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Benedizioni degli animali per San’Antonio Abate.
Siena Perché benedire il cavallo in chiesa.
Sant’Antonio di
Ranverso, attraverso le insegne gentilizie dell’Abate Giovanni de Montchenu.Jean de Montchenu nominato Abate Commendatario e Celleario di Ranverso per 27 anni dal 1470 al 1497, dall’impegno Mecenate di Jean Ranverso ha conquistato l’attuale splendore, fu lui che fece apporre al suo stemma (un’aquila imperiale e corona ) visibile all’interno della ghimberga centrale sul frontale della Chiesa Precettoriale di Sant’Antonio Abate di Ranverso.
Inventario Volume I Fondazione Ordine del Mauriziano.17/1/4
Case e Santi Antonio e Dalmasso di Torino
Originale
1470.21.Aprile
Procura fatta dal Principe Luiggi di Savoja, Commendatore perpetuo de’ Santi Antonio, e Dalmasso
di Torino, in capo del Reverendo Signor D. Giovanni De Montchenu, Gran Priore di Roma, per
l’amministrazione de’ beni di detta Commenda.Ti senti solo di fronte al peso delle decisioni da prendere.
Ognuno lascia la sua impronta nel luogo che sente appartenergli di più.
(Haruki Murakami)Francesco Esposito riceve l’Attestato per l’impegno profuso nel suo lavoro come amico di Carlo Levi.
Programma di Viaggio Partenza in pullman in direzione della Valle di Susa. Arrivo a Sant’Antonio di Ranverso e visita guidata alla Precettoria. Il complesso comprende, oltre alla chiesa, anche l’ospedale, il convento, Costruito lungo la via Francigena che passava sotto le mura del complesso religioso e poi, attraverso la Val di Susa e i passi del Moncenisio e del Monginevro, collegava la Francia con la pianura padana fino ad arrivare a Roma.
Historia Ludens. Secondo Abelardo – lo ha ricordato Umberto Eco. Per molti di questi centri – che siano centri di preghiera, di cura d’anime o d’assistenza – la via Francigena fu addirittura la ragione principale della loro fondazione: e non solo nel caso degli ospizi, antichissimi, del Moncenisio e del Gran S. Bernardo, ma anche nel caso di monasteri come Novalesa in val Cenischia e S. Giacomo di Stura alle porte di Torino, di collegi canonicali come S. Lorenzo d’Oulx e Sant’ Antonio di Ranverso.
