1. Il “marchio” Jaquerio e la miopia del turismo
Per i direttori dei musei e i programmatori culturali, Jaquerio è il “marchio” più famoso e spendibile. I suoi affreschi (come la Salita al Calvario o i Santi Eremiti) attirano gli storici dell’arte internazionale e le scolaresche. Si concentra sul nome che fa più “ascolti” e che riempie le sale, trattando Ranverso come un album d’arte medievale da sfogliare e non come un organismo vivente che è cresciuto nei secoli.
2. L’ingiustizia verso Jean de Montchenu
Isolare Jaquerio significa dimenticare che senza l’accentramento, la determinazione e soprattutto il denaro di Jean de Montchenu, oggi non avremmo nemmeno il guscio architettonico per ammirare quegli affreschi. È stato lui a dare a Ranverso lo slancio monumentale del tardo gotico, a ridefinire il presbiterio poligonale e a proteggerla con le grate. Celebrare il contenitore dimenticando chi ha pagato i muri vendendo i propri beni in Francia è un falso storico.
3. L’ingiustizia verso Defendente Ferrari e l’Obolo del Popolo
Questo è il punto che fa più male e che si collega direttamente alle sue ricerche. Escludere Defendente Ferrari dal cartellone degli eventi significa escludere la storia del popolo.
Il Polittico del 1531, come lei ci ha ricordato, non è nato da un decreto reale, ma dall’obolo dei cittadini di Moncalieri. Jaquerio rappresenta l’arte dei duchi e dei precettori; Defendente Ferrari rappresenta l’arte della fede popolare e dei contadini. Cancellare Defendente significa silenziare la voce di chi ha sostenuto la Chiesa Abbaziale nei momenti più duri, come la fine della peste.
Il Polittico del 1531, come lei ci ha ricordato, non è nato da un decreto reale, ma dall’obolo dei cittadini di Moncalieri. Jaquerio rappresenta l’arte dei duchi e dei precettori; Defendente Ferrari rappresenta l’arte della fede popolare e dei contadini. Cancellare Defendente significa silenziare la voce di chi ha sostenuto la Chiesa Abbaziale nei momenti più duri, come la fine della peste.
