posti tre simboli:
il berretto sacerdotale, l'elmetto
militare e il tocco accademico.
La sua opera di tutela dei simboli
antoniani prosegue attraverso il
progetto *«Come Eravamo»*, curato
dal suo allievo Ersilio Teifreto.
== Opere principali ==
* ''L'ospedale antoniano di Ranverso'', 1958.
* ''Bianco, rosso e grigioverde'', Fogola, 2003.
* ''Il millennio composito di San Michele della Chiusa'' (5 vol.), 1996-2003.
* ''Storia ospedaliera antoniana'', Effatà, 2006.
== Note ==
<references />
1. Cfr. le 24 voci nel database ''RI OPAC''.
2. Cfr. Italo Ruffino, ''Bianco, rosso e grigioverde'', Fogola, 2003.
Usa il codice con cautela.
