Poesia di Renato Finotti
Poesia di Renato Finotti


Tramonto al rifugio.
Si è tinto le labbra
stasera il tramonto.
Le montagne sono rosse di fuoco:
chissà,
sta corteggiando l’aurora
che al di là si prepara?
Chissà,
quanti prati di fiori regala
al suo giovane amore,
e nel grande vallone
il torrente Galambra
curioso ascolta
e canta.
renato finotti.
Una gita dei RES al rifugio Levi in sotto la montagana "Punta D'ambè e lago delle monache alta montagna 1.850 metri in zona Grange della Valle,la giornata stava per finire quando uno spettacolare tramonto ispira Renato a costruire la bellissima poesia "Tramonto al rifugio" riferendosi al rifugio Candido Viberti, significato della sigla RES: inziali dei 3 nomi degli amici partecipanti alla gita Renato il Nonno poeta, pellegrino del terzo millennio attrezzatissimo per tutte le evenienze fuori casa Veneto, Ersilio ricercatore conoscitore del borgo di Ranverso Leccese e Sergio il ballerino e recitatore Toscano, con età minima 69 anni, vi ricordo che siamo arrivati in macchina fino al rifugio Viberti 1,750 metri.
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QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto. A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso. (Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)
Sacra i 3 Monti Micaelici

