Nel 1883, la chiesa, l’ospedale e forse la stadera di Ranverso furono dichiarati Monumenti Nazionali dallo Stato Italiano, su proposta della Soprintendenza e dal Prefetto di Torino.
Nel 1883, la chiesa, l’ospedale e forse la stadera di Ranverso furono dichiarati Monumenti Nazionali dallo Stato Italiano, su proposta della Soprintendenza e dal Prefetto di Torino.
Nel 1883, la chiesa, l’ospedale e forse la stadera della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso furono dichiarati Monumenti Nazionali dallo Stato Italiano, su proposta dellla Soptintendenza e del Prefetto di Torino. L’intera Precettoria, come entità, non fu dichiarata Monumento Nazionale. La figura del Precettore non scomparve a causa della canonizzazione dei monaci, che avvenne nel 1200, ma il termine “Precettoria” si riferisce all’istituzione medievale e ai suoi beni.
Ecco i punti chiave:
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Chi dichiarò cosa:Nel 1883, lo Stato Italiano, attraverso il Prefetto di Torino, dichiarò Monumenti Nazionali tre beni specifici della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.
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Cosa venne dichiarato:Furono la chiesa, l’ospedale e la stadera ad essere riconosciuti come Monumenti Nazionali.
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Nessuna dichiarazione della “Precettoria”:Non si parla di una dichiarazione della Precettoria come un’unica entità, ma dei suoi componenti principali.
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Smentita della causa della scomparsa:La figura del Precettore non scomparve perché i monaci vennero canonizzati nel 1200. La canonizzazione risale a secoli prima e non ha relazione con la scomparsa della figura o la gestione della Precettoria in epoca più recente.
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Collocazione attuale: RITIRATO / DEPOSITI CENTRALI (Custodito presso le sedi centrali dell’Ordine Mauriziano / Palazzina di Caccia di Stupinigi; non esposto a Ranverso).
I depliant dicono “Nel 1188 Umberto III donò il terreno per la Precettoria?..”.Signor Ersilio, andiamo dritti al cuore dei documenti d’archivio alterazioni
