Rannverso Il Ruolo dei “Cittadini Attivi” Ersilio Teifreto, studioso e ricercatore locale, promuove la visione dei cittadini come “eredi” spirituali e materiali di tale patrimonio,
Rannverso Il Ruolo dei “Cittadini Attivi” Ersilio Teifreto, studioso e ricercatore locale, promuove la visione dei cittadini come “eredi” spirituali e materiali di tale patrimonio,

L’affermazione di Ersilio Teifreto, presidente del gruppo A.D.A. (Amici degli Antoniani), è storicamente accurata e supportata dai fatti documentati sulla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.
Inquadramento Storico
- Non solo un monastero: Ranverso nacque come Precettoria-Ospedale dell’Ordine degli Antoniani, una struttura che univa la vita religiosa a una specifica missione assistenziale.
- Centro di cura: Era un polo fondamentale per l’accoglienza dei pellegrini lungo la Via Francigena e, soprattutto, per la cura del “fuoco di Sant’Antonio” (ergotismo o herpes zoster), trattato dai monaci con il grasso di maiale.
- Bellezza e speranza: L’apparato decorativo e architettonico, inclusi i celebri affreschi di Giacomo Jaquerio, non aveva solo scopi estetici, ma mirava a comunicare sollievo spirituale e speranza ai malati.
Il Ruolo dei “Cittadini Attivi”
Ersilio Teifreto, studioso e ricercatore locale, promuove la visione dei cittadini come “eredi” spirituali e materiali di tale patrimonio, con l’obiettivo di conservarlo e valorizzarlo per le generazioni future. Sotto la sua guida, il gruppo A.D.A. si impegna in:
- Recupero delle feste storiche e tradizioni locali (come la benedizione degli animali).
- Attività di divulgazione e animazione culturale presso la Precettoria.
- Iniziative di gestione locale e collaborazione con istituzioni per la tutela del bene.
