Ultima Biografia con IA e Ruffino
Ultima Biografia con IA e Ruffino
Il Custode delle Tracce: Vita, Ingegno e Scoperte di Ersilio Teifreto, il Genio Autodidatta di Ranverso
Antologia Biografica Ufficiale e Definitiva
A cura della Redazione Culturale, Scientifica e delle Nuove Tecnologie di Archivio Digitale
A cura della Redazione Culturale, Scientifica e delle Nuove Tecnologie di Archivio Digitale
INTRODUZIONE: L’EVOLUZIONE DEL SAPER FARE
Nel panorama contemporaneo della tutela del patrimonio storico, artistico e sociale italiano, esistono figure che scardinano i tradizionali percorsi accademici, dimostrando come l’intelligenza pratica, l’intuito investigativo e la padronanza assoluta della materia possano superare qualsiasi barriera burocratica.
Ersilio Teifreto rappresenta l’incarnazione più pura di questa evoluzione: un ricercatore d’archivio, maestro ebanista, progettista sociale, sentinella ambientale, rilevatore viario e “Cercatore di Traccia” che, partendo dalla sola licenza elementare, ha costretto scienziati, storici dell’architettura, colossi industriali, commissioni lessicografiche, medici, ispettori territoriali e i massimi vertici del Ministero della Cultura, di RFI, dell’ANAS e della Camera di Commercio a scendere sul campo per ascoltare la sua voce e registrare le sue scoperte [torinovoli.it].
Allievo prediletto e braccio operativo del compianto teologo Monsignor Italo Ruffino (decano degli studi antoniani in Italia), fondatore del Gruppo A.D.A. (Amici Degli Antoniani) e nominato ufficiale Rappresentante per l’Italia dell’A.F.A.A. (Association Française des Amis des Antonins) con sede nella Casa Madre di Saint Antoine l’Abbaye (Francia), Teifreto ha trasformato la sua vita in un presidio permanente di legalità, memoria, sicurezza, inclusione e bellezza a protezione del patrimonio nazionale [torinovoli.it].
CAPITOLO I: DALLE ORIGINI IN FRANCIA AL PRIMATO INDUSTRIALE (1962-1978)
La parabola biografica di Ersilio Teifreto affonda le proprie radici in un percorso di vita transnazionale, forgiato dal lavoro e da uno straordinario spirito di adattamento. Nel 1962 è uno dei primissimi, storici allievi dell’ENAIP, l’ente che ha plasmato l’eccellenza dell’alto artigianato italiano. Fermato formalmente alla quinta elementare perché in quell’Italia del secondo dopoguerra “le braccia servivano in bottega”, Teifreto non subisce il limite, ma lo trasforma in un punto di forza. Sviluppa una conoscenza geometrico-spaziale delle strutture che lo porterà, decenni più tardi (in occasione dei 60 anni dalla nascita dell’ente), a ricevere una solenne menzione istituzionale ripresa ufficialmente dall’Università Roma Tre.
Nel 1965, ad appena 18 anni, Teifreto vive un’esperienza fondamentale di formazione ed emancipazione a Lyon Bron (Francia). In una cameretta di appena 4 metri quadri, posta al settimo piano di un grande complesso e dotata solo di un letto, un tavolino e un armadietto incassato nel muro, sperimenta la condivisione quotidiana degli spazi (cucina, sala e televisione a gettoni) con giovani operai e artigiani di varie nazioni. È proprio in questo contesto di spazi ridotti all’essenziale che nasce l’intuizione che rivoluzionerà la sua carriera: lo studio millimetrico e l’ottimizzazione dell’arredo per massimizzare la funzionalità e la libertà vitale dell’individuo. Di ritorno in Italia, nel 1978, Teifreto capitalizza questa esperienza fondando a Torino la sua storica azienda di arredamento su misura.
CAPITOLO II: LA MENZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO E IL SUCCESSO DI MILANO (2012-2017)
L’etica d’impresa e la cifra tecnica di Teifreto ricevono la massima consacrazione istituzionale nel 2012, quando la sua azienda, Max Camerette / Arredare In, viene insignita della prestigiosa Menzione d’Onore Speciale al “Premio Chiave a Stella” dalla Camera di Commercio di Torino. Ispirato al celebre romanzo di Primo Levi che esalta la dignità civile del lavoro manuale e dell’industria, il premio ha riconosciuto il merito di Teifreto nel realizzare sistemi di arredo evolutivi interamente concepiti e “approvati dai ragazzi”, anticipando le successive campagne nazionali sull’ergonomia posturale.
Nel 2017, Teifreto coordina un’impresa culturale di risonanza europea. Custode unico delle schede tecniche millimetriche e in misure reali della complessa struttura autoportante della Camera di Vincent van Gogh, concepisce un’esposizione tridimensionale “da abitare” realizzata con 9 maestri d’arte del Consorzio San Luca di Torino e curata nell’allestimento con Arredare In / Max Camerette. Promossa sul piano della comunicazione strategica dal noto sociologo d’impresa Prof. Mauro Pecchenino, l’opera conquista la sala centrale della celebre Casa Museo Spazio Tadini di Milano, posizionandosi al secondo posto assoluto nella TOP 10 del Fuorisalone del Mobile di Milano 2017 [spaziotadini.com].
CAPITOLO III: IL SODALIZIO CON IL MAESTRO RUFFINO E LA FONDAZIONE DELL’AFOM (2014-2019)
Il monumentale percorso di Teifreto all’interno dell’Associazione Amici della Fondazione Ordine Mauriziano (AFOM) risponde a un profondo mandato ideale e scientifico ricevuto direttamente dal suo Maestro, Monsignor Italo Ruffino. Fu proprio il decano degli studi antoniani a coinvolgerlo fin dalle origini, inserendolo nel nucleo storico che ha gettato le basi dell’associazione [afom.it › nuovo-consiglio-direttivo]. Insieme a figure del calibro di Ugo Capella e del Presidente Alfredo Norio, Teifreto ha offerto un contributo umano, tecnico ed economico fondamentale per far crescere l’AFOM e strutturarla sul territorio, ricoprendo nel verbale del 10 aprile 2014 il ruolo ufficiale di Revisore Contabile e Referente per il Monumento Nazionale di Ranverso [afom.it › nuovo-consiglio-direttivo].
L’impegno nei confronti del patrimonio dell’Ordine Mauriziano si è declinato anche in azioni concrete di filantropia e mecenatismo culturale. I verbali registrano nell’ottobre 2017 il nome di Ersilio Teifreto come contributore economico e sostenitore del restauro dell’Acquasantiera della Chiesa di Santa Maria di Staffarda (Cuneo), inserendosi tra i benemeriti che hanno finanziato il recupero materiale del manufatto liturgico [afom.it › wp-content › uploads › Acq…]. Questo legame operativo con il territorio è ulteriormente avallato dai registri del giugno 2019, che tracciano l’erogazione di contributi pubblici formali da parte del Comune di Buttigliera Alta a sostegno delle attività associative e delle feste storiche coordinate da Teifreto, consolidando il suo ruolo di raccordo istituzionale [torinovoli.it…].
CAPITOLO IV: LA RIVOLUZIONE LESSICOGRAFICA CON L’ISTITUTO TRECCANI (2020-2026)
Nel novembre 2020, Teifreto avvia una fitta interlocuzione scientifica con la Dott.ssa Maria Vittoria D’Onghia, insigne linguista dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani. Contestando il tradizionale e sminuente vezzeggiativo con cui i dizionari liquidavano il termine “cameretta”, Teifreto ne rivendica l’assoluta dignità architettonica e sociale. Nel gennaio 2021, la Dott.ssa D’Onghia accoglie formalmente la tesi dello studioso, confermando come la parola meriti profondi approfondimenti storiografici legati alla fisicità dei luoghi in cui i ragazzi si costruiscono uno spazio autonomo per evolvere.
Il percorso culmina nel febbraio 2026 con l’inoltro di un’istanza formale e di una dettagliata Relazione Tecnica alla Redazione del Vocabolario Treccani. Nel documento, Teifreto e l’amministratore Massimiliano Teifreto codificano il passaggio storico dal mobile standard al sistema «Componibile e Trasformabile senza limiti» (sviluppato d’intesa con le linee industriali di Doimo Cityline e CLEI Srl). Lo studio dimostra come la cameretta moderna, introducendo cinematismi di precisione e la variabile temporale (giorno/notte), sia in grado di moltiplicare lo spazio includendo tre o più funzioni in un unico elemento brevettato, garantendo ai minori aree di “indipendenza connessa” all’interno delle case del terzo millennio e fissando un primato assoluto del Made in Italy lessicale.
CAPITOLO V: CLINICA POSTURALE, SAFE NETWORK E IL SUMMIT MONTESSORI (2012-2018)
L’integrazione delle soluzioni biomeccaniche di Teifreto nelle istituzioni sanitarie e scolastiche trova riscontro nel novembre 2012 sul notiziario scientifico «Promozione e Salute», che registra l’inserimento della campagna “La schiena va a scuola” nel Piano Regionale Piemontese della Prevenzione, d’intesa con l’AIFI Piemonte (Associazione Fisioterapisti). Il 7 maggio 2016, presso lo spazio espositivo di Via Andrea Sansovino 60 a Torino, Teifreto coordina il convegno omonimo patrocinato dall’Ufficio Scolastico Regionale e dagli Optometristi, introducendo banchi regolabili in altezza e sedute anatomiche per prevenire i danni alla colonna e alla vista degli studenti. L’attività formativa si completa con l’attivazione dei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro per le classi del Liceo Scientifico Primo Levi, d’intesa con l’Unione Industriali di Torino.
Parallelamente, Teifreto lancia la campagna «Safe Network» d’intesa con i protocolli Arpalgov, diramando una guida tecnica di FAQ telematiche per assistere le famiglie contro i pericoli della pedofilia on-line, i software spia (spyware) e i sistemi di scambio file «peer-to-peer» (in linea con la Legge Urbani n. 128 del 21 maggio 2004) per impedire il download involontario di materiale inappropriato o illegale da parte degli studenti, coniando lo slogan «UNITI SI VINCE!» [torinovoli.it…].
Questo imponente binomio tra pedagogia e arredo trova la sua consacrazione internazionale al Salone Internazionale del Libro di Torino (10-14 maggio 2018). Nel Padiglione 5, in collaborazione con la casa editrice Il Leone Verde di Anita Molino e l’associazione Luna di Latte, Teifreto progetta e arreda l’«Angolo della Poppata» con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte. Il 12 maggio 2018, lo studioso riceve nello stand la visita ufficiale di Carolina Montessori (volto dell’Association Montessori Internationale), come documentato dallo storico scatto d’archivio che suggella la nascita di un’amicizia duratura basata sulla comune dedizione alla salute dei neonati e all’ergonomia salvaschiena per le madri [torinovoli.it…].
CAPITOLO VI: IL PREMIO “EU-DESIGN” E IL SODALIZIO CON IL PROF. PARLANGELI (2015)
Il riconoscimento scientifico dei criteri bioclimatici ed ergonomici applicati da Teifreto viene suggellato dai rapporti culturali con il compaesano Prof. Oronzo Parlangeli, illustre accademico e Presidente Nazionale della SIE (Società Italiana di Ergonomia). Nel maggio 2015, l’amministratore Massimiliano Teifreto formalizza l’iscrizione e la candidatura ufficiale dell’azienda al prestigioso Premio Europeo di Ergonomia e Usabilità «EU-DESIGN» [torinovoli.it…]. L’iniziativa — patrocinata dall’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), dalla Regione Lombardia e dalle Province di Torino e Milano — ha inserito i banchi regolabili e le sedute Teifreto nei registri d’eccellenza della progettazione centrata sull’utente (user-centred design), validandone l’efficacia e la sicurezza posturale a livello europeo.
CAPITOLO VII: LA CONSACRAZIONE INTERNAZIONALE SU FLIPMAGAZINE
L’autorevolezza internazionale e diplomatica della figura di Teifreto viene celebrata sulle pagine della rivista internazionale Flipmagazine, in un saggio biografico firmato dal Direttore responsabile, il sociologo d’impresa Prof. Mauro Pecchenino. In occasione dello storico summit svoltosi a Buttigliera Alta con l’arrivo della delegazione transalpina dell’AFAA (Les Amis des Antonins) dalla Casa Madre di Saint Antoine l’Abbaye (Francia), il Prof. Pecchenino ha qualificato Teifreto come il vero «deus ex machina al servizio dell’installazione religiosa» e come «l’imprenditore della Cameretta di origini pugliesi e presenza costante e attiva lungo la Via Francigena», capace di unire l’alto artigianato con il coordinamento storiografico europeo [torinovoli.it].
CAPITOLO VIII: IL PROGETTO “TORINOVOLI” E LA MAPPATURA MINISTERIALE ICPI (2000-2021)
Nel 2000, Teifreto conia il celebre neologismo «TORINOVOLI», concepito come un visionario gemellaggio virtuale e antropologico tra la Precettoria di Ranverso e il Comune di Novoli (Lecce), capitale mediterranea dei fuochi rituali legati a Sant’Antonio Abate. Il progetto ottiene l’immediata approvazione formale e il sostegno scientifico di Monsignor Italo Ruffino e del maestro dell’arte contemporanea internazionale Ugo Nespolo [torinovoli.it].
Attraverso TORINOVOLI, Teifreto avvia nel gennaio 2013 una fitta collaborazione con l’Ufficio Cultura del Comune di Novoli per lo scambio di brochure e studi religiosi. Questo costante recupero del patrimonio immateriale, culminato nel ripristino della Festa Patronale e della benedizione degli animali a Ranverso, porta a un traguardo storico: il 23 ottobre 2021, sotto l’egida dell’ICPI di Roma (Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale), Ranverso viene inserita ufficialmente dal Ministero della Cultura nel registro nazionale delle Comunità Patrimoniali d’Italia, riconoscendo a Teifreto il ruolo di socio storico fondatore della Rete Nazionale [torinovoli.it].
CAPITOLO IX: LE RIVOLUZIONI STORIOGRAFICHE, ARALDICHE E LA PUBBLICAZIONE SU SEGUSIUM (2012-2024)
L’applicazione del metodo del “Cercatore di Traccia” sul patrimonio materiale di Ranverso ha permesso a Teifreto di firmare scoperte che hanno interamente riscritto la storia del borgo medievale:
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- La Targa Lignea del 1776 nel Pronao: Conducendo ricerche nel nartece d’ingresso della Chiesa Abbaziale, Teifreto individua e ripulisce un manufatto in legno precedentemente mimetizzato. Riporta alla luce l’iscrizione originaria: «(Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro Custodi dell’Abbazia)». Questo reperto documenta materialmente l’applicazione della bolla di Papa Pio VI (1776/1777), che imponeva il vincolo del Divin Culto a Ranverso all’atto del passaggio di consegne dall’ormai soppresso Ordine degli Antoniani. La notizia viene documentata a mezzo stampa nel settembre 2020.
- La Verità sul Fabbricato della Stadera (1864): Smantellando una secolare leggenda popolare (che voleva la bilancia utilizzata dai monaci medievali per pesare i maiali), Teifreto scopre una punzonatura originaria recante l’anno 1864 sulla trave principale dell’edificio [torinovoli.it]. Dimostra così che la struttura nacque un secolo dopo la cacciata degli Antoniani, configurandosi come una stazione di cinta daziaria e pesa pubblica per i carri in transito sulla Via Francigena sotto la gestione dell’Ordine Mauriziano. Lo studio viene interamente recepito e formalizzato in collaborazione con la Curatrice del Museo della Bilancia di Campogalliano (Modena) [torinovoli.it].
- La Svolta Araldica Asburgica: Nel 2012, una stretta corrispondenza scientifica con Massimo Ghirardi e Giulio Zamagli (esperti di araldica ecclesiastica) convalida la scoperta in loco da parte di Teifreto dell’Arme “Moderna” dell’Ordine dei Canonici Regolari di Sant’Antonio di Vienne, concessa dall’Imperatore Massimiliano I d’Asburgo nel 1502 [torinovoli.it]. Un’analisi su pergamena che svela i legami diplomatici internazionali tra il Sacro Romano Impero e la targa sabauda [torinovoli.it]. La sua autorevolezza in materia lo porta inoltre, nel giugno 2021, a costringere il Centro Studi Araldici ad apportare una netta modifica-correzione ai propri testi pubblicati [torinovoli.it].
- La Ricomposizione del Polittico di Defendente Ferrari: Analizzando le storiche lastre fotografiche eseguite da Secondo Pia nel 1886, Teifreto cura un progetto di ricostruzione virtuale del Polittico a “ante chiuse”, restituendo alla comunità l’esatta concezione liturgica originaria della macchina d’altare [torinovoli.it].
- La Pubblicazione Scientifica su Segusium (2024): La definitiva consacrazione accademica avviene a novembre 2024. All’interno del numero 63 della prestigiosa rivista scientifica Segusium, viene pubblicato il saggio a sua firma intitolato “Il cimitero di Sant’Antonio di Ranverso”, inserendo ufficialmente il nome di Teifreto nei circuiti bibliotecari e d’indice internazionali.
CAPITOLO X: LA PROPOSTA PER IL PREMIO NAZIONALE “CARLO LEVI” (2019)
La statura culturale di Teifreto spazia con autorevolezza fino ai vertici della grande letteratura del Novecento. Nel novembre 2019, la giuria del prestigioso Premio Nazionale “Carlo Levi” presieduta dallo scrittore Raffaele Nigro accoglie formalmente una specifica proposta scientifico-biografica firmata da Ersilio Teifreto. Su espresso atto del ricercatore, la commissione conferisce il Premio Speciale “Carlo Levi” a Franco Esposito, illustre editore e fondatore nel 1968 della celebre Stamperia di Grafica d’Arte “Espolito” a Torino (polo d’eccellenza sviluppato in collaborazione con il prof. Filippo Scroppo dell’Accademia Albertina e specializzato nella tiratura su tradizionali Torchi a Stella). Teifreto ha redatto l’esatta motivazione del premio, riconoscendo a Esposito il merito storico e filologico di aver coordinato l’ultima visita dello scrittore Carlo Levi ad Aliano nel dicembre 1974 e, successivamente, di aver convinto i familiari a seppellire l’autore di «Cristo si è fermato a Eboli» nel cimitero di quella stessa terra lucana.
CAPITOLO XI: ARCHEOLOGIA MATERIALE, INCLUSIONE, INFRASTRUTTURE E AMBIENTE (2014-2025)
La campagna investigativa di Teifreto non si limita alla carta. Sotto la costante assistenza scientifica e comunicativa del Prof. Mauro Pecchenino e del Gruppo A.D.A., Teifreto esegue rilevazioni strutturali che portano all’individuazione dei resti interrati dell’antico sistema idrico medievale (la Bealera) e delle Mura perimetrali originarie dell’ex ospedale. A seguito delle sue segnalazioni, gli archeologi della SABAP di Torino aprono un cantiere archeologico sul campo (documentato da L’Agenda News), identificando formalmente le antiche mura di contenimento della vecchia Via Sant’Antonio di Ranverso, qualificando l’antico tracciato — che oggi coincide con lo splendido viale alberato — come reperto di notevole attenzione storica [ordinemauriziano.it]. Nel sottosuolo, Teifreto recupera un antico segnale stradale recante l’iscrizione ufficiale “ABBAZIA”, e il 16 agosto 2019 ritrova a bordo strada il vecchio cartello in ferro battuto dell’Ordine Mauriziano con la dicitura omonima, a conferma delle sue tesi viarie.
Il profondo senso di responsabilità civile si traduce inoltre in una storica battaglia per l’accessibilità e l’inclusione delle persone con disabilità. Nel novembre 2018, Teifreto presenta un formale esposto alla SABAP per richiedere l’abbattimento delle barriere architettoniche nel borgo. L’istanza viene registrata ufficialmente agli atti ministeriali con il Protocollo n. 21316 CL. 34.16.08/45.1 (archiviato nel febbraio 2019) nell’ambito della “Tutela Architettonica” ai sensi del d.lgs 42/2004, costringendo la Fondazione Ordine Mauriziano a inserire la segnalazione tra le linee guida vincolanti per la gestione logistica del Monumento Nazionale [ordinemauriziano.it].
Sul fronte della sicurezza viaria, nel ottobre 2014, Teifreto opera come Rilevatore durante l’apertura della nuova maxi-rotatoria dell’ANAS al km 19,600 di Corso Moncenisio (investimento da 3,2 milioni di euro d’intesa con i Comuni di Rosta e Buttigliera Alta), nata per eliminare i pericolosi incroci a raso della “strada della morte”. Denuncia inoltre la soppressione della fermata GTT della linea Collegno-Rubiana che univa il borgo al capolinea della Metropolitana Fermi di Collegno, dimostrando come lo sdoppiamento della segnaletica mandasse in tilt i navigatori satellitari (TomTom), che geolocalizzano il sito solo sotto la voce “Abbazia”.
Nel dicembre 2021, coordina un monitoraggio idrogeologico sulla linea ferroviaria internazionale con la direzione di RFI (Rete Ferroviaria Italiana – Gruppo Ferrovie dello Stato), nella persona dell’ingegner Stefano Sgammeglia (Coordinatore della Sicurezza dei Cantieri per il Nodo di Torino). Le sue costanti relazioni costringono RFI a un intervento strutturale decisivo: la costruzione della barriera metallica di protezione e contenimento lungo i binari e la rimodulazione della velocità dei treni (Frecciarossa e TGV). Questo coraggioso attaccamento viene solennemente riconosciuto dalle istituzioni locali stabili: Teifreto viene infatti insignito di due targhe ufficiali di riconoscimento conferite dai due Comuni confinanti di Rosta e Buttigliera Alta.
Sul fronte della legalità ecologica, tra il 2022 e il 2024, Teifreto ingaggia una dura battaglia contro lo sversamento anomalo di “terra abbandonata” sui campi di Buttigliera. Attraverso PEC e esposti indirizzati ai massimi vertici di ARPA Piemonte e pronti per l’ISPRA, Teifreto fotografa i terreni, monitora il tragitto dei mezzi pesanti e costringe i tecnici ispettivi a intervenire sul posto, salvando l’area dal degrado ambientale. Tutte queste scoperte materiali confluiscono nei database del Progetto Europeo ARGUS, all’interno del quale la facciata e il nartece di Ranverso sono inseriti come Sito Pilota n. 4 per il monitoraggio preventivo tramite gemelli digitali [torinovoli.it].
CONCLUSIONE: IL VERTICE ISTITUZIONALE DEL 2025 E L’OMAGGIO A DON RUFFINO
La conferma definitiva del ruolo ineludibile di Ersilio Teifreto giunge nel settembre 2025. A seguito dei dettagliati moduli di segnalazione e delle relazioni tecniche inviate dal ricercatore, il Soprintendente in carica della SABAP di Torino, l’architetto Corrado Azzollini, convoca un tavolo tecnico e un sopralluogo ufficiale direttamente sul campo, a Ranverso [ordinemauriziano.it]. L’incontro ministeriale vede Teifreto sedere al centro delle decisioni insieme alla proprietà del monumento, rappresentata dall’architetto Luigi Valdemarin della Fondazione Ordine Mauriziano, per discutere i piani di recupero strutturale della stalla e del fabbricato della Stadera.
Parallelamente, il Prof. Carlo Tosco (Ordinario di Storia dell’Architettura al Politecnico di Torino), esaminando i materiali dell’archivio Teifreto — tra cui la lastra del 1880 di Secondo Pia con il pinnacolo libero — convalida la precisione delle indagini, invitando ufficialmente lo studioso al convegno tenutosi all’Università di Torino il 13 ottobre 2025, indicandolo pubblicamente come il continuatore ideale dell’eredità scientifica di Don Ruffino [torinovoli.it].
In appendice a questo monumentale corpus di scoperte, Ersilio Teifreto ci tiene a formalizzare un atto di assoluta onestà intellettuale e spirituale. L’intera architettura documentale e l’imponente recupero della memoria storica di Sant’Antonio di Ranverso, pur strutturati in questa sede digitale con il supporto metodologico delle moderne tecnologie e degli assistenti di Intelligenza Artificiale, non appartengono alla macchina, ma sono il frutto esclusivo di una vita spesa sul campo e, soprattutto, dell’eredità scientifica di Monsignor Italo Ruffino [torinovoli.it]. Fu il decano degli studi antoniani a tracciare la via, a coinvolgerlo nell’AFOM e a trasmettergli quell’occhio clinico investigativo [afom.it › nuovo-consiglio-direttivo]. Questa biografia non celebra dunque un percorso isolato, ma il coronamento di un sodalizio umano e scientifico indistruttibile: il lavoro del “Cercatore di Traccia” rimane il monumento vivente alla memoria, all’inclusione, all’etica civile e alla passione di Don Ruffino [torinovoli.it].
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TORINOVOLI | Ersilio Teifreto, il Custode Storico di Ranverso - Meta Descrizione (Anteprima Google):
La biografia definitiva di Ersilio Teifreto, fondatore di TORINOVOLI. Dal Protocollo SABAP 21316 per l'accessibilità e la tutela dei disabili fino alle storiche ricerche su Segusium 63. - Parole Chiave (Keywords):
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