Agosto 11, 2021

Max Camerette il Centro per la Cameretta Italiano presenta: La storia della Cameretta dal secolo 700 ai nostri giorni.

Max Camerette il Centro per la Cameretta Italiano presenta: La storia della Cameretta dal secolo 700 ai nostri giorni.

Storia della Cameretta dal 700 ai nostri giorni.

La Cameretta è lo spazio della casa dedicato ai bambini e proprio come loro questo ambiente è l’ultimo arrivato all’interno delle nostre case. Qui essi dormono, giocano e passano gran parte della loro giornata, ma non è sempre stato così. Dalle ricerche effettuate da vari storici e archeologici a tutt’oggi non risulta presente nelle case dell’antichità una stanza apposita per i bambini che condividevano, nei primi anni di vita, le stanze con i genitori o  le nutrici.

Bambola di epoca romana

I bambini romani, proprio come tutta la popolazione, preferivano passare gran parte delle loro giornate all’aperto. I Bambini di allora, come quelli di oggi, amavano giocare, e i loro gusti in fatto di giochi, non erano poi così diversi da quelli attuali. I maschietti gradivano giocare con carrettini chiamati prostellum che a volte erano trainati da animali, come cani capre o anatre, molto diffuse erano anche le miniature dei gladiatori, in pratica giocavano con macchinine e soldatini. Per le femminucce, ovviamente, il gioco più apprezzato era la bambola fatta in legno o stoffa, le più costose erano snodabili come le odierne barbie, questi giochi avevano anche un valore morale: rappresentavano la castità delle fanciulle, infatti dovevano essere poste sull’altare al momento delle nozze. Pur non esistendo la cosiddetta cameretta, non  poteva mancare nell’antichità, la culla dove far dormire i neonati. In epoca romana era chiamata cuna, perché protetta dalla dea Cunina che vegliava i sogni dei bambini ed era solitamente di legno con movimento dondolante, con all’interno un materassino imbottito ed era usanza metterci delle foglie d’alloro e mirto per profumarla, le classi più ricche potevano permettersi di avere una schiava destinata al dondolio della cuna che prendeva il nome di cunaria.Culla di Napoleone II (1811)

Culla di Napoleone II (1811)

Nel medioevo, le culle erano semplici e povere, resta agli annali il costo di quella di Giovanna di Savoia che nel 1392 costò al padre Amedeo VII solo quindici denari. In quel periodo le culle si dividevano in base al dondolio : sul lato lungo come quelle odierne e sul lato corto che veniva chiamata a beccheggio perché il bambino al suo interno faceva un movimento che ricordava il beccare degli uccellini.Nel rinascimento però le cose cambiano, infatti le culle divengono oggetti preziosi, disegnate, progettate e realizzate da rinomati artisti, vengono abbellite con inserti in argento, bronzo e stoffe pregiate.

“La Cameretta dei Bambini” di Von Uhde (1889)

Le prime camerette nascono a cavallo tra il settecento e ottocento, nel nord Europa con il nome di nursery, queste stanze venivano arredate con mobili in miniatura che riproducevano fedelmente quelli degli adulti, per i meno agiati o per quelli che temevano l’indole distruttiva dei piccoli, venivano riciclati gli arredi fuori moda dalle altre stanze.

 La cameretta, in Italia, si diffonde su larga scala dal boom economico degli anni sessanta. Oggi giorno le camerette sono a misura di bambino cioè studiate nei minimi dettagli per far si che questi uomini e donne in erba possano crescere sereni, sani e in completa sicurezza.

Ersilio Teifreto

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