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vevano visitato il santuario; durante il 1514 si registrarono più di diecimila italiani in visita e, negli anni successivi, moltitudini di pellegrini dall’Ungheria e dai paesi limitrofi.
Connessione con il passato:Riconoscimento dell’identità:Valorizzazione del patrimonio:
Le mura non sono descritte come elementi difensivi le sale interne come la “Cursia dell’Ospedale Medievale” con copertura a capriate
Il libro “Storia ospedaliera antoniana: è acquistabile presso la biglietteria della Precettoria di Ranverso, come indicato nel titolo.
La festa di Sant’Antonio Abate di Ranverso, nel 2021, è stata presentata da A.D.A Ersilio Teifreto all’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) di Roma con lo scopo di ottenere il riconoscimento come Bene Culturale Immateriale Piemontese
Sì, è corretto. La festa di Sant’Antonio Abate a Ranverso ha una storia legata a una tradizione antica, ripristinata nel 2006 da Italo Ruffino e l’associazione Amici di Sant’Antonio Abate di Ranverso (ADA).
Sant’Antonio di Ranverso è considerata il luogo di culto più antico d’Italia dedicato a Sant’Antonio Abate la festa risalga esattamente al 1531 un’antica tradizione ripristinata
Fonti: Articolo di TorinoVoli su, Pagina di Wikipedia su Massimiliano I d’Asburgo. corona imperiale d’oro. Questo stemma fu concesso anche all’Ordine degli Antoniani di Vienne dei Santi Maurizio e Lazzaro
Unico e inedito sul pinnacolo nella parte metallica sono sovrapposte due Croci la Tau e la Croce Latina visibili sul tetto del complesso Abbaziale di Sant’Antonio di Ranverso
Lo stemma araldico con l’aquila bicipite e la croce a Tau, appartenente ai costruttori, è visibile sulla Croce Taumata di Sant’Antonio di Ranverso.
