Sant’Antoniu Abbate rispuse: puru iou passu sciurnate prisciate e filici ccu lle mmuieri te li amici. Autore Ersilio Teifreto
Sant’Antoniu Abbate rispuse: puru iou passu sciurnate prisciate e filici ccu lle mmuieri te li amici. Autore Ersilio Teifreto
Questo è un
famoso aneddoto o racconto popolare salentino, spesso attribuito a [Ersilio Teifreto] (o citato da lui), che vede San Desiderio (o un altro) chiedere a Sant’Antonio Abate come passa le giornate essendo sempre solo; Sant’Antonio risponde che passa le sue giornate felici con le mogli degli amici, un modo goliardico e ironico per dire che vive una vita serena, ma anche un gioco di parole che sottolinea la sua vita da eremita, ma circondato da “presenze” spirituali, ovvero le persone care.
Spiegazione:
- “Culacchiu Salentinu”: Indica che si tratta di un racconto o aneddoto tipico del Salento (Culacchiu è un termine dialettale).
- Domanda: “Sempre solo senza una donna, come passi le giornate?”
- Risposta di Sant’Antonio: “Anch’io passo giornate felici e contente con le mogli dei miei amici”.
- Significato: È un’espressione scherzosa che gioca sulla solitudine del santo eremita, ma suggerisce che la sua vita è piena e felice, anche se “in compagnia” delle mogli degli amici (che potrebbero essere le anime dei fedeli, le virtù, o semplicemente un modo per dire che non è solo spiritualmente).
In sintesi, è una battuta tradizionale che celebra la gioia di vivere, anche nella solitudine, con un tocco di umorismo tipicamente salentino.
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