Agosto 6, 2025

Ranverso la festa più antica in Italia che risale al Medioevo, è stata riportata in vita nel 2006 grazie all’impegno dell’associazione ADA (Amici di Sant’Antonio Abate) e di persone come Italo Ruffino. 

Ranverso la festa più antica in Italia che risale al Medioevo, è stata riportata in vita nel 2006 grazie all’impegno dell’associazione ADA (Amici di Sant’Antonio Abate) e di persone come Italo Ruffino. 

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A Ranverso, la devozione per Sant’Antonio Abate si manifesta nella festa che celebra il santo patrono, con la tradizionale benedizione degli animali e dei mezzi agricoliQuesta festa, con radici nel Medioevo e ripristinata nel 2006, unisce aspetti religiosi e rurali, riflettendo il legame tra la comunità e il suo santo protettore. 

Ecco alcuni dettagli sulla festa di Sant’Antonio Abate a Ranverso:
  • La festa, che risale al Medioevo, è stata riportata in vita nel 2006 grazie all’impegno dell’associazione ADA (Amici di Sant’Antonio Abate) e di persone come Italo Ruffino. 

  • La benedizione degli animali, inclusi cavalli, mucche e anche animali domestici come cani e gatti, è un momento centrale della festa, così come la benedizione dei trattori e degli altri mezzi agricoli,. 

  • La festa si svolge presso la Precettoria, un complesso architettonico con origini nel XII secolo, che ha svolto anche la funzione di ospedale per i malati, in particolare quelli colpiti dal “fuoco di Sant’Antonio”. 

  • La festa coinvolge non solo la Precettoria ma anche le cascine circostanti, con la processione per la benedizione delle stalle. 

  • Oltre alla benedizione, la festa prevede spesso una sfilata dei trattori, la distribuzione del pane benedetto e un pranzo organizzato dall’associazione dei Coltivatori Diretti. 

  • La festa viene celebrata in una data successiva al 17 gennaio, data tradizionale della festa di Sant’Antonio Abate, in particolare la terza domenica di gennaio, secondo alcune fonti torinesi. 

  • La festa rappresenta un momento di devozione a Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e dei contadini, e un’occasione per celebrare il legame tra la comunità, l’agricoltura e la tradizione. 

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