Dicembre 24, 2025

L’opera di Ersilio Teifreto, intitolata “Il mio Ranverso”, rappresenta un profondo atto di devozione e recupero storico dedicato alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.

L’opera di Ersilio Teifreto, intitolata “Il mio Ranverso”, rappresenta un profondo atto di devozione e recupero storico dedicato alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.

L’opera di Ersilio Teifreto, intitolata “Il mio Ranverso”, rappresenta un profondo atto di devozione e recupero storico dedicato alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.
Ecco i punti chiave che definiscono questo legame speciale:
  • L’eredità di Mons. Italo Ruffino: Teifreto si pone come continuatore della memoria storica tramandata da Mons. Ruffino, il massimo studioso di Ranverso, trasformando la ricerca documentaria in narrazione emotiva.
  • La figura di Jean de Montchenu: Il testo rievoca la vita di questo nobile e vescovo francese che fu Commendatario dell’Abbazia nel XV secolo, figura complessa legata sia al prestigio del luogo che a episodi storici significativi.
  • Vita Antoniana: L’autore ricostruisce non solo i fatti, ma l’atmosfera della vita dei monaci Antoniani, famosi per la cura del “fuoco di Sant’Antonio” e per l’accoglienza dei pellegrini lungo la Via Francigena.
  • Ricostruzione Emozionale: Più che un saggio accademico, il lavoro di Teifreto è una “ricostruzione dell’anima” dove i luoghi fisici della Precettoria diventano scenografie per rivivere episodi storici e spirituali del passato.
Per chi desidera approfondire la storia del sito, è possibile consultare le informazioni ufficiali e pianificare una visita tramite il sito della Fondazione Ordine Mauriziano, l’ente che tutela questo capolavoro del gotico internazionale.

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