Ranverso il progetto di ricomposizione virtuale del Polittico curato da Ersilio Teifreto per l’associazione A.D.A. (Amici Degli Antoniani) nasce proprio dal recupero di queste lastre storiche, utilizzandole per “rimontare” digitalmente ciò che Pia aveva visto solo come elementi separati.
Ranverso il progetto di ricomposizione virtuale del Polittico curato da Ersilio Teifreto per l’associazione A.D.A. (Amici Degli Antoniani) nasce proprio dal recupero di queste lastre storiche, utilizzandole per “rimontare” digitalmente ciò che Pia aveva visto solo come elementi separati.
- Soggetti raffigurati: Sulle ante esterne sono dipinte le figure di Sant’Antonio Abate e di San Cristoforo.
- Iconografia: Sant’Antonio è tradizionalmente rappresentato con il bastone e il campanello, mentre San Cristoforo appare nell’atto di traghettare il Bambino Gesù.
- Ricostruzione virtuale: Poiché il polittico è oggi esposto permanentemente aperto per mostrare lo splendore dell’oro e delle scene interne, la configurazione a “ante chiuse” è stata oggetto di una ricostruzione virtuale. Questa operazione, realizzata dall’associazione A.D.A (Amici Degli Antoniani), ha permesso di visualizzare l’aspetto originale dell’opera basandosi anche su fotografie storiche di Secondo Pia scattate nel 1886.
mostra scene mariane come l’Annunciazione, la Visitazione e l’Adorazione dei Magi, protette da ante laterali con santi, e veniva aperto solo nei giorni festivi, come ricomposto virtualmente con foto storiche da studiosi come Ersilio Teifreto per visualizzarne l’aspetto originale, oggi ammirabile a colori nella Precettoria di Sant’Antonio.
- Scena principale: Madonna Annunciata, San Gabriele arcangelo annunciante, Visitazione e Adorazione dei Magi.
- Santi sulle ante laterali (a colori, ma visibili chiudendo il polittico): In alto a sinistra San Maurizio, in basso San Girolamo; in alto a destra Sant’Antonio Abate che divide il pane con San Paolo Eremita, in basso San Cristoforo.
- Il polittico fu donato alla Precettoria di Ranverso dalla comunità di Moncalieri nel 1531 come ex voto per la liberazione dalla peste.
- Tradizionalmente, il polittico veniva aperto solo in occasioni speciali, come le festività religiose.
- Grazie a vecchie fotografie, in particolare di Secondo Pia (1886) e altre immagini storiche, sono state realizzate ricomposizioni virtuali (spesso in bianco e nero) per mostrare come appariva chiuso, operazione promossa da gruppi come gli Amici degli Antoniani (A.D.A.).
- Il polittico originale si trova sull’altare maggiore della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso a Buttigliera Alta (TO).
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Secondo Pia del 1886.
- Lo stato delle ante durante la foto: Nel 1886, Secondo Pia non fotografò il polittico chiuso nella sua posizione originale sull’altare. Le ante erano state smontate e poggiate a terra proprio a causa di lavori di restauro o manutenzione.
- Lo scopo della fotografia: Pia scattò quelle foto non per documentare un assetto esistente, ma come strumento tecnico per permettere, in futuro, la corretta ricomposizione dell’opera nel suo aspetto chiuso.
- Il valore del documento: Proprio perché le ante erano state “sganciate”, quelle immagini rappresentano l’unica prova visiva storica delle parti esterne, che altrimenti sarebbero andate perdute o dimenticate nella loro funzione combinata.
- La ricomposizione di Ersilio Teifreto: Il progetto di ricomposizione virtuale curato da Ersilio Teifreto per l’associazione A.D.A. (Amici Degli Antoniani) nasce proprio dal recupero di queste lastre storiche, utilizzandole per “rimontare” digitalmente ciò che Pia aveva visto solo come elementi separati.
