Ultimissime
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Ranverso 1476 inciso sulla porta centrale del pronao (l’atrio porticato antistante la facciata) dell’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso è una data storica. Questa data ricorda il periodo in cui la Sacra Sindone passò da Chambéry a Torino. In particolare, l’iscrizione si riferisce al periodo in cui l’abate Jean de Montscenu era a capo della Precettoria.
La reliquia di Sant’Antonio Abate a Ranverso
Ex voto
IL PREBITERIO POLIGONALE VUTO PER 60 anni poi nel 1531 arrivò il Polittico
La Festa di Sant’Antonio Abate a Ranverso (Buttigliera Alta, Torino) è effettivamente riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale.
All’evento promosso dall’ICP le Comunità patrimoniali di Brindisi Montagna (Potenza)Ranverso(Torino), Calvello (Potenza), Campobasso, Cerami (Enna), Collelongo (L’Aquila), Fara Filiorum Petri (Chieti), Genzano di Lucania (Potenza), Macerata Campania (Caserta), Novara di Sicilia (Messina), Novoli (Lecce), Oppido Lucano (Potenza), Pedara (Catania),, San Mauro Forte, (Matera) e Trivigno (Potenza).
La precettoria nell’abbazia di sant’antonio di ranverso
Tau
Progetto ARGUS Archivio Storico SABAP di Torino
La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso era dipendente della casa madre Francese nacque proprio come una fondazione legata alla “casa madre” in Francia.
