Tanto spazio, natura libera e voglia di fare dei gestori, permettono al visitatore di trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta, ammirando cavalli, caprette, galline, mucche che vivono in sana libertà, ben curate e accudite.
Tanto spazio, natura libera e voglia di fare dei gestori, permettono al visitatore di trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta, ammirando cavalli, caprette, galline, mucche che vivono in sana libertà, ben curate e accudite.
Fondato e diretto da Mauro Pecchenino
La Soldanella a Rosta (TO) – IL POSTO DOVE ANDARE
febbraio 25, 2016 da admin
Categoria Il Posto dove Andare, Le rubriche di flip
Foto archivio FlipMagazine©
A una ventina di km da Torino nella Val Susa c’è un piccolo villaggio collinare, Rosta dove troviamo un Agriturismo bello e selvaggio La Soldanella, regno di prodotti fatti come si deve e intelligente fattoria didattica, dove gli animali diventano presto amici dei bambini e degli altri visitatori. E su tutto c’è un dettaglio in più che rende questo agriturismo unico in Italia: la sua Agrigelateria, con latte di giornata, prodotto dalle mucche che vivono nella fattoria.
Tanto spazio, natura libera e voglia di fare dei gestori, permettono al visitatore di trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta, ammirando cavalli, caprette, galline, mucche che vivono in sana libertà, ben curate e accudite.
E poi a La Soldanella c’è un ristorante genuino, che offre piatti della tradizione, con ricette semplici e gustose. Si gustano ottimi salumi, formaggi, carni, miele. Buonissimi i primi, la bagna caoda, il bollito, la selvaggina, il fritto misto alla piemontese. Buoni anche i dolci e i vini, che fanno del Piemonte una bandiera.
Venire qui fa sentire un po’ più liberi, per chi ama la campagna è un paradiso, a pochi km dalla città. I gestori sono gentili e si sta davvero bene, anche grazie al panorama circostante. Inoltre, lì vicino c’è una preziosità storica da visitare, il borgo e l’Abbazia del 1200 di Sant’Antonio di Ranverso, un angolo che merita sempre una visita, punto di riferimento della via Francigena.
Mauro Pecchenino
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QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto. A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso. (Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)
Sacra i 3 Monti Micaelici


