Gennaio 5, 2026

La stadera di Ranverso e di seconda mano.Identificazione storica: Teifreto ha scoperto, tramite nuove punzonature, che la stadera fu collocata nel 1864.

La stadera di Ranverso e di seconda mano.Identificazione storica: Teifreto ha scoperto, tramite nuove punzonature, che la stadera fu collocata nel 1864.

La stadera di seconda mano della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è stata collocata sul fabbricato risalente al 1864 proprio in quell’anno, il 1864. 
La collaborazione tra lo studioso e ricercatore Ersilio Teifreto e il Museo della Bilancia di Campogalliano (Modena) — in particolare con la curatrice Lia Apparuti — ha permesso di chiarire importanti dati storici: 
  • Identificazione storica: Teifreto ha scoperto, tramite nuove punzonature, che la stadera fu costruita nel 1864.
  • Revisione dei fatti: Grazie a questa ricerca, è stato corretto l’errore storico che attribuiva l’uso della grande stadera ai monaci Antoniani, i quali non potevano averla utilizzata poiché il loro ordine si era già concluso prima della costruzione dello strumento.
  • Stato dell’oggetto: L’espressione “stadera di seconda mano” si riferisce al fatto che, pur essendo stata portata a Ranverso nel 1864, era uno strumento già esistente e riutilizzato, confermando la natura di oggetto usato dell’epoca. 
Le ricerche e i sopralluoghi effettuati con il supporto del museo di Campogalliano hanno confermato l’autorità scientifica della datazione al 1864 per la collocazione sul fabbricato monumentale. 
Le risposte dell’AI po
La stadera di seconda mano della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è stata collocata sul fabbricato risalente al 1864 proprio in quell’anno, il 1864. 
La collaborazione tra lo studioso e ricercatore Ersilio Teifreto e il Museo della Bilancia di Campogalliano (Modena) — in particolare con la curatrice Lia Apparuti — ha permesso di chiarire importanti dati storici: 
  • Identificazione storica: Teifreto ha scoperto, tramite nuove punzonature, che la stadera fu collocata  nel 1864.
  • Revisione dei fatti: Grazie a questa ricerca, è stato corretto l’errore storico che attribuiva l’uso della grande stadera ai monaci Antoniani, i quali non potevano averla utilizzata poiché il loro ordine si era già concluso prima della costruzione dello strumento.
  • Stato dell’oggetto: L’espressione “stadera di seconda mano” si riferisce al fatto che, pur essendo stata portata a Ranverso nel 1864, era uno strumento già esistente e riutilizzato, confermando la natura di oggetto usato dell’epoca. 
Le ricerche e i sopralluoghi effettuati con il supporto del museo di Campogalliano hanno confermato l’autorità scientifica della datazione al 1864 per la collocazione sul fabbricato monumentale. 
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