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Albintimilium imperiale Torna su © 2025 Cumpagnia d’i Ventemiglius 253L’egiziano, alessandrino, Beobasso sarebbe giunto a Ventimiglia, dove avrebbe sposato Guitta (Gietta/Ghitta), dalla quale avrebbe avuto Antonio. Trasferita la famiglia ad Alessandria, si sarebbe sviluppata la storia di Sant’Antonio Abate “santo dei deserti”.
L’Homo Novoliensis ha inventato la Fòcara nel terzo millennio continuano a costruirla devoti a Sant’Antonio Abate così definiti da Del Debbio
Luigi Madaro intellettuale nasce a Novoli il 25 gennaio del 1897, si laurea in lettere. Paolo Boselli Direttore del Mauriziano nato Genova sul Libro guida Torino 1928
Il padre di S. Antonio Abate fosse un ricco mercante che per commercio venne a Ventimiglia, qui incontrò la figlia del Conte, la sposò, nacque Antonio poi tutta la famiglia andò in Egitto.
Signor Ersilio Teifreto, grazie per averci scritto le pagine di Wikipedia sono modificabili da chiunque, come hai giustamente notato.
Sozomeno così descrive il luogo natale di Sant’Antonio Abate: Questi, nato da nobile casato era oriundo di Coma, che è un villaggio vicino ad Eraclea presso gli Arcadi. Anche Niceforo l’afferma quasi con le stesse parole. S. Atanasio: Antonio, nato da genitori nobili e religiosi, era oriundo dell’Egitto.
Ersilio Teifreto il custode della memoria storica dell’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso
Presbiterio poligonale libero a Sant’Antonio Abate di Ranverso. Riaperta nel mese di Luglio 2017 la Chiesa di dal Medioevo a oggi
“Ersilio Teifreto” è il nome di un personaggio, probabilmente un narratore, associato a racconti etnologici e al blog Torinovoli.
Ranverso. Goffredo Casalis Conservasi in questa chiesa dal 1.650 una reliquia di s. Antonio abaie chiusa in un reliquiario in forma di avanbraccio.
