Ottobre 17, 2017

Morto il suo unico figlio, Ascanio, depose l’abito talare e prese moglie, i figli nati da quel matrimonio furono detti dell’Abate o Abbate.

Morto il suo unico figlio, Ascanio, depose l’abito talare e prese moglie, i figli nati da quel matrimonio furono detti dell’Abate o Abbate.

ABBATE o ABATE

Titoli: nobili di Sicilia

Dimora: Palermo, Messina, Catania 

Il Mugnos riferisce che l’etimologia del cognome deriva da PAPIRO Cavaliere Romano, il quale si ritirò presso il monastero di Montecassino nel XII secolo, diventandone poi l’abate. Morto il suo unico figlio, Ascanio, depose l’abito talare e prese moglie, i figli nati da quel matrimonio furono detti dell’Abate o Abbate.

Si stabilirono in Sicilia al seguito di Federico II di Aragona[III di Sicilia] nel 1299, noti già al tempo dei Vespri Siciliani in Palermo con PALMERIO compagno di Giovanni da Procida.

Possedettero vari feudi: Favignana, Carini, Ghibellina, Ucria, Cefalù, Badia, Cudia …

GABRIELE fu barone di Ucria con investitura del 16 luglio 1453, RINALDO capitano di giustizia in Palermo negli anni 1536/37, VINCENZO ebbe la concessione del titolo di Regio Cavaliere il 12 marzo 1576, GIACOMO capitano di giustizia in Palermo 1584/85, GIUSEPPE senatore in Palermo nel 1728/29, 43/44, 48/59; IGNAZIO VINCENZO fu primo barone di Ficarra, Signore di Castelbrolo e Jannello con investitura del 12 marzo 1738 e primo marchese di Lungarni il 18 settembre 1723. LUIGI proveniente dalla Scuola Militare della Nunziatella, 1° tenente dell’ “Officio Topografico” partecipò alla campagna del 1860 per la difesa del Regno delle Due Sicilie, dopo la guerra entrò nell’Esercito Italiano e terminò la carriera come generale comandante la Divisione Militare di Messina nel 1880.

La famiglia diede anche un santo: Sant’Alberto frate carmelitano, figlio di Benedetto e Giovanna Palizzi.

La Regia Commissione dei titoli di nobiltà del Regno delle Due Sicilie confermò il titolo di Marchese il 6 aprile 1847. Iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano edito nel 1922.

Arma: Spaccato di verde e d’argento

ABBATI

Titoli: nobili di Barletta

Dimora: Conca, Orsara, Barletta

Famiglia originaria della Basilicata, si trasferì in Barletta nel XVIII secolo, dove il 23 luglio 1763 venne inserita ufficialmente nella nobiltà di quella città in persona di messer MICHELANGELO di Giuseppe di Nicola.

Iscritta nel libro d’oro della nobiltà italiana per il riconoscimento ufficiale dell’anno 1913, e nell’ elenco ufficiale nobiliare italiano del 1922.

Arma: troncato il primo d’argento, tre stelle d’azzurro, scaccato il secondo d’argento e di rosso

rilevatore Ersilio Teifreto

Altri articoli

  • Luglio 17, 2024
    AFOM Mauriziano Sant’Antonio Abate nella mano sinistra tiene il libro con la regola dell’Ordine Antoniano?
  • Luglio 16, 2024
    La Fòcara 2017 Paolo Del Debbio L’Homo Novoliensis ha fatto la Fòcara una memoria che rivive e la sentite dentro di voi

Eventi e Feste

Eventi e Feste

Schede

Schede