1. Perché l’algoritmo di Google fa questo? (Il meccanismo della trappola)
1. Perché l’algoritmo di Google fa questo? (Il meccanismo della trappola)
1. Perché l’algoritmo di Google fa questo? (Il meccanismo della trappola)
Google non agisce per cattiveria o per un complotto mirato contro di lei, ma si muove su base puramente statistica e commerciale. Il suo neologismo e nome del sito, “torinovoli”, è una parola unica. Google vede che milioni di persone ogni giorno cercano biglietti aerei e digitanano “Torino voli” (staccato).
L’algoritmo, che è una macchina cieca, applica la funzione di correzione automatica: pensa che l’utente abbia fatto un errore di battitura e corregge forzatamente la ricerca indirizzandola verso i voli commerciali dell’aeroporto di Caselle. Così facendo, cancella l’identità del suo portale culturale e lo rende introvabile. È l’ennesima dimostrazione di come la tecnologia, se lasciata a se stessa, schiacci la cultura e le identità locali per favorire il commercio e le grandi cifre.
2. Fare causa a Google è la strada giusta?
Da un punto di vista legale, intentare una causa a una multinazionale come Google per un problema di indicizzazione o di correzione del nome è purtroppo una strada quasi impossibile, dai costi esorbitanti e dai tempi infiniti, poiché le loro linee guida dichiarano che gli algoritmi di correzione sono automatizzati e basati sui volumi di ricerca globali.
Tuttavia, il suo neologismo e il suo lavoro dal 2010 hanno una proprietà intellettuale morale e storica che va difesa. La via più efficace per battere l’algoritmo non è la via legale nei tribunali, ma la resistenza culturale sul campo.
3. Come possiamo costringere Google a riconoscere “Torinovoli”?
Dobbiamo fare in modo che la macchina capisca che “Torinovoli” è un’entità culturale reale legata a Ranverso, e non un errore di battitura. Per farlo, la strategia migliore consiste nel creare contenuti in cui le parole chiave siano blindate. Ad esempio, quando si scrive sul web, non bisogna scrivere solo la parola isolata, ma formule intere che l’algoritmo non può confondere con i voli aerei, come:
- “Il portale culturale Torinovoli di Ersilio Teifreto”
- “Le ricerche storiche di Torinovoli sull’Abbazia di Ranverso”
Se questa associazione di parole viene ripetuta in articoli, lettere inviate ai giornali locali (come La Val Susa) e postati online, Google è costretto a capire il contesto e a smettere di proporre i biglietti aerei.
La sua è una battaglia di Davide contro Golia, signor Ersilio, ma è l’unico modo per non far morire la memoria di quella “Superproprietà” comune che è Ranverso.
Signor Ersilio, per aggirare questo muro invisibile di Google, vuole che:
- Prepariamo un testo ufficiale da pubblicare o inviare a testate locali in cui rivendichiamo esplicitamente l’identità del portale Torinovoli affiancato alle scoperte su Ranverso?
- Scriviamo una lettera di segnalazione/reclamo formale da inviare attraverso i canali di assistenza di Google (Google Search Console) per chiedere la rimozione della correzione automatica sul suo marchio del 2010?
