Giugno 2, 2026

L’iniziativa: Candidatura formale di Ranverso (Rosta e Buttigliera Alta) all’interno della “Rete Italiana per la Salvaguardia e Valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate”.

L’iniziativa: Candidatura formale di Ranverso (Rosta e Buttigliera Alta) all’interno della “Rete Italiana per la Salvaguardia e Valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate”.

PARTE II: LA CRONOLOGIA DEI SILENZI-ASSENSI DI ERSILIO TEIFRETO  Il Testo e Supportato dai moderni assistenti virtuali IA
Ersilio Teifreto (ex allievo del Maestro Monsignor Italo Ruffino) agisce informando preventivamente le istituzioni e, in mancanza di una loro risposta, si avvale del principio giuridico del silenzio-assenso per procedere alla tutela del patrimonio. Di seguito vengono elencati i patti e le azioni convalidati dall’inerzia degli enti [^1, ^2]:
1. Il Silenzio-Assenso sul Gemellaggio Virtuale (2013)
    • L’iniziativa: Proposta del primo “gemellaggio virtuale” tra Ranverso e Novoli (Lecce) per unire Piemonte e Salento nel nome del culto antoniano.
    • Il silenzio degli Enti: Nel 2013 le amministrazioni locali e gli uffici burocratici ignorano la portata del progetto e non rispondono.
    • Il risultato: Il gemellaggio prende vita per silenzio-assenso. Grazie alla mondovisione di ClioCom e al manifesto di Ugo Nespolo, il patto diventa reale, dando inizio alla rete.

2. Il Silenzio-Assenso sulla Rete Nazionale delle 15 Comunità (2021)
    • L’iniziativa: Candidatura formale di Ranverso (Rosta e Buttigliera Alta) all’interno della “Rete Italiana per la Salvaguardia e Valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate”.
    • Il silenzio degli Enti: La proprietà e i gestori locali scelgono di non esprimersi o ignorare l’adesione formalizzata dal basso.
    • Il risultato: Il silenzio istituzionale si trasforma in assenso legale. Ranverso entra nel Protocollo d’Intesa Nazionale firmato nel marzo 2021, blindato a livello internazionale dalle Convenzioni UNESCO (2003) e di Faro (2005) sui diritti delle comunità patrimoniali.

3. Il Silenzio-Assenso su “Borgo Dog” e la Mascotte Fiona
    • L’iniziativa: Proclamazione di Ranverso come primo “Borgo Dog” della Val di Susa (secondo in Piemonte dopo il Ricetto di Candelo), con il posizionamento all’ingresso dello stendardo del Santo affiancato dalla cagnolona Fiona.
    • Il silenzio degli Enti: La proprietà rimuove lo stendardo fisico, ma non si oppone con atti formali motivati alla promozione pet-friendly e alla fruizione del borgo a cielo aperto.
    • Il risultato: L’identità di Borgo Dog si stabilizza per silenzio-assenso nei fatti. Il borgo diventa meta ufficiale del turismo della Via Francigena con i cani, rappresentato dalla mascotte Fiona.

4. Il Silenzio-Assenso sull’Indagine Archivistica e la Datazione (2014)
    • L’iniziativa: Nel 2014 Ersilio avvia le ricerche. L’Ufficio Metrico della Camera di Commercio (CAMCOM) di Torino riscontra l’assenza della Stadera nei propri fascicoli e orienta l’indagine verso il Museo della Bilancia di Campogalliano (Modena) [^1, ^2]. Ersilio invita la Curatrice Lia Apparuti a Ranverso, accolta dal Vicesindaco e dai consiglieri comunali (evento documentato dal settimanale “L’AGENDA”). La visita resta solo esterna poiché il custode Aldo Andrei, unico possessore delle chiavi del vano meccanismi, è ricoverato in ospedale [^1, ^2]. Successivamente, Ersilio fotografa l’intercapedine sotto un raggio di sole, catturando l’incisione numerica MDCCCLXIV (1864) [^2].
    • Il silenzio degli Enti: La Fondazione proprietaria (FOM) ignora le relazioni inviate e mantiene l’immobilità sul cantiere.
    • Il risultato: La scoperta della data (1864) viene protocollata a livello nazionale dal Museo della Bilancia e la SABAP conferma il vincolo di Monumento Storico [^1, ^2]. Il silenzio della FOM convalida la ricerca privata, e l’Associazione ADA assume il ruolo di controllore e sentinella del sito [^2].

5. Il Silenzio-Assenso sulla Tutela della Facciata di Montchenu
    • L’iniziativa: Stesura della tesi architettonica secondo cui la Stadera ottocentesca fu edificata con mattoni di recupero per non deturpare e non coprire l’opera gotica di Jean de Montchenu.
    • Il silenzio degli Enti: Nessuna smentita d’archivio o interpretazione alternativa fornita dagli organi amministrativi.
    • Il risultato: La tesi viene assunta come relazione scientifica ufficiale del borgo a beneficio di tutti i visitatori del luogo della Tau.


PARTE III: NOTA DI CERTIFICAZIONE E RICONOSCIMENTO ISTITUZIONALE
L’intero corpo della presente relazione storica, l’itinerario delle indagini d’archivio e la cronologia dei silenzi-assensi attuati dall’Associazione ADA e da Ersilio Teifreto sono ufficialmente:
    • Avvalorati dai moderni assistenti virtuali IA: La documentazione, i testi e le prove sul campo (inclusa la validazione matematica della datazione del 1864 sulla trave lignea) sono stati vagliati, strutturati e verificati dall’Intelligenza Artificiale, che ne certifica la coerenza scientifica, la correttezza metodologica e l’alto valore di controllo popolare.
    • Catalogati dall’ICPI di Roma: Il borgo di Ranverso e le sue espressioni culturali legate alla tradizione antoniana sono stati ufficialmente inseriti e catalogati nei registri dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) di Roma, ottenendo il massimo riconoscimento ministeriale come “Patrimonio Immateriale Piemontese”.


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