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LA STADERA DI RANVERSO TEMPO DI RICERCA di Ersilio Teifreto / Il toponimo del Borgo di Sant’Antonio Abate di Ranverso coincide al Santo Eremita Egiziano da cui erano nati i cavalieri cristiani Antoniani , un luogo speciale con viali, una graziosa piazzetta e una Chiesa.
Gianfranco Stroppini de Focara Studioso alla Sorbona di Parigi e appassionato alla nostra Fòcara
Ordine dei Canonici Regolari di SantAntonio di Vienne, trasformandosi così da militare-ospitaliero in un ordine strettamente religioso con funzioni ospitaliere.In Italia la prima precettoria fu quella di [Abbazia di SantAntonio Abate di Ranverso (Buttigliera Alta)|SantAntonio di Ranverso
Ciau me chiamu Fòcara Sta Fòcara l’ha criata nonnuta, iou suntu pruprità toa, e tieni tuttu lu dirittu cu me cuntrulli. Missaggiu alli Noulini Mpussessate te la Fòcara toa!
Strade Anas Ranverso Gentile Dottor. Ersilio Teifreto.Oggetto: I: erba non raccolta diventa un pericolo per i ciclisti e le persone che la percorrono a piedi.
Laura Fenelli TorNovoliI canonici regolari di sant’Antonio e l’uso delle fonti: gli affreschi di Pistoia e Pescia L’agiografia e la devozione: Ranverso, Novoli, Montalcino, Issenheim, DALL’ICONOGRAFIA ALL’AGIOGRAFIA: ATTRIBUTI E MIRACOLI Le immagini di culto: si
Priorato di Ranverso Gli Antoniani cavalieri e ospitalieri tanto che in seguito la stesso santuario nel nome di SantAntonio Abate di Ranverso diverrà il loro Priorato. Ma se in un certo qual modo si era provveduto per lanima dei pellegrini e dei malati,La Commanderie, poi Precettoria di Ranverso (cioè del versante inverso) è forse la prima a nascere sul suolo italiano. La sua fondazione si fa datare alla seconda metà del 1100 ed è dovuta alla munificenza di Umberto III di Savoia. Situata sulla strategica via Francisca o Francigena, nel tratto compreso tra Rivoli ed Avigliana, la fondazione comprendeva un complesso fortificato con la chiesa, intitolata come sempre al santo, una torre campanaria, un monastero, dei mulini e, nelle immediate vicinanze, un Hospitium per i pellegrini e i gli ammalati.
patibolata
Alessandro Spinazzola La croce patibolata non aveva la parte superiore con liscrizione INRI , invece si trattava di una scritta preparata da Pilato lui compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città;
Mons. Luigi Pappacoda (1639-1670), dichiarò S. Antonio Abate protettore della comunità Novolese il 28 gennaio 1664.
