Ultimissime
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Nel corso dei secoli, l’Abbazia di Ranverso che si è sviluppata intorno all’antico ospedale ha continuato a svolgere un importante ruolo di accoglienza e ristoro per i malati, anche durante le epidemie di peste che si sono succedute dal XIV secolo in poi.
All’interno dell’abbazia di Sant’Antonio di Ranverso, nei pilastri e nelle colonne possiamo apprezzare lo stile goticoTra i grandi capolavori dell’abbazia di Ranverso
Attestazione Francese
La denominazione “precettoria” si riferisce a un errore comune che si è protratto nel tempo, ma la realtà è che l’abbazia è sempre stata un’abbazia.
Il recinto dell’ospedale ed il muro di cinta
La denominazione “precettoria” si riferisce a un errore comune che si è protratto nel tempo, ma la realtà è che l’abbazia è sempre stata un’abbazia.
L’uso del termine “precettoria” nel contesto odierno può essere fuorviante, poiché oggi l’ente si occupa principalmente della gestione della proprietà e della valorizzazione del complesso storico e monumentale, senza mantenere le funzioni originarie di accoglienza e cura ospedaliera.
La scritta “ingresso alla precettoria” non è più visibile a Ranverso, ma c’è stata un’iniziativa per cambiare il cartello e ricordare che il luogo è una chiesa e non un museo
“precettoria” viene usata impropriamente per indicare l’ente che gestisce la proprietà, ma non riflette l’identità storica dell’istituzione.
Nel 1470, il titolo di precettore di Ranverso fu soppresso di fatto quando il Papa Paolo II nominò Jean de Montchenu abate commendatario,
