Dicembre 27, 2023

Opere recuperate Ranverso. Quattro delle cinque tavole che componevano il polittico firmato e datato 1531 sono state rubate l’altra notte nella gotica abbazia di Sant’Antonio di Ranverso,per fortuna, tornarono poi al loro posto dopo soli due mesi di indagini serrate.

Opere recuperate Ranverso. Quattro delle cinque tavole che componevano il polittico firmato e datato 1531 sono state rubate l’altra notte nella gotica abbazia di Sant’Antonio di Ranverso,per fortuna, tornarono poi al loro posto dopo soli due mesi di indagini serrate.

Tra le molte opere importanti nel tempo recuperate (grazie all’attività del Comando CC TPC) si
ricordano:Roma. Dipinto raffigurante “Madonna col Bambino” del maestro Giovanni Bellini
(1425/30 – 1516), trafugato dal Museo civico di Malaspina (PV) nel 1970;Tra le tante sventure della storia vi fu anche il tentativo, poi vanificato dalla benemerita opera di recupero dei carabinieri, di rubarne i preziosi cimeli che, per fortuna, tornarono poi al loro posto dopo soli due mesi di indagini serrateIl patrimonio artistico del Piemonte ha perso una delle più note opere di Defendente Ferrari. Quattro delle cinque tavole che componevano il polittico firmato e datato 1531 sono state rubate l’altra notte nella gotica abbazia di Sant’Antonio di Ranverso.

Un furto su commissione, eseguito da mani esperte con la collaudata tecnica di specialisti. Ingente il valore delle quattro tavole raffiguranti i santi Sebastiano, Antonio, Rocco e Bernardino da Siena: qualcuno ha parlato di decine, altri di centinaia di milioni.Anche se non sarà facile piazzare sul mercato simili opere, preoccupa una coincidenza. Il furto è stato commesso durante lo sciopero del personale addetto al controllo di frontiera. Le quattro tavole sono già oltre i confini?

  1. L’abbazia, nel comune di Buttigliera Alta, è a due ore di auto dal Moncenisio. Dopo il furto, i ladri potrebbero aver preso subito la strada nazionale ed aver posto al sicuro il prezioso bottino in Francia.
  2. L’antica abbazia è a metà strada tra Rivoli e Avigliana, cinquecento metri a sinistra rispetto la statale per il Moncenisio. Appartiene all’Ordine Mauriziano. Vicino alla chiesa, splendida reliquia di gotico, sorgono cascine e un palazzo abitato dal cappellano don Mario Piccot, dipendenti e funzionari dell’Ordine.
  3. Tra questi, il sindaco di Buttigliera Alta, dott. Rollè.
  4. L’abbazia è circondata a nord e a sud da un muro, a ovest da cascine, a est da un’inferriata sulla quale s’apre un cancello, tenuto chiuso a chiave con un lucchetto. Nella chiesa, nessun dispositivo anti-furto, nessun segnale d’allarme. Entrarvi non è impresa ardua. L’abbazia è quasi isolata, pochi i passanti durante il giorno, quasi deserta la zona di notte.
  5. Come sono penetrati in chiesa i ladri? Tranciato il lucchetto del cancello, forzata l’inferriata di una finestra, si sono trovati in sacrestia calandosi attraverso un’apertura di circa quaranta centimetri.
  6. Nessuna difficoltà per passare dalla sacrestia nella chiesa.
  7. Le quattro tavole del polittico che è sopra l’altare, erano sostenute da tasselli di legno fissati con viti. I ladri hanno agito con estrema precisione, da «professionisti». Per levare i supporti e calare le tavole non hanno fatto una scalfittura né lasciato impronte.
  8. Se ne sono andati dalla porta della sacrestia dopo aver forzato la serratura.
  9. Impossibile precisare l’ora dell’impresa. Il cappellano, i funzionari e dipendenti del Mauriziano che abitano nell’attiguo palazzo, come i coloni, non hanno sentito alcun rumore. Il furto è stato scoperto alle dieci, ora d’apertura al pubblico dell’abbazia, da don Piccot. Dopo aver telefonato ai carabinieri il sacerdote s’è sentito male ed è dovuto tornare a letto. S’è ripreso nel pomeriggio dal leggero malore.
  10. Ha commentato: «Non credevo che si arrivasse a una simile impresa». (3)
  11. Oggi la precettoria è ancora affidata alla gestione dell’Ordine Mauriziano che, grazie a validissime guide, permette la visita dei suoi tesori nascosti e delle sue bellezze. Come, da non trascurare, la magnifica Cascina Ranverso un tempo parte delle proprietà del complesso stesso ed oggi restaurato e rinomato agriturismo.Alessandro MellaNOTE1) La Patria – Geografia dell’Italia, Volume II – Provincia di Torino, Gustavo Strafforello, Unione Tipografico Editrice, Torino, 1891, pp. 356-358.        2) La Stampa della Sera, 71, Anno LXVI, 23 marzo 1932, p. 23) La Stampa, 76, Anno CVII, 30 marzo 1973, p. 8.

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