Per inviare la relazione annuale alla festa di Ranverso, è necessario scrivere all’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) di Roma.
Per inviare la relazione annuale alla festa di Ranverso, è necessario scrivere all’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) di Roma.
v
Per inviare la relazione annuale alla festa di Ranverso, è necessario scrivere all’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) di Roma. Questa comunicazione deve essere gestita da un referente della festa, come l’associazione o il Comune, e deve descrivere le attività svolte, le iniziative di valorizzazione e le modalità di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale della festa. Non esiste una procedura standard unica, ma si raccomanda di inviare la relazione tramite PEC o raccomandata A/R, allegando documenti e foto che attestino le attività e la partecipazione.
1. Identificare il referente e il metodo di invio
- Identificare il referente ufficiale della festa (es. l’associazione che l’organizza, il Comune di Ranverso, o un’altra figura responsabile).
- Se l’ICPI non ha fornito istruzioni specifiche, inviare la relazione a mezzo PEC o raccomandata A/R all’indirizzo ufficiale dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale di Roma.
2. Preparare la relazione
-
- La relazione annuale deve documentare le attività svolte nel corso dell’anno per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.
- Includere una descrizione delle celebrazioni, delle tradizioni, degli eventi e della partecipazione della comunità.
- Descrivere le iniziative di salvaguardia, come la trasmissione delle conoscenze, le attività educative, o le collaborazioni con altre istituzioni.
- Allegare documentazione fotografica, video o articoli che illustrino le attività svolte.
3. Consigli pratici
- Si consiglia di contattare l’ICPI per verificare le modalità di invio preferite e le eventuali specifiche richieste.
- Mantenere un tono formale e rispettoso nella comunicazione.
- Se si è parte di una rete di feste (come la “Rete Feste di Sant’Antonio Abate”), considerare di coordinarsi con le altre feste per condividere informazioni ed esperienze.
