Ucciu Aloisi invitato dai Salentini Abbazia di Ranverso Torino
Ucciu Aloisi invitato dai Salentini Abbazia di Ranverso Torino
Ersilio Teifreto ha detto:
Li Ucci Salentini passando lasciano il segno. Papà proveniente da Lecce accasatosi a Novoli lo chiamavano l’Ucciu Leccese assiduo cantastorie portatore di serenate.
Nel mese di luglio 2006 presso il Borgo Medievale di Torino abbiamo incontrato Uccio Aloisi “di giorno contadino stornellatore di notte ” partecipò al Festival dell’oralità musica nella
cultura popolare, suonarono per 1 ora sul palco al ritmo di: Quannu te llai la facce la matina”.
Per noi Salentini è stato un Amico il depositario delle nostre tradizioni lo invitammo a trascorre con noi qualche ora facendoli visitare l’Abbazia Precettoria di Sant’Antonio Abate di Ranverso nei pressi di (To) il gruppo accettò l’invito, quel pomeriggio seduti sulle panchine all’ombra dei platani abbiamo raccolto preziosi contributi al nostro quotidiano lavoro condividendo insieme la sua semplicità E i suoi racconti.
E necessario concentrare le nostre energie affinchè tutto ciò che le persone come gli Ucci
hanno conservato e fatto vivere con tanta forza, siano trasmesse alle nuove generazioni.
Ersilio Teifreto http://www.torinovoli.it
Altri articoli
Nel 1876 il Gamba (op. cit.) esprimeva l’opinione che l’Andata al Calvario fosse stata dipinta al « principio del 1500 » da « artefice che ha veduto, e forse studiato Gaudenzio »
QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto. A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso. (Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)
