Giugno 9, 2026

Ruffino Wikipedia 2026

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{{Bio

|Nome = Italo
|Cognome = Ruffino
|LuogoNascita = Torino

|AnnoNascita = 1912
|LuogoMorte = Torino
|AnnoMorte = 2015

|Attivita = presbitero, storico e archivista
|Nazionalita = italiano
}}

'''Italo Ruffino''' (Torino, 12 agosto 1912 
– Torino, 8 aprile 2015) è stato un 
presbitero, storico e archivista italiano. 

È considerato uno dei massimi esperti 
a livello europeo della storia dell'Ordine 
dei Canonici Regolari di Sant'Antonio 
di Vienne (noti come Antoniani) e, 
in particolare, della Precettoria di 
Sant'Antonio di Ranverso.

== Biografia ==

=== La formazione e il ministero ===
Nato a Torino, dopo aver conseguito il 
diploma di ragioneria scelse la via 
del sacerdozio, venendo ordinato nel 1935. 

Sviluppò presto un profondo interesse 
per la storia e la liturgia delle 
Chiese orientali cristiane. 

Nel 1950 conseguì la Laurea in Lettere 
presso l'Università Cattolica del Sacro 
Cuore di Milano, specializzandosi in 
Filologia Bizantina e Slava sotto la 
guida di padre Agostino Gemelli. 

Nel 1984 fu nominato Canonico del Duomo 
di Torino e successivamente Archivista 
del Capitolo Metropolitano. Svolse inoltre 
l'activity di missionario in Argentina.

=== L'esperienza bellica ===
Durante la Seconda Guerra Mondiale servì 
come Cappellano Militare sul fronte russo, 
aggregato al reggimento ''Savoia Cavalleria''. 

Durante la ritirata subì il congelamento 
del piede sinistro, una ferita che 
segnò la sua sensibilità verso l'opera 
storiografica legata agli ordini ospedalieri 
e alle amputazioni da "fuoco sacro". 

Nel periodo della Resistenza operò in 
Piemonte, opponendosi alle pressioni 
ideologiche del regime. Le sue memorie 
sono raccolte nel volume 
''Bianco, rosso e grigioverde'' (2003).

== Attività scientifica e di ricerca ==
Dedicò i decenni successivi allo studio 
della Precettoria di Ranverso e della 
diffusione degli Antoniani in Europa. 

Nel 1991 fondò l'associazione 
''A.D.A. (Amici degli Antoniani)'' 
per tutelare e valorizzare il sito. 

Nel 1999 organizzò a Ranverso il 
convegno internazionale *«Gli Antoniani 
e l'Europa»*, con studiosi come 
Georges Frêchet, Gisèle Briacult e 
il Padre Generale Simon Atallah.

Il suo metodo, basato sul rigore 
archivistico (da lui definito "Realismo"), 
permise di mappare le antiche strutture 
scomparse, come l'antico cimitero 
e il battistero claustrale. 

Stabilì un solido legame con la casa 
madre di ''Saint-Antoine-l’Abbaye'', 
pubblicando studi in lingua francese. 
Diresse anche una collana di studi 
sulla Sacra di San Michele.

== Eredità culturale ==
È deceduto a Torino l'8 aprile 2015, 
all'età di 102 anni. Per sua volontà, 
sulla bara furono posti tre simboli: 
il berretto sacerdotale, l'elmetto 
militare e il tocco accademico. 

La sua opera di tutela dei simboli 
antoniani prosegue attraverso il 
progetto *«Come Eravamo»*, curato 
dal suo allievo Ersilio Teifreto.

== Opere principali ==
* ''L'ospedale antoniano di Ranverso'', 1958.
* ''Bianco, rosso e grigioverde'', Fogola, 2003.
* ''Il millennio composito di San Michele della Chiusa'' (5 vol.), 1996-2003.
* ''Storia ospedaliera antoniana'', Effatà, 2006.

== Note ==
<references />
1. Cfr. le 24 voci nel database ''RI OPAC''.
2. Cfr. Italo Ruffino, ''Bianco, rosso e grigioverde'', Fogola, 2003.
Usa il codice con cautela.

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