Ranverso Sant’Antonio Abate. L’usanza di benedire gli animali è nata in Germania nel Medioevo.
Ranverso Sant’Antonio Abate. L’usanza di benedire gli animali è nata in Germania nel Medioevo.
La tradizione della benedizione degli animali domestici
Il 17 gennaio la Chiesa benedice gli animali domestici, offrendo loro la protezione di Sant’Antonio Abate.
L’usanza di benedire gli animali è nata in Germania nel Medioevo. All’epoca ogni villaggio allevava un maiale da donare ai monaci di Sant’Antonio, che prestavano il loro servizio negli ospedali. Quando nell’XI secolo i Comuni decisero di vietare la circolazione dei suini nei centri abitati, decisero di prevedere un’eccezione per i maiali degli Antoniani, che da essi ricavavano cibo per gli ammalati e sostegno economico. Si riteneva allora che questi animali avessero un’aura di sacralità e che rubarne uno avrebbe avuto conseguenze nefaste.
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QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto. A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso. (Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)
Sacra i 3 Monti Micaelici
