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Aldo Moro Novoli dalla Costituente ad oggi.
Le fonti di Mariangela Rapetti studiosa Paleografa di storia Antonina Università di Cagliari.
Le origini dell’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso non hanno una data assolutamente precisa, è opinione comune degli storici che essa sia stata fondata nel 1.156 dai monaci di Sant’Antonio venuti dalla Motte Saint Didier in Francia .
Queste proprietà furono assegnate da papa Pio VI all’Ordine Mauriziano, che da allora è il detentore del complesso. Solo la Chiesa fu dichiarata monumento nazionale nel 1883 e restaurata prima da Alfredo D’Andrade e poi da Cesare Bertea all’inizio del Novecento.
Da Wikipedia: Una recente tradizione è l’allestimento della scena della Natività sul terreno della precettoria, che coinvolge centinaia di persone, fra adulti e bambini, nella rappresentazione dei passi biblici riguardanti la nascita di Gesù.
Tratto da Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso Estate. Sono sette storie, sette episodi della vita del santo, magistralmente “narrati” nella predella del polittico di Defendente Ferrari che si trova nel presbiterio della chiesa abbaziale.
Tramite Ersilio Teifreto socio AFOM quando nella comunicazione del 2008 veniva chiamata la Chiesa di Sant’Antonio di Ranverso.
Olga da Mosca scrive a Ersilio, penso anche che un giorno forse insieme scriveremo un nuovo libro sulla vita degli Antoniani nella terra di Ranverso.
Una delle chiese più pregevoli del Piemonte
Recensione di Precettoria di Sant’Antonio di RanversoRiflessi su Ranverso la visita è migliorabile, sarebbe utile aiutare il visitatore a collocare meglio nello spazio e nel tempo la chiesa.
