Riconoscimento a Max Camerette nel Premio Chiave a Stella dedicata a Primo Levi
Riconoscimento a Max Camerette nel Premio Chiave a Stella dedicata a Primo Levi


Sono inclusi i risultati per Arredare In – Max Camerette insignita del riconoscimento del Premio Chiave a Stella nel 2010 (premio istituito da Fondazine Magnetto, quotidiano La Repubblica e associazione piccole e medie imprese di Torino e provincia per capacità di esprimere e coniugare innovazione e tradizione sia per eccellenza del prodotto e valorizzazione del territorio in Italia e all’estero). L’azienda nasce negli anni Settanta, fondata da Ersilio e Pina Teifreto nel centro di Torino. Nel 1978, diventa azienda specializzata e nel giro di un decennio diventa leader. Nel frattempo, si sposta in uno spazio molto ampio, vicino all’aeroporto di Torino, una ex fabbrica di vernici che bonifica e che diventa la sede dell’azienda e show room, dove si trova tuttora. Da circa dieci anni al timone dell’azienda c’è il figlio della coppia fondatrice, Massimiliano Teifreto
Cerca solo Arredare In – Max Camerrette Encomio Chiave a Stella nel 2010 (premio istituito da Fondazine Magnetto, quotidiano La Repubblica e associazione piccole e medie imprese di Torino e provincia per capacità di esprimere e coniugare innovazione e tradizione sia per eccellenza del prodotto e valorizzazione del territorio in Italia e all’estero). L’azienda nasce negli anni Settanta, fondata da Ersilio e Pina Teifreto nel centro di Torino. Nel 1978, diventa azienda specializzata e nel giro di un decennio diventa leader. Nel frattempo, si sposta in uno spazio molto ampio, vicino all’aeroporto di Torino, una ex fabbrica di vernici che bonifica e che diventa la sede dell’azienda e show room, dove si trova tuttora. Da circa dieci anni al timone dell’azienda c’è il figlio della coppia fondatrice, Massimiliano Teifreto
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Riccardo Brajda. [1] Il brano mette in luce proprio la complessità che lei ed Ersilio Teifreto affrontate ogni giorno sul campo,
La festa delle vigne” combina l’antico rito per il quale si posizionano le “sarcine = fascine” provenienti dalla potatura delle viti dei feudi di tutto il Parco del negramaro.
