Settembre 12, 2025

La chiesa di Sant’Antonio di Ranverso emerge con le sue inconfondibili linee grazie al suo stile gotico d’oltralpe

La chiesa di Sant’Antonio di Ranverso emerge con le sue inconfondibili linee grazie al suo stile gotico d’oltralpe

AI Overview
La chiesa di Sant’Antonio di Ranverso emerge con le sue inconfondibili linee grazie al suo stile gotico d’oltralpe, particolarmente visibile nell’abside slanciata, che rappresenta una rarità artistica nel panorama piemonteseQuesto complesso monastico, situato lungo l’antica Via Francigena, presenta un’architettura che combina elementi gotici e decorazioni in terracotta, con la presenza di opere d’arte come il Polittico della Natività di Defendente Ferrari e gli affreschi di Giacomo Jaquerio. 

Caratteristiche Distintive
  • Stile Gotico d’Oltralpe: 
    L’architettura della chiesa è un esempio di gotico con influssi d’oltralpe, che le conferisce un aspetto slanciato e inconfondibile, specialmente nella sua abside. 

  • La precettoria sorge lungo un tratto dell’antica Via Francigena, un tempo luogo di sosta e cura per i pellegrini, in particolare quelli affetti dalla malattia del Fuoco di Sant’Antonio, curata con gli unguenti ricavati dal grasso dei maiali allevati dai monaci Antoniani. 

  • Ospedale e Ospitalità: 
    Il complesso comprendeva un ospedale, la cui facciata decorata in terracotta del XV secolo è ancora ammirabile. 

Opere d’Arte Notevoli 

  • Polittico della Natività: 
    Un capolavoro del 1531 di Defendente Ferrari, commissionato appositamente per l’altare.
  • Affreschi di Giacomo Jaquerio: 
    Pittore del gotico internazionale, Jaquerio affrescò la sacrestia, il presbiterio e il ciclo di affreschi “Imago Pietatis” nell’abside, lasciando la sua unica firma autografa accanto alla “Madonna in trono”.
Storia e Trasferimento di Proprietà 

  • Ordine degli Antoniani: 
    La precettoria fu gestita dall’Ordine Ospedaliero dei Padri Antoniani, ma venne soppressa con una Bolla Pontificia nel 1776.
  • Ordine Mauriziano: 
    Dopo la soppressione, i beni di Ranverso passarono all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, che ancora oggi ne gestisce il complesso

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