Ottobre 17, 2017

PRESIDENTE La prego, Assessore Leo, di intervenire in merito alla questione del Mauriziano. LEO Giampiero, Assessore ai beni culturali Il Decreto Legge di riordino dellOrdine Mauriziano prevede allarticolo 2, che sia costituita una “Fondazione Mauriziana”, con Statuto da approvarsi da parte del Ministero degli Interni, di concerto con il Ministro per i Beni Culturali e il Ministro dellEconomia,

PRESIDENTE La prego, Assessore Leo, di intervenire in merito alla questione del Mauriziano. LEO Giampiero, Assessore ai beni culturali Il Decreto Legge di riordino dellOrdine Mauriziano prevede allarticolo 2, che sia costituita una “Fondazione Mauriziana”, con Statuto da approvarsi da parte del Ministero degli Interni, di concerto con il Ministro per i Beni Culturali e il Ministro dellEconomia,

PRESIDENTE

La prego, Assessore Leo, di intervenire in merito alla questione del Mauriziano.

 

LEO Giampiero, Assessore ai beni culturali

Il Decreto Legge di riordino dell'Ordine Mauriziano prevede all'articolo 2, che sia costituita una "Fondazione Mauriziana", con Statuto da approvarsi da parte del Ministero degli Interni, di concerto con il Ministro per i Beni Culturali e il Ministro dell'Economia, cui è trasferito tutto il patrimonio mobiliare e immobiliare dell'ente, con esclusione del patrimonio di interesse sanitario e ospedaliero, e a cui sono affidati tutti i rapporti attivi e passivi di cui era titolare il Mauriziano all'entrata in vigore del decreto legge, nonché tutti i debiti e crediti a qualsiasi titolo maturati dall'ente.
La Fondazione ha come scopo la valorizzazione e l'amministrazione del patrimonio e, attraverso la dismissione del patrimonio disponibile procedere al risanamento del dissesto finanziario dell'Ente.
Il comma 5 prevede l'obbligo, da parte della Fondazione Mauriziano, di conferire in uso la Palazzina di Caccia di Stupinigi e le abbazie di Staffarda e di S. Antonio di Ranverso a una Fondazione che si occuperà della valorizzazione del patrimonio di pertinenza sabauda, fondazione da costituirsi tra il Ministero per i Beni Culturali e la Regione Piemonte gli enti pubblici territoriali interessati e altri soggetti pubblici e privati.
Infine, il comma 6 dell'articolo 2 dichiara, con forza di legge sottoposta a tutela, ai sensi dell'articolo 45 del Codice dei Beni Culturali, l'area individuata dalla legge regionale istitutiva del parco di Stupinigi.
L'articolo 2 appare a quest'amministrazione soddisfacente, in quanto libera l'Ente ospedaliero dai debiti e dal dissesto pregresso e trasferisce la responsabilità del ripiano del debito a un ente sottoposto alla vigilanza ed alla responsabilità del Governo e analogamente positivo è l'obbligo del conferimento dei beni culturali più prestigiosi dell'Ordine a una fondazione a stragrande maggioranza pubblica che si può presupporre competente nella valorizzazione dei beni culturali e soprattutto che nasce senza una situazione debitoria che comprometterebbe la possibilità di un'adeguata attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio.
Qualche preoccupazione, invece, può essere indotta dall'azione di tutela. Infatti, il vincolo, di cui dell'articolo 45 del Codice, è un vincolo debole – tra virgolette – in quanto è funzionale a consentire la fruizione e il godimento del monumento tutelato.
L'articolo 2 rinvia invece alla Soprintendenza l'individuazione dei beni da sottoporre alla tutela vera e propria, ai sensi dell'articolo 12 del codice citato, vincolo questo dell'articolo 12 che garantisce il rispetto della conservazione dell'intero patrimonio.
L'amministrazione, in questa fase, ha difficoltà ad invidiare quali contenuti potrebbe avere un provvedimento legislativo che disponga la salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale del Mauriziano.
Infatti è vigente la legge regionale che istituisce il parco di Stupinigi e il decreto nulla innova rispetto a questa situazione già fortemente protettiva del patrimonio ambientale di Stupinigi, anzi richiama espressamente tale legge al fine di costituirvi il vincolo statale di cui all'articolo 45.
Per altro verso, è in corso avanzato di definizione tra Ministero per i Beni Culturali e Regione Piemonte l'accordo per la costituzione di una fondazione cui affidare la conservazione e la valorizzazione del patrimonio della Reggia di Venaria e di Stupinigi, le abbazie di Staffarda e di Ranverso, in un quadro più complessivo di valorizzazione del sistema delle residenza sabaude; si precisa che per la partecipazione della Regione a una fondazione è necessario un atto deliberativo e non legislativo del Consiglio regionale. A questo proposito, posso già prendere l'impegno di presentare entro trenta giorni la proposta di deliberazione in tal senso.
La competenza: individuare i beni da sottoporre a tutela ai sensi dell'art. 12 non è compito della Regione, ma della Direzione regionale del Ministero dei Beni Culturali. E', pertanto, ad avviso di quest'amministrazione, prematuro predisporre oggi disegno di legge, non conoscendo né l'esito finale della conversione del decreto legge; né la natura e lo statuto della Fondazione Mauriziana; né le condizioni dell'accordo tra Ministero per i Beni Culturali e la Regione Piemonte per la costituzione della fondazione di valorizzazione; né infine quali saranno sottoposti alla tutela dei Beni e resi per tanto indisponibili da parte del Ministero per i Beni Culturali.
E' da considerarsi che l'attività di tutela di competenza regionale in merito ai beni ambientali e paesaggistici di Stupinigi è pienamente garantita dalla legge istitutiva del Parco.
La Regione Piemonte, comunque, vigilerà con grande impegno sia in questa fase di conversione del Decreto, sia nella fase attuativa dello stesso.
Prendo personalmente l'impegno (lo dico ai colleghi della stessa Commissione) di riferire tempestivamente al Consiglio Regionale sull'evoluzione della vicenda, disponibile ad accogliere le proposte ed i suggerimenti che saranno formulati nelle prossime settimane e a adottare i provvedimenti che si rendessero necessari al più presto e, in ogni caso entro la fine della legislatura. Grazie.

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