Ottobre 17, 2017

Ormai era scontato che Pina Sorrenti ottenesse la rinomanza nazionale, in una relazione dettagliata il Professore Mauro Pecchenino Docente Universitario di Comunicazione dimpresa gli riserva raccontando con un filmato la storia della “Famiglia Teifreto”

Ormai era scontato che Pina Sorrenti ottenesse la rinomanza nazionale, in una relazione dettagliata il Professore Mauro Pecchenino Docente Universitario di Comunicazione dimpresa gli riserva raccontando con un filmato la storia della “Famiglia Teifreto”

Addio a Sorrenti Maria Giuseppa

la Canosina Pioniera delle camerette per bambini e ragazzi

                                                                                                              
 

C’è un tratto distintivo nel nome di Pina Sorrenti che l'ha resa unica nel panorama dell'arredamento per bambini e ragazzi italiano, la riservata passione, nonché per l’amore sconfinato che ha portato per suo suo marito Ersilio Teifreto e per i

figli Massimiliano e Nadia inseparabili sentimenti ai quali non si può attribuire una graduatoria, una classifica d’importanza.

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Pina fervida Montessoriana resta tra le figure più influenti nella storia delle camerette,
dobbiamo ricordare Pina Sorrenti la Canosina come maestra pioniera quando negli anni 70 insieme al marito Ersilio Teifreto da una arguta intuizione furono i primi in Italia
ad intraprendere la via della specializzazione arredando in modo componibile  lo spazio dove vivono, giocano e crescono i bambini e ragazzi, in quegli anni i rivenditori di mobili  
erano contrari alla specializzazione  e consideravano questo settore banale di secondo piano, erano gli anni quando nella costruzione delle nuove case  veniva dedicato nell'appartamento un'ambiente per i ragazzi inizia così a diffondersi nel linguaggio comune il termine cameretta: Pina ispirandosi al metodo Maria Montessori, Bruno Munari e EmilioTadini,”La cameretta/ stanza o camera per i bambini ecc… con l'avvento del truciolato rivestito in vari colori si possono costruire  mobili componibili, finisce così l'era della cameretta a schema fisso composta  da 1 comodino 1 armadio basso a 2 ante, 1 lettino.
Fonte Ersilio Teifreto  racconta Pina Sorrenti

Pina Sorrenti donna dall’impronta decisa, competente, preparata, passionale nel suo approccio verso una visione assolutamente personale eppure condivisibile, Pina Sorrenti  lascia un vuoto nel settore dell'arredamento per ragazzi italiano di chi appare insostituibile proprio per aver contribuito con le aziende produttrici alla creazione di Prototipi per nuovi modelli di camerette nasce così un nuovo sistema di concepire lo spazio dove vivono e crescono i ragazzi che, dagli Anni 70 in poi, è cresciuto in maniera esponenziale fino ad occupare il gradino più alto nella famiglia italiana e tanta notorietà nell'arredo internazionale.

Nel 1992 Max Camerette di Pina Sorrenti insieme al marito Ersilio espone per la prima volta nella storia dell'arredamento italiano in qualità di specialista delle camerette alla fiera del mobile di Torino Esposizioni. Da allora in poi i successi si susseguono, Max Camerette ergonomia e salute collabora con architetti, ottici , ortopedici specialisti della salute dei bambini per creare spazi sani prevenendo la salute dei ragazzi.

 

La prima mostra italiana di solo camerette

 

Non sono soltanto i meriti di come preparava lo spazio creativo,che danno alla sua improvvisa e prematura scomparsa il carattere di una mancanza irreparabile, quanto la constatazione di assistere alla scomparsa della fondatrice del “Centro Italiano per la cameretta”. Pina Sorrenti ha cominciato a lavorare nel sociale molto presto. Figlia di contadini arrivarono a Torino negli anni 60 provenienti da Canosa di Puglia. Pina prima della sua scomparsa nel 2009 si candida al Premio “Chiave a stella” Primo Levi organizzato da ApiTorino, ma non fa in tempo a vedere  il risultato, infatti nel 2010 a Torino Max Camerette riceve dalla giuria del Premio Primo Levi “Chiave a stella” la menzione speciale per la migliore organizzazione degli spazi vissuto dai ragazzi rendendolo ricco di mtivi di interesse.

Pina Sorrenti viene nominata “Donna amica dello spazio ragazzi” a Torino è stata la prima a riservare all'interno dello Showroom uno spazio protetto riservato e confortevole dotato di scalda biberon attrezzato per il cambio pannolino, chiamato:Baby Pit Stop, per tutte le mamme che allattano il neonato lontana da occhi indiscreti.

Ormai era scontato che Pina Sorrenti ottenesse la rinomanza nazionale, in una relazione dettagliata voluta dal  Professore Mauro Pecchenino Docente Universitario di Comunicazione d'impresa integrata,  con un video  racconta con dovizia dettagliata la storia della “Famiglia Teifreto” facendo riemergere il tratto distintivo di Pina Sorrenti  che oggi conosciamo.

 

Una personalità poliedrica, quindi, che non tralascia nessun dettaglio e che fa della sua passione per lo spazio ragazzi una forma di culto, come dimostra tuttora il successo della sua Max  Camerette di Torino.

Con la sua scomparsa va via anche una parte importantissima della storia dell'arredamento per bambini e ragazzi Italiano. Certo, il suo nome resterà sia come testimonianza sia come sviluppo, da anni il  timone dell'azienda è stato affidato al figlio Massimiliano che lavorava con la madre sin da quando ha terminato gli studi di Ragioneria appilicata, prosegue nel lavoro senza perdere di vista  lo stesso metodo, con la stessa sensibilità e la stessa passione di Pina Sorrenti.

 

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Alla luce dell'innovazione  tecnologica degli arredi brevettati nel 2006 scrisse un'aforima Pina Sorrenti: (Sull'ambiente dei ragazzi)

Con Maestria gli specialisti debbono creare  ambienti dove vivono e crescono i bambini e ragazzi rendendoli ricchi di motivi di interesse, inserendo arredamenti con doppia/o tripla funzione che raddoppiano la metratura e si prestano a diverse attività  invitando il bambino  a sperimentare le proprie esigenze.

Ersilio e Pina Teifreto

 

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Concetto del termine Cameretta.

Il centro Italiano per la cameretta di Torino negli anni 70 riesamina il diminuitivo di Camera, creando il concetto del termine Cameretta nel linguaggio commerciale di un bene complesso che costituisce l'arredamento per la cameretta dei bambini e ragazzi, il termine  è stato ripreso  dal Dizionario Zingarelli nel gennaio 2017. 

Ersilio e Pina Teifreto

autore Ersilio Teifreto redazione online ToriNovoli -www.torinovoli.it

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