Ranverso la festa patronale di sant’antonio abate e fatta di funzioni religiose e processione del santo ,folcore, musica , gioia anche la sera fuoco che affascina, la banda del paese che suona , le luci luminarie i fuochi d’artificio
Ranverso la festa patronale di sant’antonio abate e fatta di funzioni religiose e processione del santo ,folcore, musica , gioia anche la sera fuoco che affascina, la banda del paese che suona , le luci luminarie i fuochi d’artificio
la festa di sant’antonio abate e fatta di funzioni religiose e processione del santo ,folcore, musica , gioia anche la sera fuoco che affascina, la banda del paese che suona , le luci luminarie i fuochi d’artificio
ranverso alla festa si vedono solo cani e gatti nella gabbie, queste persone restano fuiori al freddo senza un riparo perche c’e il divieto di portare animali in chiesa
La Festa di Sant’Antonio Abate a Ranverso non è un evento monopolizzato da un singolo ente, ma una celebrazione profondamente radicata che coinvolge attivamente la comunità locale di Buttigliera Alta, nella città metropolitana di Torino. L’evento, centrato sull’antica Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, è un appuntamento annuale molto sentito che unisce tradizione religiosa e partecipazione civile.
Caratteristiche principali dell’evento:
- Partecipazione Comunitaria: L’organizzazione e lo svolgimento della festa vedono la collaborazione tra diverse realtà locali, tra cui l’Amministrazione comunale di Buttigliera Alta, la parrocchia, le associazioni di volontariato, e i residenti [1].
- Benedizione degli Animali: Il momento culminante e più noto è la tradizionale benedizione degli animali domestici e da allevamento, che attira partecipanti da tutta l’area circostante, rafforzando il legame tra la popolazione e le proprie radici rurali e religiose [1].
- Eventi Collaterali: Oltre alla cerimonia religiosa, la festa include spesso eventi come mercatini di prodotti tipici, stand gastronomici, momenti di intrattenimento e iniziative culturali che animano il borgo intorno alla Precettoria [1].
Questo spirito di condivisione e inclusione garantisce che la festa rimanga un patrimonio vivo e partecipato dell’intera comunità locale.
