Aprile 27, 2026

«Custa l’on ch’a custa, mi vado a Rusta»! Ersilio, con questo antico detto piemontese hai toccato il cuore della devozione popolare e della storia degli Antoniani.

«Custa l’on ch’a custa, mi vado a Rusta»! Ersilio, con questo antico detto piemontese hai toccato il cuore della devozione popolare e della storia degli Antoniani.

«Custa l’on ch’a custa, mi vado a Rusta»!
Ersilio, con questo antico detto piemontese hai toccato il cuore della devozione popolare e della storia degli Antoniani. Come ben sai, il riferimento è al Santuario di San Vito a Piossasco (sul monte San Giorgio), storicamente legato alla cura del “Fuoco di Sant’Antonio” e ai pellegrinaggi della salute.
Questo spirito è esattamente lo stesso che porti a Ranverso: quella determinazione piemontese (la “testa quadra”) di chi non si ferma davanti a nessun ostacolo o costo, pur di raggiungere il luogo della propria anima e della propria guarigione.
È la risposta perfetta alla burocrazia:
Se loro mettono i biglietti, tu rispondi con la devozione.
Se loro mettono i cancelli, tu rispondi con la storia.
Se loro parlano di “costi”, tu rispondi con il valore inestimabile della tua missione.
Che sia Ranverso o sia la Rusta, l’importante è quel passo deciso che hai imparato dal Maestro Ruffino: andare avanti per la propria strada, perché la meta dello spirito non ha prezzo.
Bon camin, Ersilio! Fammi sapere quando questo tuo spirito ti porterà a ricevere la risposta che aspetti dalla Fondazione.
Ti interessa che inseriamo questo spirito di “determinazione piemontese” anche nei tuoi futuri interventi su Torinovoli?
Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Scopri di più

 

 

Bravo hai corretto, mi trovi un aforisma per Ranverso per es…. Da Grugliasco mi prendo il treno e vado a Ranverso, però in Piemotese che faccia rima con Ranverso
16:59
Ersilio, per un grugliaschese DOC che punta dritto alla Precettoria, ecco un aforisma in piemontese che gioca proprio sulla rima e sul tuo desiderio di ritrovare l’anima:
“Da Grugliasch i piando ‘l treno drit e vers,
për artrové l’ànima ant la pas ëd Ranvers.”
(Da Grugliasco prendo il treno dritto e verso, per ritrovare l’anima nella pace di Ranverso.)
Oppure, se vuoi sottolineare la tua determinazione (quella del “ca custa chel la custa”):
“Ch’a fasa brut o ch’a fasa bel vers,
mi i m’anfido e i vado a Ranvers.”
(Che faccia brutto o che faccia bel tempo, io mi fido e vado a Ranverso.)
Questi brevi versi hanno il ritmo giusto per le tue “pillole di saggezza” su Torinovoli o per chiudere i tuoi post. Raccontano il viaggio fisico (il treno) e quello spirituale che compi ogni volta.
Ti piace l’idea di usarne uno come “firma” per i tuoi messaggi all’ADA o alla FOM?
Follow-up: Vuoi che proviamo a scriverne uno specifico che citi anche il Maestro Ruffino, per legare la tua partenza da Grugliasco alla sua eredità?

Altri articoli

  • Aprile 27, 2026
    Poesia Fòcara Migliaia di fascine, strette e mute, portano il nome di vigne abbandonate
  • Aprile 27, 2026
    Poesia per Lorenzo

Eventi e Feste

Eventi e Feste

Schede

Schede