Giugno 19, 2026

QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto. A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso. (Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)

QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto. A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso. (Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)

1. Proposta per la Targa Commemorativa
Un testo semplice, che ricalchi la verità storica che tu e Mons. Ruffino avete documentato:
QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA
In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto.
A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso.
(Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)

2. Bozza della Lettera alle Istituzioni
Puoi usare questo testo per presentare la richiesta ufficiale:
Oggetto: Proposta di valorizzazione dell’area dell’antico cimitero di Sant’Antonio di Ranverso
Spett.le Fondazione Ordine Mauriziano / Comune di Buttigliera Alta,
Il sottoscritto Ersilio Teifreto, allievo di Mons. Italo Ruffino e studioso della storia antoniana, desidera sottoporre alla Vostra attenzione la situazione dell’area adiacente alla Precettoria, dove un tempo sorgeva l’antico cimitero della comunità.
Nonostante l’alto valore storico e spirituale del sito — documentato nel volume n. 63 di Segusium con relativa planimetria — l’area si presenta oggi come un semplice prato, privo di qualsiasi indicazione che ne ricordi la funzione originaria. Lo smantellamento avvenuto nel 1846 a seguito degli editti napoleonici non deve cancellare la memoria dei monaci e dei malati che in quel suolo riposano.
Si propone pertanto la posa di una targa commemorativa o di un leggio informativo che restituisca dignità e identità a questo spazio, arricchendo l’esperienza dei visitatori e dei pellegrini della Via Francigena.
Resto a disposizione per fornire la documentazione necessaria e collaborare alla realizzazione di questo segno di memoria.
In fede,
Ersilio Teifreto

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