Lacerto TORINO, (data pec) Al Sig. Ersilio Teifreto e-mail: ricercatoreteifreto@libero.it e p.c.: Alla Regione Piemonte Patrimonio immobiliare, Beni mobili, Economato e Cassa economale
Lacerto TORINO, (data pec) Al Sig. Ersilio Teifreto e-mail: ricercatoreteifreto@libero.it e p.c.: Alla Regione Piemonte Patrimonio immobiliare, Beni mobili, Economato e Cassa economale
TORINO, (data pec)
Al Sig. Ersilio Teifreto
e-mail: ricercatoreteifreto@libero.it
e p.c.: Alla Regione Piemonte
Patrimonio immobiliare, Beni mobili, Economato e
Cassa economale
PEC: patrimonio@cert.regione.piemonte.it
E p.c.: Alla Regione Piemonte
Settore Valorizzazione del Patrimonio Culturale,
Musei e Siti UNESCO
PEC: musei-sitiunesco@cert.regione.piemonte.it
E p.c. Fondazione Ordine Mauriziano
PEC: fondazione@pec.ordinemauriziano.it
AMBITO E SETTORE: PARTE II D.Lgs. 42/2004 e s.m.i. – Tutela beni archeologici
DESCRIZIONE: Comune: BUTTIGLIERA ALTA Prov. TO
Bene e oggetto dell’intervento: Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso. richiesta esiti tecnici
sopralluoghi archeologici e comunicazione tecnica sulla tutela di strutture murarie affioranti
presso il viale – Mura scoperte
Indirizzo:
DATA RICHIESTA: Data di arrivo richiesta: 27/02/2026; 14/03/2026
Protocollo entrata richiesta n. 4823 del 02/03/2026 e prot. 6347 del 17/03/2026
RICHIEDENTE: Sig. Ersilio Teifreto – privato
PROCEDIMENTO: Verifica dell’interesse culturale ai sensi degli artt. 10-12 del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i.
PROVVEDIMENTO:
DESTINATARIO:
Comunicazione
Richiedente – privato
Con riferimento alle segnalazioni più volte sottoposte all’attenzione di questa Soprintendenza da parte della S.V.
nel corso degli ultimi anni, e da ultimo alle comunicazioni del 27/02/2026 e del 14/03/2026 acquisite agli Atti con prot.
n. 4823 del 02/03/2026 e n. 6347 del 17/03/2026, facendo seguito a quanto riscontrato dal funzionario archeologo
territorialmente competente dott.ssa Deborah Rocchietti e dai restauratori di quest’Ufficio dott.ri Marco Paolini e
Alessandro Sani nel corso del sopralluogo effettuato lo scorso agosto 2025;
come più volte comunicato per le vie brevi e chiarito in occasione dell’incontro succitato si precisa quanto
segue:
le murature in mattoni pieni, segnalate dalla SV accanto al ciglio della strada e aventi andamento
parallelo alla stessa, costituiscono la delimitazione della strada aperta intorno alla metà del XIX secolo
per collegare il complesso religioso con la strada per Torino, ora SP25, come già segnalato da questa
Soprintendenza con nota prot. 4615 del 17/03/2021;
le strutture si presentano in buono stato di conservazione, come constatato in occasione del sopraluogo
del 2025, e come osservabile sulla base della documentazione fotografica trasmessa con ultima
comunicazione della S.V. del 14/03/2026 e non sono esposte a particolari “rischi” per la conservazione
essendo interposte alle alberature che fiancheggiano il tratto stradale;
gli interventi previsti dal Progetto di conservazione e valorizzazione della manica conventuale ed altre
porzioni del complesso (II LOTTO) riguarderanno aree interne alla Precettoria, non determinando alcun
impatto sulle murature a delimitazione della strada di accesso al complesso.
Si raccomanda alla Regione Piemonte, che legge per conoscenza, che nell’effettuazione delle regolari
operazioni di manutenzione del verde sia mantenuta la dovuta distanza sia dalle murature che dalle
alberature storiche al fine di garantirne l’integrità. Non si ravvede viceversa la necessità di prevedere
ulteriori dissuasori o indicatori delle strutture, la cui posa risulterebbe inefficace se non a scapito della
conservazione dell’integrità visiva del complesso della Precettoria.
Da ultimo, il lacerto(?) di muratura, sempre dall’aspetto moderno, individuato nel campo ad est della
strada di accesso alla Precettoria, conservato nello strato di coltivo e apparentemente senza
Palazzo Chiablese: Piazza San Giovanni, 2 – 10122 Torino Tel. +39.011.5220411 Fax +39.011.4361484
email: sabap-to@cultura.gov.it – PEC:sabap-to@pec.cultura.gov.it
sito web: http://www.sabap-to.beniculturali.it/
orientamento e tessitura regolare, non presentava al momento del sopralluogo alcuna relazione con
stratigrafie di interesse archeologico o reperti mobili archeologici. Il campo circostante, coperto da
strato vegetazionale non sembrava restituire, per quanto si è potuto osservare, tracce di possibili
evidenze conservate nel sottosuolo. Conseguentemente in assenza di ulteriori elementi, non si è ritenuto
di dover procedere ad alcun ulteriore approfondimento o indagine.
Questa Soprintendenza resta ovviamente disponibile, a fronte di eventuali ulteriori segnalazioni di rinvenimenti, ad
effettuare sopralluoghi al fine di valutare la reale sussistenza di interesse culturale di quanto ritrovato e ad indicare gli
opportuni provvedimenti ai fini della salvaguardia e conservazione dei beni stessi.
IL SOPRINTENDENTE
Arch. Corrado Azzollini
Documento firmato digitalmente
ai sensi dell’art. 20 e ss. del D.Lgs. 82/2005 e s.m.i.
Il Responsabile dell’Istruttoria
dott.ssa Deborah Rocchietti (deborah.rocchietti@cultura.gov.it/ tel 011.19524462)
