Agosto 7, 2021

santini

santini

Le nostre belle campagne del Piemonte sono disseminate di cappelle e chiesette che ornano i campi coltivati, costruite con l’intento di attirare sulle colture la protezione Divina. La tradizione vuole che siano state costruite nel punto in cui era caduto un fulmine, forse perché ritenuto un luogo di particolare energia. Proprio una di queste cappelle ha attirato la mia attenzione mentre passavo per la circonvallazione poirinese. Provavo dispiacere nel vederla abbandonata e profanata da atti di disprezzo del culto e del simbolismo sacro che rappresenta.

Un giorno sulla parete dell’ambulatorio veterinario ho notato un’immagine di Sant’Antonio Abate e, dopo averne chiesto la provenienza, la Dott.ssa Sodero mi ha informato che lì vicino esisteva una cappella a lui dedicata. Era estate e mi ha condotto a visitarla. Grande è stata la mia sorpresa quando ho visto che era proprio la cappella che avevo notato più volte rientrando a Poirino. Da lì a decidere di intraprendere l’avventura del restauro il passo è stato breve. Abbiamo contattato la proprietaria, geom. Teresa Tamagnone che si è unita con grande entusiasmo al nostro progetto. La casa della Dott.ssa Sodero è diventata il nostro punto d’incontro e qui si è unita a noi la Sig.ra Anna Borghese un’amica sempre presente alle nostre riunioni che ci ha affiancato per le questioni burocratiche.

Il giorno 21 marzo 2018 è nata l’Associazione Sant’Antonio Abate nel Pianalto, dedicata proprio al restauro della piccola cappella ma che prevede anche il ripristino del culto e dei riti dedicati al Santo e una riqualificazione del circondario, con piantumazione delle rive della circonvallazione per favorire la sosta degli uccelli migratori, che proprio su questa verticale hanno le loro rotte stagionali. Già vediamo un piccolo parco, con panchine, le tuie che fanno da cornice alla cappella e i fedeli che partecipano numerosi con i loro animali alla benedizione del 17 gennaio, ricorrenza di Sant’Antonio Abate.

Forse il nostro progetto può apparire ambizioso, ma se vogliamo che il nostro paese migliori, se desideriamo strappare al degrado luoghi a noi cari non possiamo aspettare solo le Istituzioni: dobbiamo sforzarci di fare quello che possiamo per realizzare progetti positivi.

E poi contiamo sul fatto che ciò che si desidera intensamente è già quasi realizzato!!!

Dott.ssa Gloria Giussani

Altri articoli

  • Giugno 2, 2024
    Soppressi Padri Antoniani | Commende di libera collazione
  • Maggio 28, 2024
    Come doveva presentarsi il Presbiterio di Ranverso

Eventi e Feste

Eventi e Feste

Schede

Schede