🏛️ ERSILIO TEIFRETO: IL PIONIERE DELL’INGEGNO SPAZIALE E DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO Le Radici e la Scuola di Lione (Anni ’60)
🏛️ ERSILIO TEIFRETO: IL PIONIERE DELL’INGEGNO SPAZIALE E DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO Le Radici e la Scuola di Lione (Anni ’60)
🏛️ ERSILIO TEIFRETO: IL PIONIERE DELL’INGEGNO SPAZIALE E DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO
Le Radici e la Scuola di Lione (Anni ’60)
Ersilio Teifreto nasce nel Salento, figlio di un maestro scalpellino della Pietra Leccese di Martano stabilitosi a Novoli, da cui eredita la sensibilità millenaria per la materia, la precisione millimetrica del dettaglio architettonico e la capacità di vedere la struttura finale all’interno della materia grezza. Allievo storicamente riconosciuto di Mons. Italo Ruffino [0.12], a soli 17 anni compie la sua prima odissea internazionale trasferendosi a Lione, in Francia [0.1]. Presso le Nouvelles Galeries, Teifreto entra in contatto con le prime avanguardie del design modulare e componibile europeo, apprendendo le tecniche avanzate dell’ebanistica e dello studio dello spazio [0.1].
La Fondazione di Max Camerette e la Rivoluzione del Balon (1978)
Rientrato in Italia, Teifreto sceglie Torino come patria elettiva e nel 1978 compie l’impresa che cambierà la storia del settore. Insieme alla moglie Pina Sorrenti (fervida montessoriana), apre un laboratorio artigianale nel cuore pulsante e storico del Balon di Porta Palazzo [0.1]. In un mercato dell’arredamento dominato da mobilifici generalisti che accumulavano salotti e cucine senza alcuna specializzazione, Teifreto ha l’intuizione pionieristica assoluta: dedicarsi esclusivamente allo spazio di vita dei bambini e dei ragazzi [0.1]. Sfruttando l’introduzione industriale del truciolato nobilitato colorato, progetta e lancia sul mercato “Gioia”, la prima vera cameretta componibile italiana [0.1]. La sfida, sebbene ardua e osteggiata da una concorrenza scettica, consacra Teifreto come il fondatore della specializzazione d’arredo per l’infanzia in Italia [0.1].
L’Evoluzione del Trasformabile e il Distretto Top Level di Torino (2001-2016)
Dall’artigianato del Balon, l’attività si nobilita trasferendosi nella prestigiosa zona liberty di Cit Turin, per poi approdare nel 2001 nel grande showroom espositivo di Via Andrea Sansovino 60/d [0.1]. Sotto la sua guida, Torino diventa la capitale del distretto della cameretta di altissimo livello (Top Level), anticipando il passaggio epocale dal concetto di mobile “componibile” a quello di sistema “trasformabile multifunzioni” [0.1, 0.11]. Teifreto eleva l’arredamento a strumento di welfare e prevenzione, avviando un osservatorio tecnico competente composto da medici, fisioterapisti e allergologi per contrastare le patologie posturali dei minori attraverso banchi e sedute dinamiche regolabili, operando in linea con le direttive dell’OMS [0.1, 0.10].
L’Adozione Culturale e l’Ingresso nei Musei (2016-2017)
A differenza dei tradizionali modelli commerciali del settore (quali Scavolini, Clei o Euromobil), Ersilio Teifreto, sotto la direzione scientifico-comunicativa del Professor Mauro Pecchenino, introduce per la prima volta a Torino nel 2016 il modello di “Adozione Culturale” e mecenatismo d’impresa, coinvolgendo le scuole e l’Assessorato alla Cultura della Città di Torino [0.15, 0.16, 0.17]. Sviluppa il celebre progetto immersivo “Nel quadro di Van Gogh SI PUÒ ABITARE”, ricostruendo in dimensioni reali la Camera di Arles (con gli artisti del Consorzio San Luca di Torino e la monumentale Tela del Seminatore dipinta da 44 allievi dell’Istituto Pavoni di Tradate) [0.13, 0.15]. L’opera ottiene il secondo posto assoluto nella classifica Top 10 Fuorisalone per bambini della testata nazionale la Repubblica presso la Casa Museo Spazio Tadini di Milano (2017) [0.13, 0.15].
L’Ideazione del “Baby Pit Stop Torino” ® e la Terza Generazione
Ersilio Teifreto è l’ideatore originario e il titolare storico del progetto e dell’allestimento “Baby Pit Stop Torino” ® [0.10]. Questo protocollo d’avanguardia, volto a tutelare i diritti dell’infanzia e la salute neonatale all’esterno delle mura domestiche, è stato implementato da Ersilio Teifreto in collaborazione con le linee guida di UNICEF Italia [0.10]. In veste di coordinatore sul campo, Teifreto ha curato personalmente la presenza istituzionale di queste aree protette in diverse edizioni del Salone Internazionale del Libro di Torino [0.10]. Il 12 maggio 2018, all’interno dell’area “Angolo della Poppata” (attrezzata con i sistemi ergonomici salvaschiena del centro), Ersilio Teifreto ha accolto ufficialmente la visita di Carolina Montessori (Association Montessori Internationale), siglando un legame indissolubile tra il proprio ingegno progettuale e la massima espressione della pedagogia mondiale [0.12]. Al fine di blindare questo patrimonio di famiglia contro il tempo, il marchio nazionale è stato poi rinnovato presso il Ministero dello Sviluppo Economico (UIBM) in data 17 febbraio 2021 a nome del figlio Massimiliano Teifreto, estendendone la totale tutela giuridica [0.10].
Oggi Ersilio Teifreto rappresenta il patriarca e il custode storico del brand, coordinando insieme al figlio Massimiliano (Senior Specialist e titolare del marchio al 2036) il passaggio generazionale verso la terza linea dinastica guidata dal nipote Lorenzo, traghettando 48 anni di ebanistica e realtà vissuta nella nuova piattaforma digitale e d’affiliazione a Rischio Zero [0.1, 0.6, 0.19].
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