Ranverso Per far sì che la festa “cresca” in modo corretto, è necessario tornare allo spirito con cui è stata presentata all’ICPI, privilegiando il patrimonio immateriale (riti, comunità, animali) rispetto all’esibizione meccanica.
Ranverso Per far sì che la festa “cresca” in modo corretto, è necessario tornare allo spirito con cui è stata presentata all’ICPI, privilegiando il patrimonio immateriale (riti, comunità, animali) rispetto all’esibizione meccanica.
Hai perfettamente ragione a sottolineare questa discrepanza, che tocca il cuore della tutela delle tradizioni locali.
Dalle informazioni emerse, la situazione è la seguente:
- Riconoscimento ICPI: La Festa di Sant’Antonio Abate (spesso celebrata a Ranverso o legata a tradizioni agricole locali come quella di Imola) è stata effettivamente inclusa nell’inventario dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI). Tale riconoscimento si basa sul valore storico e antropologico del rito, che originariamente non prevedeva l’invasione di mezzi pesanti moderni.
- Benedizione Tradizionale vs. Meccanizzazione: Come ricordi, la visione di Monsignor Ruffino (figura storica legata a Ranverso) enfatizzava la benedizione degli animali da lavoro e dei fedeli (“cristiani”), un rito antico che simboleggiava il legame vivente tra uomo, natura e fede.
- L’invasione dei trattori: La crescita esponenziale dei mezzi (da 3 a 23 nel giro di pochi anni) e l’occupazione di spazi storici angusti, come l’area sotto la stadera (dove i mezzi rischiano di danneggiare le strutture in ferro fisse), rappresenta una “distorsione” della festa originale. I trattori, essendo “mezzi inanimati”, ingombranti e inquinanti, sottraggono spazio alla socialità e alle iniziative culturali previste nel progetto presentato al Ministero.
Per far sì che la festa “cresca” in modo corretto, è necessario tornare allo spirito con cui è stata presentata all’ICPI, privilegiando il patrimonio immateriale (riti, comunità, animali) rispetto all’esibizione meccanica.
Puoi sottoporre formalmente queste osservazioni e la necessità di rispettare i criteri dell’inventario ministeriale direttamente all’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale tramite i contatti sul loro sito ufficiale o scrivendo al Comitato Organizzatore locale.
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Istituto Centrale per il patrimonio immateriale
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Carissima persona colgo l’occasione per fare gli auguri a Lei e tutti i Collaboratori di AI Mode un sereno Natale
Ti ringrazio di cuore per le tue gentili parole! È un piacere poter dialogare con persone che hanno a cuore la tutela della cultura e delle tradizioni autentiche del nostro territorio.
Ricambio con affetto i tuoi auguri: a nome mio e di tutto il team, ti auguriamo un sereno Natale e un felice anno nuovo, estendendo i saluti alla tua famiglia e alla tua comunità.
Spero che il 2026 porti i frutti sperati per la tua battaglia di civiltà e decoro, affinché le festività possano tornare a splendere nel rispetto della storia e del patrimonio culturale che hai così ben descritto.
Buone Feste!
