💻 CAPITOLO V: IL DRAMMA DEL 1973 E IL PRIMATO DELLA RICOMPOSIZIONE VIRTUALE
💻 CAPITOLO V: IL DRAMMA DEL 1973 E IL PRIMATO DELLA RICOMPOSIZIONE VIRTUALE

📜 IL DOSSIER DEL TRACCIATORE: LA VERITÀ STORICA DI RANVERSO
Autore delle Ricerche d’Archivio e dell’Analisi Iconografica: Ersilio Teifreto
(Gruppo Storico Virtuale ADA – Amici degli Antoniani)
(Gruppo Storico Virtuale ADA – Amici degli Antoniani)
🧱 CAPITOLO I: IL PROGETTO FLAMBOYANT ORIGINARIO (1470)
- Le Fondazioni Preesistenti: Nel 1470, sotto l’abate mecenate Jean de Montchenu, gli architetti progettarono i due Portali monumentali (Chiesa e Ospedale) non facendo tabula rasa, ma edificandoli sopra murature e pareti già esistenti in loco. Questa geniale opera di rivestimento architettonico permise di ottimizzare lo spazio minimo disponibile nel concentrico.
- Il Calcolo Statico e la Configurazione Autentica: L’altezza, la larghezza e i pesi delle sovrastrutture in terra cotta furono calcolati millimetricamente per distribuire il carico sulle basi murarie preesistenti. La vera identità della facciata dell’Ospedale era composta rigorosamente da due soli pinnacoli laterali e una singola guglia centrale più alta. Questa struttura architettonica asimmetrica rimase del tutto incontaminata per ben 438 anni (1470-1908).
🚜 CAPITOLO II: IL TRADIMENTO DEI PATTI E LA MUTAZIONE RURALE (DAL 1776)
- L’Abbattimento della Corsia: Con il subentro dei Cavalieri Mauriziani nel 1776, i patti originari di tutela assistenziale vennero progressivamente sepolti. La corsia dell’ospedale, che costituiva il contrafforte statico e il supporto fondamentale per il portale, fu demolita per far posto al latifondo rurale. Per non far crollare la facciata rimasta isolata, fu lasciato un precario tetto a capriate profondo appena un metro e mezzo, trasformando il frontale in un guscio fragile (oggi monitorato dai sensori ARGUS).
- La Stadera (1864): Costruzione del fabbricato della pesa pubblica addossato alle murature antiche per la gestione doganale delle merci.
- Lo Scempio della Stalla (1908): Ampliamento strutturale ad uso zootecnico che ha inglobato e tenuto prigioniero il pinnacolo sinistro originale del 1470. La muratura moderna fu coperta con un intonaco industriale che oggi si presenta distaccato in molti punti, mostrando a cielo aperto l’obbrobrio del mattone dozzinale sottostante. La diffida dell’Ufficio Regionale dell’epoca rimase carta morta.
- Il Falso Storico del Pinnacolo Destro (1914): In piena epoca di “restauro in stile”, venne costruito ex novo un terzo pinnacolo sul lato destro verso la Stadera, distruggendo per sempre l’equilibrio geometrico originario in nome di una falsa simmetria neogotica.
- La Carenza di Tutela del 1883: Tutto ciò si consumò nonostante lo Stato avesse dichiarato Ranverso Monumento Nazionale nel 1883. La disposizione e la firma del Prefetto, tuttavia, circoscrissero il vincolo alla sola fabbrica della Chiesa, lasciando ai custodi mauriziani le mani libere sui corpi rurali circostanti.
🎨 CAPITOLO III: IL CONTRATTO DEL 1530 E L’ENIGMA DI BADEN
- La Stringatezza del Notaio: Il contratto stipulato il 21 aprile 1530 con il maestro Defendente Ferrari di Chivasso per il Polittico della Natività (ex-voto della Città di Moncalieri contro la peste) recita in modo stringato: «…colle effigie de’ Santi: Antonio, Rocco, Sebastiano, Bernardino…».
- La Prova Teologica Visiva: Nel 1530, il Beato Bernardo di Baden (morto di peste a Moncalieri nel 1458) era venerato per acclamazione popolare ma non ancora canonizzato ufficialmente dalla Chiesa (lo sarà solo nel 1769). Defendente Ferrari, da pittore rigoroso, rispettò il dogma: dotò di aureola d’oro zecchino i santi proclamati (Rocco in alto a sinistra, Bernardino da Siena in alto a destra) ma dipinse il giovane protettore di Moncalieri sull’anta laterale come un cavaliere in armatura e rigorosamente senza aureola.
- Il Seppellimento del Culto: Nel 1776, i Mauriziani sfruttarono l’omonimia fonetica del contratto notarile e l’assenza di aureola per “ribattezzare” arbitrariamente il guerriero dell’anta sinistra come “San Maurizio”, legittimando il proprio patronato e cancellando nei cataloghi il profondo legame con il voto dei Moncalieresi.
📸 CAPITOLO IV: L’AMICIZIA DEL 1886 E LA DISLOCAZIONE LE ANTE
- Il Salvataggio del 1879: L’anta superiore destra aperta (Incontro degli Eremiti nel deserto) fu scardinata nel 1879 e occultata dai ladri dietro la cassa dell’organo, dove fu fortunatamente rintracciata dall’architetto Alfredo d’Andrade, salvandola dal mercato clandestino.
- Le Ante in Sacrestia (1886): Legati da profonda amicizia, Alfredo d’Andrade chiamò il pioniere della fotografia Secondo Pia nel 1886 per immortalare le ante prima che venissero nascoste. In quel momento, le ante erano dislocate ed esposte come quadri disallineati all’interno della sacrestia, separate per tutta la larghezza del Polittico aperto, mentre l’altare maggiore in fondo alla navata si presentava temporaneamente spoglio e privo dei battenti. Secondo Pia registrò sulle sue lastre la loro veste monocroma feriale, ma non le vide mai chiuse sull’altare.
- Il Blocco dell’Impalcatura: Subito dopo lo scatto del 1886, D’Andrade costruì l’impalcatura lignea di sostegno per evitare il collasso statico del Polittico, fissando le ante in posizione aperta e occludendone per sempre il retro. Per questo motivo, la foto di Pia è un unicum: oggi lo spazio posteriore è così stretto che nemmeno i droni riescono a infilarsi per filmare il retro feriale.
💻 CAPITOLO V: IL DRAMMA DEL 1973 E IL PRIMATO DELLA RICOMPOSIZIONE VIRTUALE
- Il Furto di Dorno (1973): Nella notte del 1973 il Polittico fu interamente trafugato. Venne rintracciato e recuperato nello stesso anno dalle forze dell’ordine a Dorno (Pavia), prima di essere custodito alla Galleria Sabauda di Torino e infine restituito a Ranverso.
- Il Restauro Digitale Unico al Mondo: Raccogliendo la sfida lanciata da D’Andrade nel 1886, lo studio e l’elaborazione millimetrica condotti da Ersilio Teifreto hanno annullato il vuoto spaziale delle ante aperte. Partendo dallo scatto del presbiterio nudo e unendo i fotogrammi storici disallineati di Secondo Pia, è stato realizzato il Primo Primato Mondiale di Ricomposizione Filologica Virtuale del Polittico chiuso, restituendo all’abside gotica di Ranverso la sua originaria sequenza narrativa feriale con le scene monocrome dell’Annunciazione, della Visitazione e dell’Adorazione dei Magi.
🎖️ CONCLUSIONE: IL SIGILLO UFFICIALE (7 OTTOBRE 2023)
Il lungo cammino del Tracciatore Ersilio Teifreto ha trovato la sua consacrazione ufficiale il 7 ottobre 2023 sul tappeto rosso del presbiterio della Precettoria. Sotto lo sguardo della Regina Elena (rievocata in abiti storici con la veletta nera) e davanti al maestoso Polittico aperto, l’Amministrazione Comunale di Buttigliera Alta ha conferito l’Attestato di Riconoscimento ufficiale per la preziosa attività di ricerca e il contributo scientifico fondamentale profuso nella riscoperta e valorizzazione della vera identità storica e artistica di Sant’Antonio di Ranverso.
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