Maggio 5, 2022

L’Ordine degli Ospedalieri Antoniani cresce rapidamente e si espande in tutta Europa e oltre. In Italia sorgono ospitali sulla via francigena presso il santuario di Sant’Antonio a Ranverso in Val di Susa.

L’Ordine degli Ospedalieri Antoniani cresce rapidamente e si espande in tutta Europa e oltre. In Italia sorgono ospitali sulla via francigena presso il santuario di Sant’Antonio a Ranverso in Val di Susa.

L’Ordine degli Ospedalieri Antoniani era un ordine cavalleresco medievale. I membri di questo ordine, chiamati anche cavalieri del fuoco sacro, si dedicavano alle cure degli ammalati di ergotismo che cercavano grazia e conforto presso i santuari di Sant’Antonio Abate. Venivano anche chiamati i cavalieri del tau, per la loro divisa che era formata da una veste e da un manto neri, con una croce di sole tre braccia di colore azzurro, cucita sopra il cuore.

Origini

L’ordine venne fondato alla fine del XI secolo a Vienne, città presso Lione in Francia, da un nobile di nome Gaste, che aveva avuto un figlio guarito dall’ergotismo, per grazia ricevuta dal santuario di Saint Antoine Abbaye che si trovava nelle vicinanze della sua città. Egli fonda assieme al figlio e a altri cinque nobili del Delfinato questa Confraternita. Subito viene eretto un ospitale presso il santuario di Sant’Antonio Viennois. Questo ordine inizialmente era soggetto alla Regola dei canonici regolari, che prevedeva per i membri la povertà, la castità e l’obbedienza. L’ordine era legato anche ai Benedettini dell’Abbazia di Montmajeur, in quanto questi gestivano il santuario di Saint Antoine Abbaye presso Vienne e quindi svolgevano la funzione di cappellani di questa confraternita. I rapporti con i Benedettini furono nei due secoli seguenti marcati da forti contrasti. La confraternita laica di Gaste venne approvata da Papa Urbano II nel 1095 e confermata da Papa Onorio III con bolla papale nel 1218.

Rapida espansione

L’ordine cresce rapidamente e si espande in tutta Europa e oltre. In Italia sorgono ospitali sulla via francigena presso il santuario di Sant’Antonio a Ranverso in Val di Susa, a Roma e presso Napoli. Nel 1253 Papa Innocenzo IV chiama i cavalieri della tau a costruire l’ospedale mobile della Curia romana che è incaricato di seguire il Santo Padre nei suoi spostamenti. L’ordine era anche militare, per garantire a questi disgraziati oltre che le cure anche una protezione da ladri e malviventi. Il loro lavoro necessitava di una totale dedizione, l’avvelenamento da segale cornuta provocava negli intossicati un immediato restringimento vascolare che impediva al sangue di raggiungere varie parti del corpo. Le necrosi che ne seguivano diventavano presto cancrene maleodoranti e tremendamente dolorose, tutto questo accompagnato da allucinazioni e comportamento sconnesso. Questa intossicazione veniva presa mangiando pane contaminato dal fungo ergot quindi colpiva normalmente interi nuclei famigliari o intere comunità che poi si muovevano in cerca di grazia presso i santuari del grande taumaturgo Sant’Antonio Abate. Lo storico delle Crociate Giacomo de Vitry così descrive il loro lavoro Per amore di Cristo soffrivano facendo violenza a sé stessi pel sudiciume ed il fetore, molestie così insopportabili, che nessuna maniera di penitenza che loro venisse imposta, si sarebbe potuta paragonare a questo santo e prezioso martirio agli occhi di Dio. Questi ammalati venivano curati ungendoli con grasso di maiale. L’allevamento di questi maiali era una caratteristica dell’ordine, essi si distinguevano per una campanella che portavano al collo e potevano nutrirsi ovunque, quindi a carico di tutti. Alla fine del XIII secolo l’ordine era presente in buona parte dell’Europa, ma anche a Cipro, Costantinopoli, Atene e persino in Etiopia e nei paesi dei Tartari. Nell’ultimo decennio del secolo XIII venne anche definitivamente risolta la questione della sottomissione ai Benedettini. Il diciassettesimo Gran Maestro dell’Ordine Aimone de Montany, riesce a ottenere il priorato, con bolla papale del 9 giugno 1297, da questo momento il Gran Maestro diventa il primo Abate dell’ordine degli Antoniani a cui faranno riferimento tutte le commanderie sparse per il mondo. Il capitolo generale tenutosi nel 1298 approva la nuova Regola, che era conforme ai canoni agostiniani e cambia il nome in Ordine dei Canonici Regolari di Sant’Antonio di Vienne. Questo di fatto trasformava l’ordine da militare ospitaliero in un ordine meramente religioso con funzioni ospedaliere. Molte furono le reticenze all’interno dell’ordine per assumere il nuovo assetto e solo nel 1312 viene accettato da tutti. Quanto stava succedendo in quegli anni a altri ordini cavallereschi deve aver favorito la sottomissione di tutti a questa nuova Regola.

Declino

Le guerre religiose dell’Europa del XVI e XVII secolo danno un duro colpo non solo alla Chiesa cattolica ma anche a questo ordine, molte le commanderie saccheggiate in Francia dagli Ugonotti alla fine del XVI secolo. Con le bolle papali del 17 settembre 1776 e del 7 maggio 1777, viene sancita la fusione con l’Ordine di Malta. In Piemonte le proprietà degli Antoniani vengono incamerate dall’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, mentre a Napoli passano sotto l’Ordine Costantiniano di San Giorgio

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