Luglio 30, 2019

Olga cippuni, sarcine e leune

Olga cippuni, sarcine e leune

 

 

 

Ti voglio parlare dell’origine della festa di Novoli denominata negli ultimi tempi dall’Assessore alla Cultura Godelli della Regione Puglia come “Il festival della Fòcara”

La Fòcara del Sud Est istituita da un Veneziano? di Fulcro Protesi
Deriva da un’antica tradizione secondo la quale si accendevano piccoli falò durante il mese di gennaio chiamate”Le focareddhre” nel xv seguendo l’esempio dei Veneziani si decise di creare un unico grande falò chiamato”Fòcara”
per glorificare ulteriormente il Santo del fuoco.

Un grande fuoco buono di Puglia per Sant’Antonio Abate messaggero di pace nel mondo
Una fiumana di gente si riversa a Novoli il 16 e 17 gennaio per pregare i Santo e ricevere una grazia, i devoti arrivano da lontano, e seguono la processione a piedi scalzi, trasportando grossi ceri votivi accesi che formavano una suggestiva fiaccolata nota come la “Nturciata”
I riti sono sempre presenti a Novoli , ma il flusso turistico a desso è sollecitato più dallo spettacolo dell’immensa Fòcara diametro 20mt altezza 25mt come un palazzo di 8 piani, la materia prima che viene usata” le leune Green” e la manualità come viene costruita usando scale di 30 metri senza l’ausilio di mezzi meccanici come gru ecc… la rendono unica al Mondo.

Le origini della Fòcara
Si fanno risalire al xv secolo, quando questo centro Salentino fu scelto da una Colonia Veneziana per avviare un florido commercio delle produzioni locali come vino, olio, bambagia oltre che attivare un grosso allevamento di cavalli chiamata”La cavallerizza”,
furono loro ad introdurre l’usanza dei falò in occasione della festa di Sant’Antonio Abate fino ad arrivare alla Fòcara classica che conosciamo oggi.
La presenza dei commercianti Veneziani è ancora verificabile poichè costruirono nel Salento anche i loro palazzi signorili. Tra tutti ricordiamo il Sedile realizzato a Lecce nella centralissima Piazza Sant’Oronzo nel 1952 luogo dove si trova lo storico Anfiteatro Romano.

Una Fòcara per avvicinarsi a casa
E se oggi fossi da qualche parte del mondo e volessi assaporare un pò di odore del salento Leccese, o te lu ientu te sciroccu? Magari in preda alla nostalgia, sarei tentato di convincere gli indigeni a costruire un grande falò, per sentire il calore di casa mia , lontano come sono, da qualche parte del globo.
Quel Veneziano che commercia i vini di Novoli, io me lo immagino così. Fa buoni affari, acquista il vini del Salento e lo imbarca a Brindisi o a San Cataldo, e lui 500 anni fa è sempre li, per per non perdere gli affari mentre Venezia e la sua umida laguna sono terribilmente lontane. Il ricco Nord Est di 500 anni fa sa che, per fare affari, staziona ne Salento e i veneziani ci costruiscono il loro sedile con tanto di simbolo del leone, e le loro residenze e lo fanno rispettando lo stile che hanno a casa loro stesso identico stile della Repubblica di Venezia!

Peccato che nessuno sappia come si chiami questo commerciante di Venezia , peccato nessuno abbia raccolto le sue confidenze e ce le abbia tramandate , per sapere se era innamorato di una bella donna di Venezia e soffriva per la sua lontananza , oppure se si era dato al commercio lontano da casa per dimenticare un amore che l’aveva fatto soffrire. I cittadini Novolesi non ricordano più il nome del commerciante Veneziano che amava il fuoco e i cavalli del Salento. Dimenticato per sempre strano destino per chi scopre il fuoco o che ne propagandano l’uso. Nessuno ricorda chi è riuscito ad accendere il primo fuoco e nessuno ricorda chi sia l’uomo di Venezia che ha propagandato il fuoco”a fòcara” di Novoli che porta tanta ricchezza a questa cittadina ed a tutto il Salento.

Aiuto….Caro Donato una ricerca negli archivi storici Veneti finalizzata alla scoperta dl traccie del nome misterioso Veneziano se porterà ad un ritrovamento, visto il successo si potrebbe proporre al Comune di fargli un bel monumento.

Come sai tutto inizia da una leuna “sarmnenta” per fare una fascina occorre mettere insieme almeno 200 sarmente non devono essere più lunghe di 130cm, non devono superare i 15kg si legano insieme con filo biodegradabile, necessitano 100.000 fascine per completare la Fòcara che pesaasciutteaoltre 700 tonnellate, la costruzione realizzata manualmente richiede almeno 100 persone.

Donato abbiamo un anno di tempo per il prossimo premio, considerato che tu scegli i paesi più virtuosi, e Sindaci che si impegnano per valorizzare il Salento turisticamente, già da oggi ti segnalo il nostro Sindaco di Novoli
Oscar Marzo Vetrugno lavora instancabilmente con la sua squadra per destagionalizzare e valorizzare anche in Inverno le bellezze del Salento creando”il Turismo invernale nel Salento” la nostra festa si svolge in inverno ma il clima è mite “Il festival della Fòcara” attira oltre 100.000 visitatori, e fedeli, provenienti da ogni posto d’Italia,visibile in streaming in tutto il Pianeta.
La tua Associazione Pugliesi Padova è l’unica che promuove gemellaggi, parla delle feste popolari,e premia il Salento,
noi Pugliesi volontari residenti a Torino ci rivolgiamo a te che hai una rispettosa amicizia con Vito Monaco anche lui Pugliese,
se puoi parlargli di questa nostra festa storica secolare che ci avvicina con i Veneziani, augurandoci di
sensibilizzarlo per fargli trasmettere alla sua televisione le immagini della festa e farla conoscere a tutto il Veneto.
I Padovani e i Veneziani sono molto vicini al loro Sant’Antonio di Padova Dottore della Chiesa nato a Lisbona Portogallo.
mentre il nostro Santo Sant’Antonio Abate Padre del monachesimo eremita è nato a Quamas Egitto.

Lo sai io non ho una Associazione sono volontario cultore della festa e cerco di divulgarla senza scopo di lucro in tutto il Nord Italia, se vuoi posso darti altre informazioni inedite,
inviarti copia dei giornali Veneti che nei 3 giorni del fuoco pubblicano l’evento Fòcara.

Sono in contatto con la signora Godelli del ministero turismo Puglia se posso rendermi utile….
Le associazioni con cui partecipo:
www.casapuglialombardia.it www.santantonioabate.info www.radicisalentine.it wwwfondazionefocara.it wwwreteitalianaculturapopolare.org

Mi trovo fuori casa dal 1964 sono della classe 1947 con i miei figli nati a Torino abbiamo creato questo neologismo www.ToriNovoli.it non ancora in rete
aspetto con ansia un tuo parere, e tue nuove idei su come divulgare e dare risalto alla festa nel vostro Veneto che amorevolmente vi ospita.
Un abbraccio Ersilio Teifreto 327/7361011

Gentile Signora Olga Ti voglio parlare dell’origine della festa di Novoli denominata Il festival della Fòcara”

La Fòcara del Sud Est istituita da un Veneziano? di Fulcro Protesi
Deriva da un’antica tradizione secondo la quale si accendevano piccoli falò durante il mese di gennaio chiamate”Le focareddhre” nel xv seguendo l’esempio dei Veneziani si decise di creare un unico grande falò chiamato”Fòcara”
per glorificare ulteriormente il Santo del fuoco.

Un grande fuoco buono di Puglia per Sant’Antonio Abate messaggero di pace nel mondo
Una fiumana di gente si riversa a Novoli il 16 e 17 gennaio per pregare i Santo e ricevere una grazia, i devoti arrivano da lontano, e seguono la processione a piedi scalzi, trasportando grossi ceri votivi accesi che formavano una suggestiva fiaccolata nota come la “Nturciata”
I riti sono sempre presenti a Novoli , ma il flusso turistico a desso è sollecitato più dallo spettacolo dell’immensa Fòcara diametro 20mt altezza 28mt come un palazzo di 9 piani, un’opera di vera ingegneria contadina, la materia prima che viene usata sono:                      “le leune Green” e la manualità come viene costruita usando scale di 35 metri senza l’ausilio di mezzi meccanici come gru ecc… la rendono unica al Mondo.

Tutto inizia da una leuna “sarmnenta” per fare una fascina occorre mettere insieme almeno 200 sarmente non devono essere più lunghe di 130cm, non devono superare i 15kg si legano insieme con filo biodegradabile, necessitano 100.000 fascine per completare la Fòcara che pesa asciuttea oltre 700 tonnellate, la costruzione realizzata manualmente richiede almeno 100 persone.

Le associazioni con cui partecipo:
www.casapuglialombardia.it www.santantonioabate.info www.radicisalentine.it wwwfondazionefocara.it wwwreteitalianaculturapopolare.org

Mi trovo fuori casa dal 1964 sono della classe 1947 con i miei figli nati a Torino abbiamo creato questo neologismo www.ToriNovoli.it
Un abbraccio Ersilio Teifreto 327/7361011

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