Agosto 27, 2019

Torre Bicocca rifornimento di paglia e fieno per i cavalli dei soldati dislocati a S. Antonio di Ranverso

Torre Bicocca rifornimento di paglia e fieno per i cavalli dei soldati dislocati a S. Antonio di Ranverso

 

La seconda citazione si trova in un’ordinanza del 1799 emessa dal coman

dante delle truppe francesi attestate nella zona per fronteggiare gli austro-pie

montesi durante la seconda campagna d’Italia di Napoleone che l’anno suc

cessivo a Marengo (14 giugno 1800) ottenne una strepitosa vittoria, in seguito

alla quale a Milano venne proclamata la Repubblica Cisalpina – di breve esi

stenza – ed il Piemonte diventò, a tutti gli ef

fetti, un dipartimento francese.

L

’ordinanza impone al Comune, ed in dettaglio a una serie di cittadini elencati

per nome e cognome, primo fra tutti il marchese di S.

T

ommaso, di provvedere al

rifornimento di paglia e fieno per i cavalli dei soldati dislocati a S.

Antonio di Ran

verso e di rifornire di viveri il distaccamento piazzato al «fanale della Bicocca».

*     *     *

Non è azzardato supporre che la presenza della torre può risalire intorno al

la metà del 1400 (

1

), quando Buttigliera era ancora una dipendenza del comune

di

A

vigliana.

La struttura a forma cilindrica è composta di pietre e massi di piccole di

mensioni di provenienza locale, legati con una malta di calce diventata duris

sima; sono stati inoltre utilizzati dei mattoni pieni attorno alla porta d’ingres

so, posta sul lato sud-ovest la cui soglia è a 7 metri circa da terra, ed in un fre

gio a sbalzo che sulla sommità ne orna l’intero perimetro, il quale faceva da

base alla merlatura che non esiste più.

Le dimensioni della torre misurano, a terra, un diametro di 4 metri ed una

circonferenza di 12 metri circa, mentre l’attuale altezza stimata non supera i

13 metri.

La fondazione di base raggiunge soltanto 1 metro di profondità e anzi, sul

lato  di  levante  è  addirittura  scoperta  da  uno  scavo  esistente  da  oltre  cin

quant’anni, che penetra al disotto della struttura per 1 metro circa.

Nella parte

più alta la torre mostra, per un’altezza di circa 3 metri, una fascia esterna di in

tonaco a calce; in essa si notano 2 aperture di cm 50 di lato orientate una a

nord-ovest e l’altra a nord-est.

Fino alla porta d’ingresso, a circa 7 metri dal suolo, la torre è piena di pie

trame, in parte forse crollato dalla struttura superiore; oltre questo livello, il

muro perimetrale mostra uno spessore di circa 1 metro, con all’interno dei gra

dini a muro che salivano sulla piattaforma della sommità, in parte crollata.

A

questo punto devo fare notare che, originariamente, da questa piattafor

ma si er

geva, per un’altezza di 3 metri circa, una specie di colonna quadrata

con una grossa apertura al centro, certamente un focolare, sovrastata da un ca

mino di tiraggio dei fumi.

(

1

)

V

edere in

F

ERRUCCIO

P

ARI

:

La tor

r

e della Bicocca – Castello di Buttigliera

Alta (V

alle di

Susa)…

,

Segusium

n.

22, dicembre 1986, pagg.

79-100.

153

Ecco perciò dimostrata la funzione notturna di «fanale», come veniva an

che chiamata la torre.

Questo particolare l’ho rilevato da una fotografia ripro

dotta su una cartolina per corrispondenza, rinvenuta a

T

orino al mercato delle

pulci del

Balôn

.

Risaliva certamente ai primi anni del 1900 ed era stata spedita

da Buttigliera nel 1917 ad un ragazzo che si trovava al fronte durante la prima

guerra mondiale.

Oltre i 7 metri di altezza sono in vista i fori quadrati utilizzati per l’appog

gio dei ponteggi, disposti tutt’intorno in sei file verticali.

*     *     *

Attualmente la torre denota condizioni precarie: due opposte crepe la fen

dono, una a nord e l’altra a sud.

Quest’ultima in particolare ha una lunghezza

di circa 6 metri ed è preoccupante; dal bordo superiore scende infatti fino alla

porta d’ingresso ed un suo accentuarsi causato dalle intemperie, potrebbe pro

vocare un crollo della sommità.

Da circa due secoli, ormai, l’edificio è nel più completo oblio.

Soltanto di recente, l’assessore alla cultura del comune di Buttigliera, sig.ra

Lauro Sobrino, ha risvegliato l’interesse per questo rudere che fa parte della

storia locale e che sarebbe doveroso valorizzare, se non altro per la sua stupen

da posizione panoramica.

A

fine marzo è intervenuta una squadra della «Protezione Civile

A.N.A.

V

alsusa» che ha ripulito il ripiano attorno alla torre consentendone, a chiunque

voglia farlo, un comodo accesso per vedere da vicino quello che è ora un mo

numento con oltre cinque secoli di età, e per ammirare un variegato paesaggio

che abbraccia tutta la bassa

V

alle di Susa, da S.

Ambrogio a Rivoli, con sullo

sfondo le nostre belle montagne.

Il primo passo è stato fatto, ed è stato importante incominciare.

Secondo i dati catastali rilevati in Comune, alla sommità del rilievo dove

sor

ge la torre, si attestano i terreni boschivi di ben 6

proprietari diversi.

Della

torre, invece, risulta proprietaria la Provincia Italiana della Società del Sacro

Cuore, ovvero le Suore che risiedono a

V

illa S.

T

ommaso, le quali ebbero in

dono l’intero patrimonio dei Carron dalla marchesa Clementina (deceduta nel

1912), ultima discendente del casato nobiliare che si esinse con la sua morte.

La torre della Bicocca si può raggiungere salendo da Ferriera verso Butti

gliera; al termine della prima salita, presso il colle di «Pera Mala», una strada

campestre, a ridosso di alcune case recenti, si inoltra a sinistra verso i boschi e

sale, in una galleria di verde, fino sul crinale da cui agevolmente si raggiunge

la meta: quella torre che, posta a metà strada tra due comunità, una in alto e

l’altra in basso, avrebbe dovuto essere, da sempre, un simbolo di unione e con

cordia tra cittadini dello stesso Comune.

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