Ottobre 17, 2017

Una grande festa a Novoli Senza tema di errore possiamo considerare la comunità di Novoli sotto la protezione della Madonna Ss. del pane.

Una grande festa a Novoli Senza tema di errore possiamo considerare la comunità di Novoli sotto la protezione della Madonna Ss. del pane.

La Madonna del pane o il pane della Madonna

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Una grande festa a Novoli Senza tema di errore possiamo considerare la comunità di Novoli sotto la protezione della Madonna Ss. del pane.

Senza tema di errore possiamo considerare la comunità di Novoli sotto la protezione della Madonna.

Santa Maria de Novis in origine era, infatti, il nome che i nostri antenati diedero alle poche case che formavano il villaggio in onore della madre celeste e il simbolo scelto dalla comunità per raffigurarlo era proprio l’effigie della Madonna.

La tradizione tramanda che una sera del 1707 la Madre di Gesù, avvolta da un manto candito, apparve nei pressi dell’attuale santuario a una povera villanella analfabeta chiamata Giovanna dandole un pane con l’impegno che lo stesso fosse dispensato ai compaesani moribondi a causa di una strana epidemia che mieteva quotidianamente vittime.

Il parroco pro tempore, scettico all’inizio, si convinse del prodigio quando si rese conto delle miracolose guarigioni che si verificavano appena i poveretti portavano con fiducia alla bocca un tozzo di quel pane benedetto.

Da allora la Madonna fu proclamata compatrona della comunità e venerata come Madonna del Pane.

Maria SS.ma , vestita con una tunica rosa è avvolta da un manto celeste e col braccio sinistro indica il campanile e la cupola della chiesa matrice di Novoli mentre con la mano destra porge il pane miracoloso alla popolana Giovanna.

Alle spalle della Vergine Divina s’erge un maestoso albero che dalla conformazione del tronco sembrerebbe un pino marittimo mentre dalla forma delle foglie sembrerebbe una quercia o un olivo.

La Madonna ha i calzari ai piedi mentre la Giovanna, scalza su un terreno ciottoloso, indossa un camiciotto color marrone e una lunga gonna scura su cui pende il classico grembiule. Sulle spalle della villanella è evidente “lo scialle”, cioè il classico fazzolettone bianco a forma di triangolo.

Protagonista della rappresentazione è il pane che nelle Sacre Scritture ha diversi significati.

Il Pane è il Segno della Parola di Dio. I profeti, infatti, hanno sempre presentato il pane come la Parola di Dio e Dio stesso ammonisce il suo popolo con le parole: “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. La Parola di Dio ha avuto la sua rivelazione definitiva in Cristo, il Verbo, la Parola che è diventata Carne facendosi uno di noi.

Il pane è il Segno di nutrimento, anzi è il primo nutrimento e Gesù stesso nel Padre nostro ci fa chiedere al Padre: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”.

Il pane è, quindi, frutto del nostro lavoro e diventa nella sacralità dell’Eucarestia il segno della presenza viva, reale e perenne del Signore nella Comunità.

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