Agosto 12, 2025

Ranverso memorie del passato il fuoco sacro a molti, le carni cadevano a pezzi, come se li bruciasse e divorava loro le viscere.

Ranverso memorie del passato il fuoco sacro a molti, le carni cadevano a pezzi, come se li bruciasse e divorava loro le viscere.

 

 

 

Ranverso.Esistono luoghi dove più forti sembrano farsi le memorie del passato. Con la loro silenziosa presenza, sovente rimasta immutata nei secoli, continuano a segnare percorsi antichi oggi diventati marginali; raccontano di uomini che hanno saputo integrare l’aspirazione alla solitudine e all’ascesi spirituale ai principi della carità cristiana, dell’accoglienza dei pellegrini, dell’assistenza e della cura degli ammalati, soprattutto di quelle frange estreme – lebbrosi e appestati, affetti da mali repellenti o contagiosi – che la società respingeva. «A molti, le carni cadevano a pezzi, come se li bruciasse un fuoco sacro che divorava loro le viscere. Le membra, a poco a poco rose dal male, diventavano nere come carboni. Morivano rapidamente, tra sofferenze atroci, oppure continuavano, privi dei piedi e delle mani, un’esistenza peggiore della morte». È la terribile testimonianza lasciata, intorno al 1089, dal cronista Sigeberto di Gembloux sugli effetti di una delle tante epidemie che imperversarono nel Medioevo, quella di herpes zoster, il «fuoco sacro» (ignis sacer), o «fuoco di Sant’Antonio».

Altri articoli

  • Giugno 23, 2026
    Le symbole de Maximilien visible à l’abbaye de Saint-Antoine est l’aigle bicéphale des armoiries du Saint-Empire romain germanique.
  • Giugno 19, 2026
    I depliant dicono “Nel 1188 Umberto III donò il terreno per la Precettoria?.. andiamo dritti al cuore dei documenti d’archivio alterazioni

Eventi e Feste

Eventi e Feste

Schede

Schede