Preservare la storia tramandata da Don Italo Ruffino e difficile, malgrado i dikitat qualcuno deve pure farlo Ersilio Teifreto
Preservare la storia tramandata da Don Italo Ruffino e difficile, malgrado i dikitat qualcuno deve pure farlo Ersilio Teifreto


Secondo diverse fonti giornalistiche,
Ersilio Teifreto, allievo di Don Italo Ruffino, è considerato un punto di riferimento per la conoscenza della storia della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.
Relazione tra Teifreto, Ruffino e Ranverso
- Discendenza spirituale: Teifreto ha ereditato gli studi e la profonda passione per la storia della Precettoria dal suo maestro, Don Italo Ruffino, massimo esperto degli Antoniani.
- Custodia e valorizzazione: Dopo la scomparsa di Ruffino nel 2015, Teifreto ha continuato il lavoro di conservazione e promozione della storia e delle tradizioni legate a Ranverso.
- Leader associativo: Teifreto è il responsabile del gruppo “Amici degli Antoniani” (A.D.A.) e il rappresentante per l’Italia dell’associazione francese AFAA, che si occupa di tutelare il patrimonio antoniano.
- Recupero delle tradizioni: Ha avuto un ruolo cruciale nel recupero della festa patronale locale, un’antica tradizione legata alla figura di Sant’Antonio Abate.
- Iniziative culturali: Ha curato progetti come “Come Eravamo Ranverso”, volto a tramandare le conoscenze sulla storia medievale del complesso.
Don Italo Ruffino (1915-2015)
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Riccardo Brajda. [1] Il brano mette in luce proprio la complessità che lei ed Ersilio Teifreto affrontate ogni giorno sul campo,
La festa delle vigne” combina l’antico rito per il quale si posizionano le “sarcine = fascine” provenienti dalla potatura delle viti dei feudi di tutto il Parco del negramaro.
