Stemma Ranverso. “IL VALORE DEL SIMBOLO” *Ed. Ponte Vecchio, 2003.
Stemma Ranverso. “IL VALORE DEL SIMBOLO” *Ed. Ponte Vecchio, 2003.
Facendo riferimento al suo fondamentale libro
*”IL VALORE DEL SIMBOLO” *Ed. Ponte Vecchio, 2003 oltre che ad alcuni
appunti presi dopo la visita all’abbazia di Ranverso alcuni anni fa, vi
posso dire che si tratta dell’arme “moderna” dell’Ordine dei Canonici
Regolari di Sant’Antonio di Vienne (Ordo Canonicorum Sanct Antonii,
fondatori della vostra Abbazia, oggi dell’Ordine dei Santi Maurizio e
Lazzaro) la cui arme antica era “di nero alla croce commissa d’azzurro”
Nel 1502 l’imperatore Massimiliano I d’Asburgo concesse all’Ordine uno
stemma differente, nella forma che avete documentato in loco: d’oro
all’aquila imperiale bicipite di nero, beccata, armata e nimbata di
rosso, caricata dello scudetto d’oro alla croce commissa d’azzurro,
timbrato dalla corona regale d’oro.
rilevatore Ersilio Teifreto
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QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto. A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso. (Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)
Sacra i 3 Monti Micaelici


